Di Lazzaro-Bonicalza, record verso gli Europei

05 Febbraio 2017

Ad Ancona, l’ostacolista (8.28 sui 60hs) e la sprinter (23.96 nei 200) migliorano i primati nazionali juniores, nella stagione della rassegna continentale under 20 a Grosseto. OK Furlani, 1,90 nell'alto.


 

di Luca Cassai

Sorprese, record e scintille nella seconda giornata dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor di Ancona. Stabiliti due primati nazionali under 20 che rappresentano soltanto gli acuti della giovane onda azzurra dell'atletica italiana emersa nel capoluogo marchigiano e pronta a farsi valere ai prossimi Europei under 20 di Grosseto (20-23 luglio). Sui 60 ostacoli Elisa Di Lazzaro (Cus Parma) in 8.28 supera un record che resisteva da quasi 31 anni e che apparteneva con 8.38 ad Antonella Bellutti, olimpionica di ciclismo. Battuta la compagna di club Desola Oki, campionessa europea under 18 dei 100hs, seconda in 8.42. Nei 200 metri invece Sofia Bonicalza (Pro Sesto Atletica) corre in 23.96 per migliorare il precedente limite di Ayomide Folorunso (24.01 nel 2015) al termine di uno splendido duello con Zaynab Dosso (Corradini Rubiera), alle sue spalle in 24.01.

Sulla pedana dell’alto promesse brilla Erika Furlani (Fiamme Oro) che valica la quota di 1,90 per stabilire il personale indoor, a un solo centimetro dal suo limite all’aperto. Per la 21enne altista laziale si tratta di una prestazione che vale lo standard di iscrizione ai prossimi Europei indoor di Belgrado (3-5 marzo). Da segnalare la bella sfida nell'asta promesse che ha visto Matteo Capello (Safatletica Piemonte) superare la misura di 5,40 (primato personale) davanti al 5,30 di Luigi Colella (Fiamme Gialle). In crescita anche il 22enne triplista Samuele Cerro (Studentesca Rieti Milardi) atterrato a 15,96, il suo miglior hop-step-jump di sempre. L'iridato U18 Stefano Sottile (Fiamme Azzurre) si aggiudica la vittoria nell'alto junior con 2,12 e tre errori a 2,18.

Nel mezzofondo spicca il bronzo europeo under 18 Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) che concede a se stesso e al pubblico della sua città la doppietta tricolore a base di 1500 e 800 (oggi vinti in 1:51.21). Tra le under 23 Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) la spunta sui quattro giri di pista in 2:07.54 davanti ad Elena Bellò (Fiamme Azzurre) 2:08.38. Dopo il successo di ieri nei 1500 fa il bis anche Giulia Aprile (Esercito), stavolta leader dei 3000 metri in 9:30.09. Sulla stessa distanza il campione uscente Ahmed Abdelwahed (Cus Camerino) si lascia alle spalle in volata l'oro europeo junior dei 3000 siepi Yohanes Chiappinelli (Carabinieri), a lungo al comando della gara. Soltanto una manciata di centesimi li dividono al traguardo: 8:12.08 a 8:12.65.

In chiusura di manifestazione cade anche la migliore prestazione italiana under 23 della staffetta 4x200 a firma delle milanesi della Bracco Atletica, 1:39.79 con Annalisa Spadotto Scott, Irene Morelli, Nicla Mosetti e Daniela Tassani, superando il precedente primato di 1:40.13 centrato dalla Pro Patria Arc Busto Arsizio nell'edizione 2016 della rassegna.

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IL RACCONTO DELLA SECONDA GIORNATA (pomeriggio)

ASTA Promesse uomini (finale) - Si chiude con un altro risultato di spessore, nella gara che completa il programma della manifestazione. Matteo Capello (Safatletica Piemonte) supera 5,40 alla prima prova, incrementando di dieci centimetri il personale, e il torinese entra subito nella top ten italiana alltime (in settima posizione), al primo anno di categoria. L’allievo di Riccardo Frati vince così la partita a scacchi con Luigi “Gino” Colella (Fiamme Gialle/5,30), terzo l’imolese Francesco Lama (La Fratellanza 1874 Modena) con 4,80.

4x200m Juniores donne (finale) - Molto combattuta l’ultima serie: c’è anche un contatto in seconda frazione tra Cus Parma e Bracco Atletica, che finisce per rallentare entrambi i quartetti, ma riescono a conquistare ugualmente le prime due posizioni. Vittoria al club emiliano (Giulia Riccò, Aurora Casagrande Montesi, la campionessa e primatista italiana dei 60hs Elisa Di Lazzaro e l’oro continentale under 18 dei 100hs Desola Oki) in 1:42.14 davanti alle lombarde (Francesca Aquilino, Greta Grecchi, Fatimata Bara, Miriam Vercellone/1:43.24), al terzo posto la Studentesca Rieti Milardi (Gaia Fabri, Domiziana Gentili, Virginia Calabrò, Valeria Simonelli/1:43.25).

4x200m Juniores uomini (finale) - Nell’ultima delle sette serie in programma, l’Atletica Futura Roma si aggiudica il tricolore con due campioni italiani individuali: Mattia Di Panfilo (vincitore dei 60hs), Davide Campana, Cristian De Luca e Mario Marchei (oro nei 200) in 1:30.82, per fare meglio dell’Atletica Riccardi Milano 1946 (Alessandro Sibilio, Simone Di Nunno, Dario Burragato, Andrea Romani), 1:31.18 nella quarta serie, mentre sul podio sale anche la Sef Virtus Emilsider Bologna (Riccardo Pedrelli, Giovanni Mastrippolito, Simone Balletti, Giovanni Marchetti/1:31.35).

4x200m Promesse donne (finale) - La terza migliore prestazione nazionale del weekend porta la firma della Bracco Atletica nella 4x200 under 23: Annalisa Spadotto Scott, Irene Morelli (bronzo dei 400 metri), Nicla Mosetti (oro sui 60hs) e Daniela Tassani corrono in 1:39.79. Battuto il crono di 1:40.13 realizzato nella scorsa stagione dal quartetto della Pro Patria Arc Busto Arsizio, con le tre gemelle Troiani che quest’anno finiscono al secondo posto nella staffetta del Cus Pro Patria Milano (Serena Troiani, Virginia Troiani, Alexandra Troiani, Camilla Colombo/1:41.70), terza l’Atletica Brescia 1950 (Alessia Niotta, Elena Venturi degli Esposti, Arianna Tagliabue, Johanelis Herrera/1:42.30).

4x200m Promesse uomini (finale) - Titolo italiano in 1:29.46 alla Brixia Atletica 2014 con Alessandro Papetti, Andrea Federici, Roberto Rigali e Pietro Pivotto, che resiste alla rimonta della Studentesca Rieti Milardi (Alessandro Albanese, Nazar Andriyiv, Francesco Proietti, Leonardo Bizzoni/1:29.73), bronzo per la Sef Virtus Emilsider Bologna (Andrea Pedrelli, Marco Gianantoni, Thomas Agostini, Diego Pettorossi/1:30.80).

3000m Promesse donne (finale) - Una doppietta anche nel mezzofondo femminile, con Giulia Aprile (Esercito) che bissa il successo dei 1500 metri. Per buona parte della gara, al comando c’è Silvia Oggioni (Pro Sesto Atletica): la varesina, bronzo under 23 a squadre negli Europei di campestre a Chia, guadagna qualche metro di vantaggio sulle avversarie. Ma poi la 21enne mezzofondista che vive a Livorno recupera in progressione e si impone con il personal best di 9:30.09, davanti al 9:35.78 della lombarda, con il terzo posto della vicecampionessa europea junior di corsa in montagna Giulia Zanne (Atl. Brescia 1950) in 10:00.64.

3000m Promesse uomini (finale) - Non finiscono le sorprese, al Palaindoor di Ancona. Tutti gli occhi sono puntati su Yohanes Chiappinelli, alle prese con una rara incursione al coperto: infatti è soltanto la seconda vera gara della carriera in sala per l’oro europeo under 20 dei 3000 siepi, che si mette subito al comando e sembra lanciato verso il successo. Ma alle spalle del senese dei Carabinieri, risale nell’ultimo giro il campione in carica Ahmed Abdelwahed fino a compiere il sorpasso sul rettilineo, per confermare il suo titolo (8:12.08 contro 8:12.65). Romano di famiglia egiziana, da quest’anno difende i colori del Cus Camerino dove frequenta il corso di laurea in scienze sociali per la cooperazione internazionale ed è allenato da Roberto Scalla, anche in base ai programmi stilati da Vittorio Di Saverio. Terzo posto a Mattia Padovani (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), che aveva provato a tenere il ritmo di Chiappinelli nella parte iniziale per poi chiudere in 8:19.98.

TRIPLO Juniores uomini (finale) - Una sfida ricca di pathos, risolta solo nel finale. Al primo salto Fabio Camattari (Atl. Biotekna Marcon) piazza subito un 15,04 che lo sistema in testa, ma al quinto turno Andrea D’Amore (Atl. Virtus Castenedolo) si avvicina con 15,01 per un sostanzioso progresso. Poi il bresciano allenato da Erminio Rozzini atterra proprio a 15,04 balzando al comando grazie al secondo miglior salto. E allora Camattari si gioca al meglio l’ultima cartuccia: 15,20 che vale il titolo in sala dopo quello outdoor per il saltatore di Mogliano, seguito a Mestre da Enrico Lazzarin. Terzo posto con 14,84 di Emmanuel Ihemeje (Atl. Cento Torri Pavia), convertito di recente al triplo da Paolo Brambilla, dopo un buon passato da ostacolista.

800m Promesse donne (finale) - In un pomeriggio costellato di successi per gli atleti locali, non poteva mancare all’appello Eleonora Vandi. Quando decide di cambiare marcia, la ventenne dell’Atletica Avis Macerata distende la sua falcata e si invola verso un altro titolo italiano under 23, dopo quello all’aperto della scorsa stagione. La figlia d’arte pesarese, ormai di stanza in Veneto con il tecnico Faouzi Lahbi, prevale in 2:07.54 sulla vicentina Elena Bellò (Fiamme Azzurre), che in avvio prova a dettare il ritmo e finisce seconda con 2:08.38, terza invece Elisa Serafini (Atl. Roma Acquacetosa, 2:10.48 per la 19enne di Frascati).

800m Promesse uomini (finale) - Francesco Conti (Atl. Imola Sacmi Avis) recita il ruolo di dominatore, per aggiungere il tricolore indoor a quello all’aperto. E il quasi 22enne emiliano che proviene dai 400 metri firma anche il personal best in sala, a quattro decimi dal suo miglior risultato in carriera, con 1:50.04 grazie a un allungo nell’ultimo giro che non lascia scampo alla concorrenza. Prova a restare nella sua scia Alessandro Dal Ben (Atl. Insieme New Foods Verona), secondo in 1:50.82, davanti al vincitore dei 1500 metri Lorenzo Pilati (Atl. Valli di Non e Sole/1:52.17) in una gara comandata nei primi tre giri da Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia), poi settimo.

ALTO Juniores uomini (finale) - La gara si decide a 2,12 perché il campione mondiale allievi Stefano Sottile (Fiamme Azzurre) supera la quota alla seconda prova, mentre Andrea Motta (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) commette tre errori e quindi finisce con 2,09 all’attivo. Per l’iridato under 18 anche tre tentativi infruttuosi a 2,18. Sul terzo gradino del podio Nicholas Nava (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), con 2,06.

800m Juniores donne (finale) - Anche qui la vincitrice dei 1500 cerca il bis, analogamente alla gara maschile, e allora la romana Martina Tozzi (Fiamme Gialle Simoni) si porta a condurre. Però dietro Gaia Sabbatini (Atl. Gran Sasso Teramo) resta sulle sue tracce, fino al palpitante duello spalla a spalla che premia la rimonta dell’abruzzese in 2:13.19 contro 2:13.41. L’atletica è l’unica vera passione dell’ex allieva allenata da Marcello Vicerè, che per diletto ha anche posato come modella, e ora festeggia il suo primo titolo italiano con due dediche speciali: al papà, venuto a mancare qualche tempo fa, e alla sua terra, duramente colpita di recente da tragici eventi. Dopo il secondo posto dei 1500 metri, oggi è terza Elisa Cherubini (Atl. Brescia 1950) in 2:14.70.

800m Juniores uomini (finale) - La tribuna del Palaindoor esplode per un nuovo trionfo dell’eroe di casa: Simone Barontini fa doppietta, con un’altra dimostrazione di forza. Come nella gara di ieri sui 1500 metri, il 18enne mezzofondista della Sef Stamura Ancona scatta a un giro e mezzo dal traguardo, scavando un solco sempre più profondo tra sé e gli avversari. Per l’allievo di Fabrizio Dubbini, i festeggiamenti iniziano già all’imbocco dell’ultimo rettilineo e arriva anche un riscontro cronometrico di pregio con 1:51.21, ottavo junior italiano di sempre. Al secondo posto Samuele Licata (Milone Siracusa/1:52.69), il siciliano di Gela che si era qualificato per gli Europei allievi sui 400 ostacoli, e ancora terzo Abdelhakim Elliasmine (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter/1:53.06), mentre finisce nelle retrovie l’argento continentale under 18 Andrea Romani (Atl. Riccardi Milano 1946), dopo aver dettato il ritmo nella prima metà.

ASTA Juniores donne (finale) - Si migliora di ben quindici centimetri Virginia Scardanzan (Atl. Silca Conegliano) fino a 3,95 per diventare la settima junior italiana di sempre in sala. La quasi 19enne trevigiana di Preganziol, ex ginnasta cresciuta con il tecnico Marco Chiarello, riesce a sconfiggere due ex allieve: la friulana Martina Molinaro (Atl. Malignani Libertas Udine), personale di 3,85 eguagliato, e Lucrezia Lavelli (Atl. Piacenza), salita fino a 3,80 con ben trenta centimetri di progresso.

TRIPLO Promesse uomini (finale) - Vola sempre più lontano Samuele Cerro (Studentesca Rieti Milardi), che sfiora il muro dei 16 metri con 15,96 al quinto salto. Il non ancora 22enne di Pontecorvo (Frosinone), scoperto da Lucio Farletti, da questa stagione a Formia si è affidato ai consigli tecnici di Serhiy Derkach e si era già portato a 15,67 nel mese di gennaio. Sul podio anche Simone Contaldo (Fiamme Gialle Simoni/15,27) e Reda Mohamed Chahboun (Atl. Cento Torri Pavia/15,20).

200m Juniores donne (finale) - Arriva il secondo record nazionale in meno di mezz’ora, sempre nella categoria juniores e di nuovo al femminile, dopo una sfida che lascia tutti con il fiato sospeso. Sofia Bonicalza (Pro Sesto Atletica) è la prima under 20 italiana a scendere sotto i 24 secondi nei 200 indoor con 23.96, superando negli ultimi metri Zaynab Dosso (Calcestruzzi Corradini Excelsior), partita nella corsia più esterna e inizialmente in leggero vantaggio. L’ivoriana di Rubiera, dopo il titolo conquistato ieri sui 60 metri, stavolta chiude seconda in 24.01 che coincide con il precedente limite realizzato da Ayomide Folorunso due anni fa, nel Triangolare di Lione. Entrambe hanno corso insieme con la staffetta azzurra nella scorsa stagione, passandosi il testimone ai Mondiali under 20 con Dosso in prima frazione e Bonicalza in seconda: anche per questo sono diventate amiche. La nuova primatista italiana vive e si allena a Cernusco sul Naviglio, sotto la guida tecnica di Giorgio Cortelazzo. Terzo posto ad Alessia Pavese (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) in 24.71.

200m Juniores uomini (finale) - Una sforbiciata al personale e un brindisi al titolo per Mario Marchei (Futura Roma). E’ decisiva la sua rimonta negli ultimi cinquanta metri su Christian Bapou (Cento Torri Pavia), partito molto più deciso. Il romano, cresciuto sotto la guida di Maura Cosso come l’ostacolista Di Panfilo, abbassa il personale fino a 21.78 mentre Bapou è argento in 21.91 e l’altro sprinter della Futura Roma, Davide Campana, agguanta il bronzo con 22.37. Meglio di lui, nella finale dei secondi, fanno Matteo Ansaloni (La Fratellanza 1874 Modena) in 22.34 e Matteo Merzi (Atl. Insieme New Foods Verona) con 22.36.

ALTO Promesse donne (finale) - Brillante gara di Erika Furlani (Fiamme Oro), che coglie il primato personale indoor con 1,90. Un record migliorato in due riprese e ottenuto con la seconda prova, come alla precedente quota di 1,87. Poi la 21enne laziale, in pedana con make-up cremisi abbinato alla divisa sociale, tenta di aggiungere un centimetro al suo limite all’aperto: tre assalti senza successo a 1,92, ma il risultato di oggi è in linea con lo standard richiesto per l’iscrizione alla prossima rassegna continentale in sala di Belgrado (3-5 marzo). Eppure la ragazza allenata dai genitori (Marcello Furlani e l’ex sprinter Khadidiatou Seck) non è pienamente soddisfatta: ci riproverà nei meeting del tour ceco-slovacco a Banska Bystrica (mercoledì) e Trinec (sabato), prima degli Assoluti indoor. Completano il podio la viterbese Eleonora Schertel (Libertas Arcs Cus Perugia/1,76) e la grossetana Allegra Patterlini (Acsi Italia Atletica/1,73).

60hs Juniores donne (finale) - Cade un primato italiano storico, quello stabilito nel lontano 1986 dall’olimpionica di ciclismo Antonella Bellutti, e il merito è tutto di un’ostacolista del Cus Parma. Non si tratta però dell’oro europeo allieve Desola Oki, perché nella giornata delle sorprese al Palaindoor di Ancona emerge la compagna di club e di allenamento Elisa Di Lazzaro con uno sbalorditivo 8.28, un decimo netto in meno del precedente record nazionale. Triestina di nascita, da cinque anni vive con la famiglia a Fidenza e segue i consigli tecnici di Maurizio Pratizzoli, nel gruppo che comprende proprio la campionessa continentale under 18 e anche l’azzurra Ayomide Folorunso. Nei turni eliminatori aveva fatto segnare i migliori tempi, eguagliando il personal best in semifinale con 8.50 che lasciava intravedere la possibilità di giocarsela. “Per me è una rivincita - esclama con emozione - perché l’anno scorso sono rimasta ferma nella stagione all’aperto e finora non avevo mai vinto un titolo italiano. Ci sono riuscita oggi, con un risultato che mi sembra incredibile, anche se sapevo di essere in buona condizione. Ora l’euforia è davvero a mille!”. Alle sue spalle Desola Oki si deve accontentare del secondo posto in 8.42, comunque ad appena due centesimi dal record personale, terza la bresciana Linda Guizzetti (Brixia Atletica 2014) con 8.77.

60hs Promesse donne (finale) - Titolo italiano alla triestina Nicla Mosetti (Bracco Atletica), l’allieva dell’ex azzurra Elisa Andretti che tra gli ostacoli si concede la soddisfazione di limare di sette centesimi al miglior risultato in carriera: oro in 8.38 e ottavo posto nelle liste nazionali under 23 di sempre. Alle sue spalle si piazzano la campionessa outdoor Luminosa Bogliolo (Cus Genova), a sua volta con il personale di 8.43, e Marta Ferrario (Lecco Colombo Costruzioni) in 8.88, mentre Abigail Gyedu (Atl. Brescia 1950) si ferma sulla terza barriera.

60hs Juniores uomini (finale) - Ancora un tricolore per Mattia Di Panfilo. L’ostacolista della Futura Roma, al primo anno di categoria, detta legge anche tra gli juniores. Dopo i due turni della mattinata, dimentica la fatica e in finale migliora di nuovo il suo personale, portandosi al decimo posto delle liste alltime di categoria con 7.97. Lo stesso tempo che Mattia Montini (Lecco Colombo Costruzioni) aveva sfoderato in semifinale (dopo il 7.99 della batteria), senza riuscire a replicarlo nel confronto finale: il lecchese è d’argento con 8.00, invece Matteo Bergamaschi (Cus Parma) si accomoda sul terzo gradino del podio (8.14).

60hs Promesse uomini (finale) - Tra gli ostacoli alti sorride Andrea Pacitto (Collection Atletica Sambenedettese). In una sfida decisa sugli ultimissimi appoggi, lo spunto migliore è proprio del marchigiano allenato da Teresa Morelli che timbra il record personale di 8.25. Serrato il confronto con Gabriele Segale (Bergamo Stars, 8.29) e il multiplista Luca Dell’Acqua (Fanfulla Lodigiana, 8.32).

(ha collaborato Nazareno Orlandi)


La staffetta 4x200 Promesse della Bracco Atletica (foto Renai/FIDAL)


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