Dibaba, dinastia Mondiale

12 Agosto 2015

Le sorelle etiopi e la loro "famiglia allargata" sono pronte a far brillare il loro nome anche a Pechino con Genzebe, la primatista mondiale dei 1500.


 

di Giorgio Cimbrico

Emil Zatopek e sua moglie Dana misero le mani su quattro medaglie d’oro in un’Olimpiade sola e, come coppia, sono difficilmente battibili, ma, a livello di famiglia allargata, il clan di Bekoji, 350 km da Addis Abeba sull’altopiano infinito d’Etiopia, non ha uguali: cinque titoli olimpici, sei mondiali, svariate presenze sul podio a cinque cerchi e iridato, e l’effervescenza dei record mondiali: l’ultimo è freschissimo ma già storico.

Tutto comincia con Derartu Tulu che vince i 10000 all’Olimpiade di Barcellona davanti alla sudafricana Elaine Van Zyl: è un momento doppiamente importante perché Derartu è la prima africana a tutti gli effetti (Nawal el Moutawakel, marocchina, vittoriosa a Los Angeles, apparteneva al Maghreb) a conquistare una medaglia d’oro ai Giochi e Elaine, bianca, riporta il Sudafrica nello scenario dopo lunghi (e giusti) anni di bando. Il loro giro d’onore, fianco a fianco, è entrato nella galleria dei momenti che non verranno dimenticati. L’agente di custodia si ripeterà otto anni dopo a Sydney. Da aggiungere la vittoria ai Mondiali 2001, il secondo posto a quelli del ’95 e il bronzo olimpico di Atene 2004.

Tulu, oggi 43enne, è cugina delle sorelle Dibaba che stanno per affacciarsi, sui prati e in pista. La più anziana, Ejegayehu, o Dibaba I, porta il suo contributo: un argento olimpico, due bronzi mondiali, tempi di grande spessore, in pista e su strada. Ma è Tirunesh, o Dibaba II, la vera dinamitera, la killer gentile che sa tenere ritmi estremi e giustiziare con un ultimo giro spietato: la doppietta 5000-10000 di Pechino è il suo momento più alto. La collezione inverno-estate comprende anche cinque ori mondiali. Una serie infinita di  titoli, individuali e a squadre, nel cross e il record del mondo dei 5000, strappato a Meseret Defar. Per i servizi resi al suo paese Tirunesh ha avuto il grado di sovrintendente di polizia e ricevuto una laurea honoris causa dall’università di Addis Abeba. Due anni fa si è lanciata nell’avventura alberghiera.

Ora è il momento di Genzebe, Dibaba III, che sale al vertice dei 1500, scavalcando la pattuglia cinese, prenotando un titolo mondiale (i 5000), ma non escludendo affatto di poter puntare a una doppietta 1500-5000 che nella storia dell’atletica è riuscita solo a Paavo Nurmi e Hicham El Guerrouj (ai Giochi) e, ai Mondiali, a Bernard Lagat.

L’albero ha visto nascere altri rami: Tirunesh sposa Sileshi Sihine che passa come gregario (di lusso) di Haile Gebrselassie e soprattutto di Kenenisa Bekele, anche lui venuto al mondo sotto il cielo benedetto di Bekoji. Sihine, due argenti olimpici, tre secondi e un terzo posto mondiale, può mettere sul tavolo 12’47”04 (sesto di sempre) e 26’39”96, undicesimo all time. Fosse nato altrove, altro che gregario. Da qualche mese, da Tirunesh e Sihine, è nato Nathan. Attesi sviluppi tra una ventina d’anni, a meno che Dejene Dibaba, promettente ottocentista, fratellino delle sorelline, non dia a breve prova di sé.

LISTE di FAMIGLIA
1500m
Genzebe Dibaba 3:50.07 WR - 3:55.17i WR

3000m
Genzebe Dibaba 8:16.60i WR (8:26.21 all’aperto)
Tirunesh Dibaba 8:29.55
Ejegayehu Dibaba 8:35.94
Derartu Tulu 8:46.32

5000m
Tirunesh Dibaba 14:11.15 WR
Genzebe Dibaba 14:15.41 - 14:18.86 WR
Ejegayehu Dibaba 14:32.74
Derartu Tuli 14:44.22

10000m
Tirunesh Dibaba 29:54.66
Derartu Tulu 30:17.49
Ejegayehu Dibaba 30:18.39

Maratona
Tirunesh Dibaba 2h20:35
Ejegayehu Dibaba 2h22:09
Derartu Tulu 2h23:30

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