EYOF: Perini oro e record dei 110hs, 13.44




 

L'allievo Lorenzo Perini oggi pomeriggio all'European Youth Olympic Festival (EYOF) di Trabzon (Turchia) ha vinto l'oro e stabilito il nuovo primato italiano under 18 dei 110hs. Il giovane ostacolista dell'OSA Saronno Libertas - dopo essersi già migliorato martedì in semifinale con 13.64 (+0.6) - in finale ha sbaragliato il resto della concorrenza in 13.44 (+1.3), lasciando dietro di sè il francese, bronzo ai recenti Mondiali Allievi di Lille, Wilhem Belocian (13.50). Terzo il belga Durant (13.50). Con questo stesso crono tre settimane fa, alla rassegna iridata di categoria - dove aveva mancato di un soffio la finalissima - si sarebbe messo al collo l'argento. Grazie a questo tempo fa suo il record nazionale Allievi sulle barriere da 91 centimetri, superando il 13.59 realizzato da Andrew Howe il 1° settembre del 2002 a Castelfidardo (AN). Per Perini, 17 anni appena compiuti (1,86m/68kg), è la seconda migliore prestazione italiana in appena quattro mesi. A fine marzo a Chiari (BS) si era, infatti, impossessato con 24.62 (-1.7) anche del limite nazionale di categoria dei 200hs, spodestando il primatista mondiale assoluto della specialità Laurent Ottoz che da allievo aveva corso la distanza in 24.76. L'atleta lombardo, allenato da Fernanda Morandi, è, tra l'altro, il campione italiano in carica dei 110hs Allievi, titolo che lo accomuna al papà Maurizio che nel 1980 era stato tricolore under 18 sempre sugli ostacoli.

Oltre a lui oggi all'EYOF è andata a medaglia anche la calabrese Monia Cantarella nel getto del peso, sesta ai Mondiali e stavolta bronzo con un lancio da 13,67, alle spalle della russa Shirobokova (14,23) e dell'olandese Okken (13,84). Ai piedi del podio è, invece, rimasto l'altista Eugenio Meloni, quarto con 2,04 e tre errori a 2,08, quota che ha assegnato il bronzo al bielorusso Kipra e l'argento al tedesco Wendrich. Vincitore il francese Rotardier, l'unico in grado di valicare 2,11. Quinto nel martello con il primato personale al primo lancio, 74,66, il friulano Marco Bortolato. Nella stessa gara vittoria a suon di primato mondiale di categoria con l'attrezzo da 5kg per l'iridato ungherese Pasztor, già dententore della miglior misura di sempre (83,92 l'11 giugno a Veszprém) e capace di una martellata di 84,41 m. Rispetto a Lille, parti invertite per l'argento e il bronzo, rispettivamente andati in questa occasione all'ucraino Regeda (80,81) e al turco Baltaci (78,90). Nell'analoga prova femminile, vinta dalla bielorussa Zinchuk (59,48), decima l'azzurrina Giulia Rossetti (51,12). Tutti a segno gli altri italiani impegnati nelle qualificazioni: la vicecampionessa mondiale del lungo Anastassia Angioi ha sbrigato la pratica con un unico salto da 5,97 (+1.1), mentre il giavellottista Stefano Contini ha ottenuto il primato personale (65,12) e il passaggio alla finale di domani. Bene anche le staffette 4x100. Quella maschile che schierava l'ostacolista Perini in terza frazione e composta anche da Gabriele Parisi, Giacomo Isolano e Giovanni Cellario, ha vinto la propria batteria in 41.53, secondo crono nel riepilogo dei tempi dietro solo al 41.28 della Francia. In finale anche il quartetto femminile con Ylenia Vitale, Ottavia Cestonaro, Raphaela Lukudo e Rebecca Palandri, terze in batteria con 47.53. Domani l'ultima giornata della manifestazione dove fino a questo momento la spedizione azzurra ha già messo in cassaforte 8 medaglie (2 ori, 3 argenti e 3 bronzi).

Nella foto, l'ostacolista Lorenzo Perini (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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