EYOF: Bruni oro, Dini e Pilato bronzo




 

Ancora medaglie dall'European Youth Olympic Festival (EYOF) di Trabzon (Turchia). Oggi sono stati tre gli azzurrini saliti sul podio, per un bottino che finora in casa Italia conta quattro metalli in due giornate. A volare più in alto di tutte è stata l'astista Roberta Bruni, oro a quota 4,10. La giovane reatina, primatista nazionale under 20 (4,20), si è così presa una piccola rivincita dopo il sesto posto mondiale di Lille, sopravanzando, tra l'altro la greca Stefanidi, quarta alla rassegna iridata ed oggi argento sulla russa Bondarenko, entrambe a 4,10 come la Bruni, ma con più errori alle spalle. Dopo l'argento di Italo Quazzola sui 2000 siepi della prima giornata, anche oggi un mezzofondista italiano si è fatto valere. Si tratta del livornese Lorenzo Dini, bronzo con il tempo di 8:24.20 nei 3000 metri vinti dall'ucraino Horodyskyy (8:21.99) davanti al britannico Benson (8:23.05). Un medaglia italiana anche dai lanci. A mettersela al collo è stato il discobolo Martin Pilato grazie ad un quinto lancio da 55,34 che gli ha regalato il bronzo, a soli 6 centimetri dall'argento dell'ucraino Chernikov. Vittoria al ceco Kosar con 56,04. Nelle altre finali in programma oggi pomeriggio la vicentina Ottavia Cestonaro è finita quarta nel triplo, 12,82 (+1.6) all'ultima prova, a 18 cm dal bronzo dell'ucraina Krasutska (13,00/+1.6). Oro alla spagnola Peleteiro (13,17/+1.4) davanti alla francese Galle (13,11/+1.6). Quarta anche l'altista Desirèe Rossit (1,75) a pari merito con croata Zubcic. Vittoria della francese Delophont, capace di migliorarsi fino ad 1,85 davanti alla cipriota Kallenou (1,79) e alla rumena Grozav, campionessa iridata, anche lei ferma ad 1,79. Christine Santi ha, invece, chiuso al nono posto i 3000 metri (10:24.53) dominati dalla russa Kudashkina (9:18.46). Da segnalare, quindi, il progresso sui 110hs di Lorenzo Perini. L'ostacolista lombardo è stato il più veloce delle semifinali, abbassando di sei centesimi il personal best, un 13.64 (+0.6) che lo promuove al secondo posto delle liste nazionali all time di categoria dietro soltanto al 13.59 di Andrew Howe. Finale, giovedì pomeriggio alle 15:15. Qualificato nel lungo anche il bronzo iridato Stefano Braga, 7,05 spinto dal vento (+2.4). Domani alle 15:30 lotterà per le medaglie. Ad Emilio Perco non è, invece, bastato correre il suo miglior crono di sempre (1:54.80) sugli 800 metri per ottenere uno degli otto posti di finale. Out in batteria anche Rebecca Palandri sui 100hs, quarta in 14.24 (+0.6). Hanno, invece, rinunciato a disputare la semifinale dei 100 metri sia Anastassia Angioi (ieri al PB in 11.90), in vista dell'impegno nel lungo di cui è vicecampionessa mondiale, che Giovanni Cellario, alle prese con i postumi di una caduta all'arrivo della batteria di ieri, ma probabilmente recuperabile per la staffetta.  

Nella foto in alto, l'astista Roberta Bruni; sotto il mezzofondista Lorenzo Dini e il discobolo Martin Pilato (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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