E' morto ieri sera a Velletri, in provincia di Roma, Marco Bucci, indimenticato discobolo azzurro, stroncato da un attacco cardiaco a soli 52 anni d'età. Ne hanno dato notizia questa mattina gli ex compagni delle Fiamme Gialle, club per il quale Bucci militò prima di passare nella Pro Patria di Beppe Mastropasqua, la società civile di punta in quegli anni. Protagonista negli anni '80, con l'altro azzurro Marco Martino, di una serie di straordinarie sfide sul filo del primato italiano, Bucci (che era nato a Ferrara il 29 novembre del 1960) ebbe la sua stagione di gloria nel 1984, quando fissò il record nazionale per ben quattro volte. Tolse il limite a Silvani Simeon il 26 febbraio, portandolo a 65,16, e si migliorò poi in tre occasioni, fino a 66,96 (Formia, 30 giugno 1984), misura che restò primato italiano per cinque anni. A superarla fu proprio Martino, nel maggio del 1989, con un lancio a 67,62 che è tuttora record tricolore (Bucci è rimasto al secondo posto nella lista italiana di sempre).

Alla famiglia Bucci vanno le condoglianze del presidente della FIDAL, Alfio Giomi, e l'abbraccio ideale di tutta l'atletica italiana. I funerali di Marco Bucci si svolgeranno domani, giovedì 8 agosto (inizio ore 9.30), presso la chiesa di S. Giovanni Battista, a Velletri.

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