Diamond League: gran finale a Bruxelles




 

La Samsung Diamond League 2011 si chiude a Bruxelles (Belgio) tra diamanti, stelle e grandi risultati. Nello stadio di "Re Baldovino", Usain Bolt si rimette la corona dei 100 metri con la migliore prestazione mondiale dell'anno, 9.76 (+1.3), ma cinque minuti dopo, ci pensa il suo giovane connazionale Yohan Blake, fresco iridato dello sprint, a fargli tremare quella dei 200 con un detonante 19.26 (+0.7). E' il crono più veloce dell'anno, il secondo di tutti i tempi ad appena 7 centesimi dal record del mondo, 19.19, di "Sua Maestà" Bolt. Sulla scia del 21enne caraibico che con un'impressionante facilità di corsa demolisce il vecchio personal best (19.78 nel 2010 a Montecarlo), si migliorano lo statunitense Dix, 19.53 e vittoria in Diamond League, e l'altro giovane giamaicano Ashmeade, 19.91. Ma l'altra notizia del Memorial Van Damme è la rinascita sui "suoi" 10000 metri dell'olimpionico e primatista mondiale Kenenisa Bekele. Dopo quasi due anni trascorsi all'ombra di un infortunio e una defilata apparizione a Daegu, il 29enne etiope oggi ha vinto facendo chiaramente capire che su quel trono vuole esserci ancora lui: 26:43.16 ovvero il miglior tempo mondiale dell'anno, seguito a ruota dal keniano Rotich (26:43.98) e dallo statunitense Galen Rupp (26:48.00 e record continentale americano) con altri quattro atleti sotto i 27 minuti. Nell'alto femminile, Anna Chicherova conferma una stagione da numero uno assoluta. La russa, oro a Daegu, è l'unica stasera a superare i 2 metri: prima fa 2,02 alla terza e poi svetta a 2,05 alla seconda, ad appena due centimetri dal 2,07 del primato personale a cui è volata in luglio. I suoi tre successivi assalti a 2,10 hanno fatto sembrare meno miraggio il record del mondo. Un po' sottotono, invece, il resto della concorrenza: seconda è l'altra russa Slesarenko (1,96) e poi quattro ad 1,93 tra le quali la vincitrice della Diamond League, Blanka Vlasic (quinta) e la nostra Antonietta Di Martino (Fiamme Gialle), sesta. L'azzurra, bronzo mondiale in Corea del Sud, e la Chicherova si affronteranno di nuovo domenica 18 settembre alla Notturna di Milano. Ci sarà anche il campione e il primatista mondiale degli 800 metri David Rudisha che dopo l'1:41.33 (WL) di Rieti, stasera si "è limitato" a vincere in 1:43.96. Nei 1500, rivincita a suon di migliore prestazione mondiale stagionale, 4:00.06, per la statunitense Morgan Uceny, dopo la caduta che in finale a Daegu l'aveva tagliata fuori dalla lotta per il podio. A stelle e strisce il getto del peso maschile. Vince, anche il diamante, Reese Hoffa che all'ultimo lancio, 22,09, sorpassa il 22,07 del connazionale Christian Cantwell. Assegno e trofeo sfuggono, invece, sui 100hs alla superfavorita Sally Pearson. Il metronomo dell'iridata australiana stasera si inceppa al sesto ostacolo, facendola finire a terra e lanciando alla vittoria la statunitense Danielle Carruthers (12.65/+0.4). Idem nel giavellotto per l'olimpionico norvegese Andreas Thorkildsen che oggi non va oltre il sesto posto con 81,86, consegnando il successo nel circuito al tedesco, campione del mondo, Matthias De Zordo (88,36).       

BRAVA GIULIA - Onora al meglio il suo battesimo internazionale in Diamond League, Giulia Martinelli. Nei 3000 siepi  dall'iridata russa Zaripova (9:15.43), la ventenne reatina della Forestale, arriva nona in 9:39.21. Per lei è ancora una volta il nuovo primato italiano Promesse - meglio del 9:46.07 del suo quarto posto all'Universiade di Shenzhen -, la seconda prestazione nazionale assoluta alltime e, soprattutto, un crono al di sotto del minimo A (9:43.00) per i prossimi Giochi Olimpici di Londra 2012. Nel triplo maschile - assente il vicecampione europeo indoor Fabrizio Donato - il carabiniere Fabrizio Schembri arriva quarto con 16,63 (+0.7), mentre la vittoria va al francese Compaoré (17,31/-0.6). Soltanto quinto il britannico Idowu (16,29/-0.6), ma già saldamente al comando della "Lega dei Diamanti". Nell'analogo concorso femminile, quinto posto per l'azzurra, oro europeo indoor e argento all'aperto, Simona La Mantia (Fiamme Gialle) con 14,27 al terzo salto. Vince l'ucraina, campionessa mondiale, Olha Saladuha che apre e chiude la sua serie di balzi con 14,67 (+0.4/+1.2), battendo la cubana Mabel Gay (14,58/+1.4) e la kazaka Olga Ripakova (14,49/+1.2).

DIAMANTI E 400 ALLA ROVESCIA - Se la velocità maschile è stata supersonica non da meno è stato lo sprint femminile con l'ennesima prova di forza della medaglia d'oro dei Mondiali, Carmelita Jeter, prima in 10.78 (+0.4) sulla giamaicana, iridata dei 200, Campbell-Brown (10.85) e sulla trinidadiana Baptiste (10.90). Battuto 48.78 a 48.32 da Javier Culson, il britannico, campione del mondo dei 400hs, David Greene si è comunque potuto consolare con il successo in Diamond League. Passerella tutta belga, invece, sul giro di pista senza barriere per i gemelli di casa Borlée con Jonathan che stasera si prende il lusso di precedere, 44,78 a 44.97, il bronzo iridato Kevin. Terzo, il campione paralimpico Oscar Pistorius (45.46). Per la cronaca, nell'insolito esperimento dei 400 metri alla rovescia ad imporsi è stato belga Stef Vanhaeren, 47.28 sull'anello percorso in senso orario. Sui 400 femminili non perde colpi Amantle Montsho che sigilla il suo ruolo di regina della classifica con un 50.16 vincente. Nell'asta Renaud Lavillenie per un errore in più al decisivo 5,72 si lascia superare dal greco Filippidis, ma gruzzolo e trofeo erano già nelle tasche del francese. Stessa sorte toccata alla discobola cubana Yarelis Barrios sconfitta, 66,27 a 65,33, dall'iridata cinese Yanfeng Li, con il diamante della specialità che resta comunque suo. Nell'ultima gara del programma trova il modo di rifarsi anche il campione del mondo di cross, Imane Merga. L'etiope conquista lo scettro dei 5000 in 12:58.32, riscattandosi dalla squalifica subita nella finale mondiale di Daegu. 
 

a.g.      

Samsung Diamond League 2011
I vincitori dopo la Finale di Bruxelles (BEL)

UOMINI
200:
Walter Dix (USA)
800: David Rudisha (KEN)
5000: Imane Merga (ETH)
400hs: David Greene (GBR)
asta: Renaud Lavillenie (FRA)
triplo: Phillips Idowu (GBR)
peso: Dylan Armstrong (CAN)
giavellotto: Matthias De Zordo (GER)

DONNE
100:
Carmelita Jeter (USA)
400: Amantle Montsho (BOT)
1500: Morgan Uceny (USA)
100hs: Danielle Carruthers (USA)
3000st: Milcah Chemos (KEN)
alto: Blanka Vlasic (CRO)
triplo: Olha Saladuha (UKR)
disco: Yarelis Barrios (CUB) 

Nella foto in alto, il campione del mondo dei 100 metri Yohan Blake; sotto la primatista italiana Promesse dei 3000 siepi, Giulia Martinelli (Giancarlo Colombo/FIDAL) 

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