Euroindoor, Donato trascina gli azzurri

03 Marzo 2017

Il triplista laziale atterra (16,70) sulla finale europea del triplo. Promossi anche Marouan Razine (7:55.17) e Yeman Crippa (7:59.76) nei 3000 metri, e Yassin Bouih nei 1500 (3:44.67)


 

di Marco Sicari

L'ultima zampata regala a Fabrizio Donato la gioia della finale continentale del salto triplo. Il laziale centra l'appuntamento con la promozione atterrando a 16,70 (dieci centimetri oltre il limite richiesto) nel terzo ed ultimo tentativo a disposizione, prova conclusiva di una qualificazione dal tasso tecnico molto elevato (il tedesco Hess plana a 17,52, la misura del primato mondiale stagionale 2017; il 19enne francese Raffin - 22 anni meno di Donato - firma il record del mondo junior con 17,20, precedente il 17,14 del tedesco est Volker Mai, ottenuto ad Atene il 2 marzo del 1985, 32 anni fa!). La serie di salti (16,24; 16,24; 16,70) testimonia anche della solidità mentale di Donato, atleta dal talento infinito. Al momento di andare in pedana per l'ultimo salto, è decimo, eliminato; poco male, la punta di rabbia fa la differenza, regalandogli la quinta finale europea in sala della carriera (nel palmarès relativo a questa manifestazione, l'oro di Torino 2009 e l'argento di Parigi 2011). L'esordiente Daniele Cavazzani sfiora l'impresa, anche lui, come Donato, ottenendo il massimo proprio nel terzo ed ultimo salto: dopo un 16,05 ed un nullo, il romano fa segnare infatti un buon 16,38 (non lontano dai 16,60 della promozione diretta), misura che gli vale l'undicesimo posto. Fabrizio Donato tornerà in pedana domenica pomeriggio (ore 16:04), quando si salterà per il podio continentale del triplo.

ENPLEIN MEZZOFONDO: IN FINALE ANCHE RAZINE, CRIPPA E BOUIH - Doppia soddisfazione nei 3000m uomini: Marouan Razine (secondo nella prima batteria in 7:55.17) e Yeman Crippa (quinto ma ripescato con l'ultimo dei tempi utili, 7:59.76) volano in finale, al termine di prove convincenti.

E' soprattutto Razine a sorprendere: il piemontese di origine marocchine è il più attivo nel gruppo di inseguitori del turco Ali Kaya, andato via in solitaria praticamente dai metri iniziali; nel convulso finale, quando il fuggitivo viene riassorbito, Razine è autoritario e intelligente nel gestire la corsa, chiudendo alle spalle del solo svedese Jonas Leanderson (7:54.93), dando anche l'impressione di non aver dato fondo a tutte le riserve. Crippa fatica qualcosa in più per superare il turno, complice anche la bagarre (con contatto) che si scatena nei giro conclusivi; il trentino di origine etiope, poco più che 20enne, è bravo a stringere i denti, e a rimanere sulle tracce del quartetto di testa. Il suo sforzo è premiato dalla promozione, con il quarto e ultimo dei tempi di passaggio (primo è l'azero Ibrahimov, 7:57.74). I due azzurri saranno protagonisti della finale di domenica (ore 16:55).

Non è finita, perché alla lista di azzurri qualificati per le finali si aggiunge anche Yassin Bouih, promosso nei 1500 in virtù di scelte tattiche rivelatesi vincenti. Il 20enne emiliano (nato a Reggio Emilia da genitori di origine marocchina) fa tutto bene, dimostrandosi tatticamente maturo per lo scenario internazionale; inserito nella terza e ultima batteria, dapprima si alterna con il serbo-milanese Goran Nava al comando, poi, quando la luce (intesa come livello d'energia) comincia a farsi fioca, resiste al traino dei migliori, senza perdere troppo terreno. Il quinto posto finale (3:44.67) vale anche come tempo di recupero per il passaggio del turno. Per lui l'appuntamento con la prova decisiva è per domani (ore 20:18).

60HS, OUT FOFANA - Niente da fare, nelle batterie dei 60hs, per Hassane Fofana. Il bergamasco parte discretamente ma si trova subito ad inseguire gli avversari, diversi dei quali, a cominciare dal britannico Pozzi (capolista mondiale 2017 con 7.43) di caratura nettamente superiore.

E' proprio Pozzi ad imporsi in 7.52, davanti al francese Manga (7.56) e al ceco Svoboda (7.59). Fofana è quinto in 7.78, tempo da non disprezzare (cinque centesimi più del recente personale, stabilito nella finale degli Assoluti di Ancona di due settimane fa), ma oggettivamente non sufficiente per la finale continentale. In evidenza tra i promossi anche il cipriota Milan Trajkovic, che stabilisce il primato nazionale - e secondo crono di qualificazione - con 7.56.

FURLANI E CAPPONCELLI 1,86 E STOP - Eliminate nelle qualificazioni dell'alto Erika Furlani e Serena Capponcelli. Le due saltatrici azzurre vanno vicino all'obiettivo, in pariticolare la Furlani, che alla fine dei conti è nona con 1,86; l'1,90 della promozione resta purtroppo un ostacolo troppo elevato da valicare, malgrado il percoso netto sulle quote precedenti (1,76; 1,81; 1,86). Capponcelli supera la stessa misura della compagna in azzurro (1,86), ma finisce più indietro per via degli errori commessi (diciottesimo posto).

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Yassin Bouih (foto Colombo/FIDAL)


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