EuroCross, seste le azzurrine




 

Partita ad Albufeira la diciassettesima edizione dei Campionati Europei di Cross. Cielo velato, ma temperatura mite sui prati della città portoghese. Si comincia con i giovani delle categorie juniores. L'Italia chiude al sesto posto con le azzurrine e il tredicesimo posto individuale di Federica Bevilacqua, mentre la squadra maschile, complice anche una caduta alla prima curva, è undicesima. Il miiglior piazzamento dei nostri lo ottiene il siepista Andrea Sanguinetti, protagonista, dopo l'iniziale imprevisto, di una rimonta che lo ha portato al 17° posto. Gran Bretagna leader delle due classifiche per team e oro con la junior Purdue. Il titolo continentale under 20 va, invece, allo spagnolo Merzougui.            

JUNIORES donne (3970 m): 76 le atlete che si presentano ai box di partenza. Veloce l'avvio guidato dalla russa, argento dell'edizione 2009, Gulshat Fazlitdinova. La Bevilacqua, al termine del primo giro breve (770 metri con il tratto di avvio) viaggia in undicesima posizione (2:21) a due secondi dalla testa della corsa dove, oltre alla russa, si fa notare la serba, bronzo dei 1500 ai Mondiali Allievi 2009, Amela Terzic. Più indietro Giulia Martinelli (2:26) seguita a distanza dalle altre azzurrine Pulina, Pistilli e Galimberti, con la mascotte della squadra, la diciassettenne Baldessari che prova a restare in scia. Il ritmo non cala e davanti il gruppo si fa sempre più sottile con le polveri che si accendono a poche centinaia di metri dalla campana che annuncia l'ultima giro di 1600. E' il momento della 19enne britannica Charlotte Purdue che allunga il passo e si prende la prima posizione inseguita dalla Terzic e dalla compagna di squadra Gorecka. Meno reattiva la russa Fazlitdinova che scivola al quarto posto. Bevilacqua decima a una decina di secondi dalle migliori. L'inglesina "Charlie", intanto, fa il vuoto e se ne va imperterrita verso l'arrivo. Chiude in 12:42, aggiungendo un'altra medaglia europea, stavolta d'oro, dopo l'argento vinto nel 2009 sui 5000 in pista, distanza su cui la Purdue vanta un PB di 15:23.4, mentre sui 10.000 è suo il record nazionale di categoria con un notevole 32:26.75. Argento alla Terzic (12:59) e bronzo all'altra britannica Gorecka (13:00) con l'Union Jack che sventola in cima al podio a squadre davanti a Germania e Romania. L'Italia è sesta con il miglior piazzamento della Bevilacqua, tredicesima (13:33). Ventottesima la primatista nazionale delle siepi Martinelli (13:58), seguita da Pistilli (35ª/14:07) e Galimberti (52ª/14:21). Chiudono appaiate in fondo la Pulina (69ª/14:48) e la Baldessari (70ª/14:48). Federica Bevilacqua, quinta nel 2009 a Dublino, commenta così la sua gara: "Ho sofferto una partenza così forte, poi il percorso, molto impegnativo, ha fatto il resto. Ho dato tutto, ma più che delusa sono "invidiosa" delle mie avversarie che hanno fatto una gara incredibile".

JUNIORES uomini (6070 m): con 104 concorrenti la partenza è decisamente affollata. E, infatti, un passaggio troppo stretto alla prima curva lascia a terra un gruppo di atleti. Nella caduta restano purtroppo invischiati anche alcuni azzurrini tra i quali Andrea Sanguinetti e François Marzetta. Nelle prime posizioni, dopo i due giri corti di 500 metri, si concentrano i portoghesi Santos, Pinto e Rolim, insieme al russo Rusakov e al serbo Cerovac. Marzetta viaggia tra i primi venti, dopo aver ripreso il compagno di squadra Fontana. Al termine della prima delle tre tornate più lunghe, Pinto rimane l'unico portoghese del quartetto al comando, dove, però, si comincia a fare largo lo spagnolo Merzougui (8:25). Tra i nostri, intanto, nonostante la brutta caduta, Sanguinetti recupera fino ad agganciare al 36° posto Marzetta (8:36), con Fontana ed Uccellari ad una manciata di secondi alle loro spalle. Al penultimo giro poche novità in prima fila - passaggio in 13:22 con Merzougui, Pinto e Rusakov - mentre tra i nostri sale ancora Sanguinetti, 26° (13:37), imitato, cinque posizioni più indietro da Uccellari (13:44). Perdono, invece, terreno Fontana e Marzetta finiti oltre la cinquantesima posizione. In dirittura di arrivo parte la volata vincente (18:07) dello spagnolo Merzougui, primatista nazionale dei 3000 siepi juniores e quarto ai Mondiali under 20, a cui prova ad opporsi, senza fortuna, il serbo Cerovac (18:07) che deve accontentarsi dell'argento, mentre il bronzo finisce al collo dell'atleta di casa Pinto (18:09). Sanguinetti è 17° (18:35), dopo una bella rimonta di altre dieci posizioni e l'amaro in bocca per quella caduta iniziale. "Accidenti! - le parole del giovane siepista dell'Edera Forlì che mostra le ferite alle gambe lasciategli dalle chiodate degli avversari - siamo rimasti praticamente a terra. Non ho idea di quanti mi siano passati sopra. Peccato perchè stavo bene e avrei potuto fare ancora meglio". Trentunesimo il triatleta Uccellari (18:53), mentre finiscono più dietro Vincenzo Agnello (58°/19:17), Fontana (66°/19:25), Marzetta (69°/19:27) e Massimiliano Casuscelli (81°/19:42). Italia undicesima a squadre con la Gran Bretagna che bissa così il successo ottenuto a livello femminile. Argento al Portogallo e bronzo alla Russia.

TV: sintesi della manifestazione in onda su RaiSport UNO (e un'ora dopo su RaiSport DUE) dalle 21 alle 23 di domenica 12 dicembre. 

a.g.

Nella foto in alto, la junior Federica Bevilacqua; in quella in basso, Andrea Sanguinetti (Giancarlo Colombo/FIDAL)

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Le FOTO da Albufeira



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