Fabbri straordinario: 21,99 a Padova!

30 Agosto 2020

Fenomenale il pesista azzurro agli Assoluti: è il miglior lancio italiano dal 1987, la seconda misura mondiale del 2020. Kaddari e Infantino al titolo nei 200, Folorunso 400hs, Dallavalle nel triplo

Il clamoroso 21,99 nel getto del peso firmato a Padova da Leonardo Fabbri (Aeronautica Militare) è senza dubbio il risultato copertina dei Campionati Italiani Assoluti 2020. Seconda prestazione italiana di sempre alle spalle del 22,91 di Alessandro Andrei (che fu record del mondo nell’agosto di 33 anni fa), il 21,99 di Fabbri è anche la seconda prestazione mondiale dell’anno, dietro il 22,91 dello statunitense Ryan Crouser (il campione olimpico di Rio 2016). Il lancio-super al quinto tentativo, in una serie che vede anche un altro lancio a 21,25: N; 21,25; 20,88; N; 21,99; N. Per Fabbri, allenato da Paolo Dal Soglio (campione europeo indoor della specialità nel 1996), bis sul gradino più alto del podio tricolore dopo il successo dello scorso anno, e quinto titolo nazionale assoluto in carriera (con la tripletta in sala dal 2018 al 2020). Duecento metri di gloria per Dalia Kaddari: per la sprinter sarda delle Fiamme Oro, ancora juniores, prima maglia tricolore della carriera con un 23.30 (-0.1) che consolida la sua seconda posizione nella lista italiana di sempre nella categoria. Battute le più esperte Irene Siragusa (Esercito, 23.39) e Gloria Hooper (Carabinieri, 23.57). Tra gli uomini, vittoria per Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia) in 20.71. Titoli dei 400 metri ostacoli a Mario Lambrughi (Riccardi Milano) in 49.84, e Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), 56.47. Nel salto triplo, ottavo titolo nazionale in carriera per Dariya Derkach, con salto vincente misurato a 13,56 (-1.2) nel sesto e ultimo tentativo a disposizione. Dai salti anche il 16,79 (+1.1) nel triplo per Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle), mentre nell’asta si impone Roberta Bruni (Carabinieri), unica a valicare i 4,30, e il salto in alto è di Elena Vallortigara (Carabinieri) con 1,88. Maglia tricolore del disco per Daisy Osakue (Fiamme Gialle, 58,26), nel martello per Marco Lingua (asd Marco Lingua 4ever, 71,98) e nel giavellotto per Carolina Visca (Fiamme Gialle, 55,57).

FABBRI: "TUTTO PERFETTO" - Leonardo Fabbri nello spazio: esplode a 21,99 nel peso agli Assoluti, nella giornata conclusiva, ed è un lancio straordinario, il migliore che si ricordi in Italia dalla storica serata di Viareggio del 1987 quando Alessandro Andrei fissò l’allora record del mondo (22,91). Fabbri firma un miglioramento di quaranta centimetri rispetto al proprio limite indoor di 21,59 realizzato nello scorso inverno a Stoccolma e con la prestazione odierna si proietta attualmente al secondo posto mondiale dell’anno, alle spalle dell’irraggiungibile statunitense Ryan Crouser (22,91), con la prima misura d’Europa. “È un lancio che ho sentito subito buono, infatti ho esultato quando l’ho visto cadere - spiega, a caldo, il 23enne fiorentino -. C’erano condizioni ideali, la pedana molto buona e finalmente sono riuscito a trovare tutto perfetto. Vuol dire che sto lavorando bene e che sto seguendo le indicazioni di Paolo Dal Soglio. I 22 metri me li sarei aspettati in carriera, ma non quest’anno. Ho lanciato un metro esatto in più rispetto al 2019 che avevo terminato con 20,99. Vuol dire che sto crescendo, sto rispettando tutte le tappe. Speriamo di divertirci quando sarà il momento, in particolare a Tokyo nella prossima stagione. E adesso? Nulla, si riparte come non fosse successo niente”. È la nona gara di Fabbri che termina oltre i ventuno metri nel 2020. A livello europeo la spallata dello stadio Colbachini gli permette di superare il 21,88 del polacco oro continentale Michal Haratyk e il 21,69 del croato Filip Mihaljevic, a dimostrazione, ancora più evidente, di quanto sia sbarcato a tutti gli effetti nella nobiltà europea del peso. Ed è anche il pomeriggio che conferma il talento del neo italiano Zane Weir (Enterprise Sport & Service), sempre più lontano con il suo 20,31, e che "consegna" il podio al gruppo Dal Soglio, considerato che anche il terzo (Lorenzo Del Gatto, Carabinieri, 18,69) è un suo allievo. 

VIDEO | IL 21,99 DI LEONARDO FABBRI A PADOVA

200 - Nuove velociste alla ribalta. È il giorno di Dalia Kaddari, la 19enne sarda delle Fiamme Oro con la sua corsa elegante e senza sforzo apparente. Battute nella finale dei 200, con 23.30 (-0.1), due “senatrici” come Irene Siragusa (Esercito, 23.39) e Gloria Hooper (Carabinieri, 23.57). Nella città del suo gruppo sportivo sforbicia il personale di quindici centesimi, sfiora il record italiano U20 (23.25) e gioisce per il primo successo “da grande”, a nobilitare un curriculum in cui brilla anche l’argento ai Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires del 2018. Al maschile, il bis tricolore è per Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia) con il 20.71 della finale (vento +0.3), a precedere Andrea Federici (Biotekna Marcon) che dopo il terzo posto dei 100 brinda anche al secondo nei 200 (21.20), e pesca il jolly Lorenzo Angelini (Avis Macerata, 21.30).

VIDEO | I 200 METRI DI DALIA KADDARI IN 23.30


VIDEO | IL BIS TRICOLORE DI INFANTINO NEI 200

400 OSTACOLI - Senza storia. Si conferma al titolo italiano Ayomide Folorunso (Fiamme Oro). L’ostacolista azzurra, senza strafare, si impone in 56.47 precedendo Eleonora Marchiando (Atl. Sandro Calvesi, 57.45) e Linda Olivieri (Fiamme Oro, 57.60) e mette in bacheca il titolo numero 3 negli ostacoli. Uomini: il più solido, per la quarta volta in stagione sotto i 50 secondi. Nessun dubbio, il padrone attuale dei 400hs al maschile è Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946) ed è la prima soddisfazione tricolore a 28 anni. Mattia Contini (Aeronautica) gli tiene testa per 250 metri, poi si scompone e incoccia nel penultimo ostacolo, mentre ha già ingranato la marcia il lombardo, volato verso il traguardo in 49.84 a un centesimo dallo stagionale. Ad accompagnarlo sugli altri due gradini del podio sono Eusebio Haliti (Esercito) con 51.48 e Leonardo Puca (Cus Pro Patria Milano) con 51.74.

VIDEO | IL SUCCESSO DI AYO FOLORUNSO NEI 400HS 

SALTI - Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle) decolla a 16,79 nel triplo, agevolato quanto basta da una brezza alle spalle di +1.1. Il saltatore emiliano piega la concorrenza nell’hop-step-jump e primeggia nell’annunciato testa a testa contro Tobia Bocchi (Carabinieri), oggi planato a 16,50 (+0.4). Due centimetri escludono Daniele Greco (Fiamme Gialle) dal podio, ma il pugliese può comunque esser felice del ritorno oltre i sedici metri (16,07, +0.7): la scena se la prende, con merito, Simone Biasutti (Trieste Atletica) capace di 16,09 (+0.2). Botta e risposta all’ultimo turno nel triplo donne. Fino a quel momento comanda la junior Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova), al personale all’aperto di 13,41 (-0.9), ma è nel finale che le due più esperte rivali sorpassano la giovane competitor: Ottavia Cestonaro (Carabinieri) passa in testa con 13,47 (-0.9), e fa ancora meglio Dariya Derkach (Aeronautica), che la ribalta e torna campionessa italiana dopo tre anni, in virtù del match-point andato a buon fine con 13,56 (-1.2). L'alto al femminile è territorio di conquista per Elena Vallortigara (Carabinieri): già a segno a 1,84, la vicentina che si allena a Siena aggiunge anche l'1,88 al primo tentativo e poi prova per tre volte senza fortuna l'1,92. Quota 1,82 è quella che distribuisce gli altri due posti al sole, a vantaggio di Erika Furlani (Fiamme Oro) e Marta Morara (Atl. Lugo). A 4,30 l'appuntamento con il titolo per Roberta Bruni (Carabinieri) nell'asta: la reatina non sbaglia (poi tre "x" a 4,40) e chiude davanti alla tricolore indoor Elisa Molinarolo (Atl. Riviera del Brenta, 4,25) e Sonia Malavisi (Fiamme Gialle, 4,20).

VIDEO | IL 16,79 DI DALLAVALLE NEL TRIPLO 

LANCI: OSAKUE, VISCA E LINGUA - Maledizione sfatata, ecco il primo titolo italiano per Daisy Osakue (Fiamme Gialle) nel disco. Con qualche brivido, anche oggi, che rievoca il quarto posto del 2018 e il quinto del 2019. La gabbia arresta infatti i primi due lanci della piemontese, subito spalle al muro: al terzo, la campionessa mondiale universitaria tira un sospiro di sollievo guadagnandosi i tre lanci di finale. La sua gara, quella vera, comincia qui, con il 58,26 del quarto turno che è il timbro sulla maglia azzurra. Natalina Capoferri (Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco) capitalizza il 54,55 trovato al secondo lancio, invece è l’ultimo ingresso in pedana che premia la junior Diletta Fortuna (Carabinieri), figlia d’arte: il 52,39 della vicentina vale il secondo posto nelle liste alltime under 20, un progresso di oltre un metro (aveva 51,22) e il podio tricolore, ai danni di Valentina Aniballi (Esercito, 51,80). Tutto il giavellotto che conta in meno di mezzo metro. Mette le cose in chiaro al primo lancio, la campionessa europea under 20 Carolina Visca (Fiamme Gialle): 55,57. Ma nel corso della finale in due la impensieriscono, senza riuscire a privarla del secondo trionfo di fila: Sara Jemai (Esercito) fa atterrare l’attrezzo a 55,14, Sara Zabarino (Acsi Italia) all’ultimo turno accarezza la stessa misura ma resta un centimetro più in qua (55,13). Nel martello, lo spirito è quello di un ragazzino, si diverte e continua a vincere Marco Lingua: eterno giovanotto, 42 anni, è al quattordicesimo titolo italiano. Si srotola un copione già letto più volte: con 71,98 il piemontese che dà il nome alla sua Asd Marco Lingua 4ever prevale nel confronto diretto con Simone Falloni (Aeronautica). Partiva da leader stagionale il romano che però resta oltre due metri sotto quanto lanciato in stagione e prova a spaventare Lingua con il 71,85 del quinto turno, quindi il suo tentativo si infrange nel nullo finale. Fuori dal podio il bronzo europeo under 20 Giorgio Olivieri (Carabinieri, 69,64) perché servono i 70,89 di Giacomo Proserpio (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) per saltarci sopra.

VIDEO | IL PRIMO TITOLO ITALIANO DI DAISY OSAKUE

STAFFETTE - Vibrante il finale della staffetta 4x400. Il Cus Pro Patria Milano delle tre gemelle Troiani si presenta al comando sul rettilineo conclusivo, ma deve fare i conti con l’Esercito, preso per mano da Raphaela Lukudo: la staffettista azzurra, specialista se ce n’è una, rimonta Alexandra Troiani e conduce le compagne Marta Milani, Valentina Cavalleri e Mariabenedicta Chigbolu al successo con 3.34:80. Le lombarde 3:35.06, terzo posto per le corregionali dell’Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco (3:41.01). Trionfa Roma al maschile. L’Atletica Futura di Alessandro Galati, Casimiro Sciscione, Osaremen Ozigbo e Mario Di Giambattista, nella serie migliore, con 3:12.94, brucia la Riccardi Milano (3:13.39) e per il terzo posto si lascia preferire il crono ottenuto nella seconda serie dal Cus Pro Patria Milano (3.14.67).

BATTERIE 200 - Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia) sfrutta il vento che soffia alle spalle e scrive un 20.79 (+1.5) che è il miglior crono della batteria, alla quale non si presenta il capolista italiano del 2020 Fausto Desalu (Fiamme Gialle) a causa di imperfette condizioni fisiche. Di Andrea Federici (Biotekna Marcon, 21.18, +1.5) e Michele Tricca (Fiamme Gialle, 21.35, +1.0) gli altri tempi più rapidi. Parecchio vento, anche nei 200 al femminile, al pari della gara-sprint di ieri. Una folata da +4.0 spinge Gloria Hooper (Carabinieri) al 23.65 della batteria, ed è meno intensa nella successiva (+1.5) per il 23.72 di Irene Siragusa (Esercito), ma il risultato cronometrico più rilevante del primo turno è 23.61 (+1.2) di Dalia Kaddari (Fiamme Oro).

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