E' morto Luciano Fracchia




 
Una notizia luttuosa segna questo weekend di maggio dell'atletica italiana. E' morto quest'oggi, all'età di 95 anni, Luciano Fracchia, l'uomo che ha saputo tradurre direttamente in pellicola molta parte della storia moderna dell'atletica. La sintesi, numerica ("un milione di metri di pellicola"), è stata descritta recentemente da Augusto Frasca, che all'uomo di Asti è stato a lungo vicino. Tra le opere più straordinarie realizzate, il filmato originale dell'8,90 di Bob Beamon, ripreso come la Tv dei Giochi di Messico non era nemmeno lontanamente riuscita a fare. Tecnico, storico, cronista, ma soprattutto appassionato d'atletica, Fracchia ha seguito le maggiori manifestazioni internazionali per decenni, collezionando un archivio unico. Arricchito da materiali inediti raccolti - leggi: acquistati - in giro per il Mondo (ancora Frasca racconta di alcune azioni relative ai Giochi di Atene 1896, custodite come vero e proprio tesoro). Docente di cinematografia sportiva prima ad Urbino e poi a Torino, fino alla pensione, nel 1973. Lascia l'indelebile ricordo di sé, e quell'archivio di straordinaria importanza storica.


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