Del Buono super 4:08.87

07 Febbraio 2015

Ai Tricolore Giovanili Indoor di Ancona la vicentina della Forestale domina i 1500 e diventa la terza italiana di sempre a livello assoluto. Stella da record nei 3000m junior di marcia: 12:53.32. Jacobs 7,84 nel lungo.


 

di Alessio Giovannini

Esordio stagionale travolgente per Federica Del Buono nei 1500 metri dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor di Ancona. A quasi due anni di distanza dalla sua ultima apparizione in sala, a sei mesi dal quinto posto agli Europei di Zurigo, la vicentina della Forestale oggi è stata autrice di una gara corsa tutta contro il cronometro e chiusa in 4:08.87. In testa dal primo all'ultimo metro, l'azzurra ha preso subito il largo e fatto il vuoto sul resto delle avversarie che nel finale dell'ultimo giro ha persino doppiato. Un risultato che vale tante cose. Con questo crono, infatti, la Del Buono diventa la terza italiana di tutti i tempi al coperto dietro soltanto a nomi del calibro di Gabriella Dorio (4:04.01 nel 1982) e Agnese Possamai (4:06.83 nel 1984). Battuta ovviamente anche la migliore prestazione nazionale indoor under 23 di Giulia Viola (4:13.80 il 1° marzo 2013 a Goteborg). Scorrendo le liste stagionali 2015 la ventenne veneta - allenata da mamma Rossella Gramola e figlia di un altro big del mezzofondo azzurro come Gianni Del Buono - si colloca attualmente al terzo posto nel mondo e al secondo in Europa. Inutile dire che per lei oggi centrare lo standard di iscrizione (4:12.00) indicato dalla Direzione Tecnica Federale per i prossimi Europei Indoor di Praga (6-8 marzo) è stata una pura formalità. Significativo anche il raffronto cronometrico con il suo personal best outdoor, inferiore di poco più di 3 secondi (4:05.32 al meeting di Rovereto 2014), mentre sembra quasi "trapassato remoto" il 4:21.91 che, a marzo 2013, le era valso l'attuale record italiano indoor junior e il suo miglior tempo al coperto. Prima dell'impressionante assolo di oggi pomeriggio.

DEL BUONO: "E DOMANI GLI 800"- “I doppiaggi in realtà mi hanno dato un bello stimolo - commenta Del Buono, che dopo l'arrivo corre immediatamente a cercare l'abbraccio con la madre Rossella Gramola - perché altrimenti nell’ultimo giro sarei stata da sola… E invece, quando ho visto che potevo acchiappare le mie avversarie, mi è uscita una bella volata”. Continua la ventunenne: “C’era molto tifo e non sentivo bene i passaggi che mi urlava mamma, quindi ho corso a sensazione e mi sono ritrovata con un finale molto forte. Sapevo che ottenere lo standard per Praga significava fare la miglior prestazione italiana promesse, quindi posso dire di non essere troppo sorpresa… anche se ogni gara è storia a sè”. Un debutto che ha impressionato il Palaindoor: “Come prima gara sono molto contenta. Domani ho gli 800, che sono un po’ un’incognita perché ho corso i cross fino a tre settimana fa, ed ho appena cominciato ad accorciare le distanze, più o meno dal raduno a Grosseto con la Nazionale. Correrò come mi sento, come sempre”. All’orizzonte, i campionati continentali indoor: “A Praga? Vorrei come minimo confermare il quinto posto degli Europei all’aperto di Zurigo... ma chissà. Intanto penso agli Assoluti. Sono a Padova, ad un passo da casa mia… non posso mancare e non vedo l’ora di correre!”. 

STELLA SUBITO RECORD - Protagonista della prima giornata anche l'azzurrina della marcia, bronzo ai Mondiali under 18 e ai Giochi Olimpici giovanili, Noemi Stella. La 18enne pugliese fa il suo esordio nella categoria junior impossessandosi subito del migliore prestazione italiana dei 3000 metri: 12:53.32. Demolito di oltre mezzo minuto il personal best (13:24.21) e il precedente limite nazionale under 20 che apparteneva ad un'altra marciatrice sbocciata nell'Atletica Don Milani, Antonella Palmisano che il 6 marzo del 2010, sempre ad Ancona, aveva fermato il cronometro a 13:07.91. Questi i passaggi intermedi della Stella, autrice di una prova vissuta tutta al comando e in solitaria: 4:17.3 ai 1000 e 8:37.6 ai 2000 metri.

"Speravo di migliorarmi - racconta a fine gara l'allieva del tecnico Tommaso Gentile - ma non mi aspettavo di così tanti secondi! Sono felicissima, è la mia prima gara nella mia nuova categoria junior e già ho fatto un record italiano...meglio di così non potevo iniziare! Finalmente quest'anno approdo ai 10 chilometri: è un momento che aspettavo da qualche anno, li preferisco e mi sento più a mio agio rispetto ai 5 km. Li ho già affrontati in diverse occasioni, ma da allieva dovevo allenarmi per la mezza distanza. Ora non vedo l'ora che arrivi l'estate e le gare all'aperto, credo di poter fare belle cose". Alle sue spalle si migliora anche Eleonora Dominici (ACSI Italia Atletica) argento in 13:35.56 (settima under 20 italiana di sempre) davanti a Cindy Porcu (Studentesca CaRiRi), 14:29.47. Il ventista azzurro, argento continentale junior 2013, Vito Minei (Fiamme Oro) si conferma, invece, agevolmente campione dei 5000 metri Promesse portando a termine la sua gara in 20:18.88. Va in Puglia anche il titolo junior della marcia conquistato da Gregorio Angelini (Alteratletica Locorotondo) 21:01.02 con Mariavittoria Becchetti (Studentesca CaRiRi) campionessa under 23 in 13:18.38.

JACOBS LUNGO 7,84 - In evidenza il lunghista Lamont Jacobs capace di atterrare a 7,84, primato personale e misura che lo proietta al terzo posto delle liste italiane under 23 di tutti tempi dopo Andrew Howe (8,30 nel 2007) e Giovanni Evangelisti (8,10 nel 1982). Solo tre salti per il ventenne delle Fiamme Oro che rinuncia alle tre prove di finale per un piccolo fastidio alla coscia. In forma anche il siciliano Filippo Randazzo (Pro Sport 85 Valguarnera) che si laurea campione junior con un balzo da 7,55, arrivando ad appena 5 centimetri dal personale all'aperto centrato lo scorso anno a Torino. 7,37 e medaglia d'argento al lombardo Andrea Aldeghi (Lecco-Colombo Costruzioni). Giulia Liboà (Atl. Mondovì), già tricolore assoluta indoor 2013, salta in cima al podio Promesse con 6,26 avendo la meglio su Laura Oberto (Bracco Atletica) 6,22 e Dariya Derkach (Aeronautica) 6,22. Quinta (6,07) la campionessa europea junior del triplo Ottavia Cestonaro (Forestale). In chiusura arriva anche il 4,30 nell'asta (alla prima prova, ed è primato stagionale) della primatista italiana assoluta Roberta Bruni (Forestale) che poi, però, sbaglia per tre volte quota 4,40.

CRIPPA A SEGNO NEI 1500 - Dal fango dei prati alla pista il campione europeo junior di cross Yeman Crippa (Fiamme Oro), vincitore dei 1500 in 3:51.43, ma marcato stretto fino alla fine da Yassin Bouih (Atl. Reggio), secondo in 3:51.98. In scia arriva anche il terzo posto di Lorenzo Pilati (Atl. Valli di Non e Sole) in 3:52.63. Tutti e tre entrano nella top-10 di categoria con Crippa che, però, resta a 50 centesimi dal tempo realizzato dal suo allenatore Massimo Pegoretti che da junior a Genova tagliò il traguardo in 3:50.93. Assegnati i titoli dello sprint con le affermazioni degli juniores Chiara Torrisi (CUS Palermo) 7.71 e Gianluca Basso (Atl. Vicentina) 6.97. Tra le Promesse, invece, successi di uno scattante Giovanni Galbieri (Atl.

Riccardi Milano) 6.71 (PB) su Eseosa Desalu (Fiamme Gialle) 6.79 e di Irene Siragusa (Atletica 2005) 7.54 su Anna Bongiorni (Forestale) 7.57.

ORARIO/Timetable (aggiornato al 6.02.2015) - Dispositivo Tecnico (aggiornato al 6.02.2015)

DIRETTA STREAMING - I Campionati Italiani Juniores e Promesse di Ancona saranno trasmessi integralmente in diretta streaming al seguente link http://fidal.idealweb.tv/

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PRIMA GIORNATA - IL RACCONTO DELLE ALTRE GARE (in aggiornamento)

1500m Promesse uomini (FINALE) - Joao Bussotti Neves (Atletica Livorno) ci prova fino all'ultimo metro e all'ultimo respiro. 14 centesimi, 3:47.58 a 3:47.44, lo divideranno sul traguardo da Yassine Rachik (Atl. Cento Torri Pavia) che sotto la tribuna riesce a contenere l'insistente volata dell'avversario. Terzo l'ex junior Enrico Riccobon (Athletic Club Firex Belluno) 3:49.27.

1500m Juniores donne (FINALE) - La 17enne Chiara Ferdani (Spectec Duferco Carispezia) prende il timone della gara, ma nell'ultimo rettilineo deve fare i conti con Anna Busatto. La veneta dell'Atletica Mogliano mette  il turbo e scavalca, 4:34.95 a 4:35.41, la ligure a pochi passi della linea di arrivo. Bronzo per un'altra atleta al primo anno di categoria, la lombarda Federica Zenoni (Bergamo 1959 Creberg) 4:37.66.

ALTO Promesse uomini (FINALE) - Archiviati i problemi fisici che lo avevano frenato nella passata stagione, Davide Spigarolo ritrova la bella emozione del gradino più alto del podio under 23. Era già successo nel 2013, sempre ad Ancona, ma stavolta l'altista fa un centimetro meglio e porta a casa la vittoria con 2,14. Per il 21enne del GA Bassano non è il personal best che resiste a quota 2,15 dal 2012 quando si aggiudicò il titolo junior in sala. Oggi come allora per la gioia di una mamma d'oro (olimpico) come Gabriella Dorio. Secondo posto per il sardo Eugenio Meloni (CUS Cagliari) 2,12 e terzo Alessandro Laurano (Rocco Scotellaro MT) 2,10.  

ASTA Juniores uomini (FINALE) - Oro e argento finiscono al collo di due atleti classe 1997. Titolo al romano, figlio e nipote d'arte Simone Andreini (il papà Fulvio è stato un valido astista, anche se il campione più titolato della famiglia è lo zio Marco, più volte primatista italiano) oggi l'unico a valicare 4,75. Per il 18enne delle Fiamme Gialle Simoni 30 centimetri primato personale che, invece, Matteo Capello (Atl. Piemonte) eguaglia conquistando il secondo posto. 4,70, ma di bronzo, anche per Federico Biancoli (Atl. Riccardi Milano).  

ALTO Juniores uomini (FINALE) - Jacopo Zanatta era arrivato ad Ancona con un primato personale di 2,07, ma lascia il palas dorico con due belle novità: il titolo italiano junior a quota 2,14 e ben 7 centimetri di primato personale. Il 19enne della Trevisatletica tenta anche 2,18 e alla seconda prova lo manca di un soffio. Battuto il veneto, campione uscente, Federico Ayres Da Motta (Assindustria Sport Padova) oggi fermo a 2,03 davanti al lombardo Michele Longhi (Lecco-Colombo Costruzioni) 2,00.   

PESO Promesse uomini (FINALE) - Il marchigiano Lorenzo Del Gatto, pesista con diversi "precedenti" tricolore a livello giovanile, chiude subito il discorso al primo lancio un 15,85 che poi incrementerà fino a 16,58. Il ventenne del Team Atletica Marche si lascia così alle spalle l'abruzzese Rocco Caruso (Atl. Gran Sasso Teramo) 15,09 e il corregionale Alessandro Cavalieri (Atl. Avis Macerata) 14,72.      

PESO Promesse donne (FINALE) - Continua la collezione di titoli nelle categorie "under" della ventenne calabrese Monia Cantarella. Oggi ad Ancona è lei ad indossare la prima maglia tricolore della giornata. 14,87 la misura vincente della portacolori della Studentesca CaRiRi, autrice di una serie di lanci regolarissima. Proprio su questa stessa pedana, un anno fa, aveva centrato la miglior misura in carriera: 15,26. Decisamente staccate le altre due atlete che stamattina l'affiancano sul podio: argento alla lombarda Claudia Rota (Bracco atletica) 12,83 e bronzo alla veneta (GS Ermenegildo Zegna) 12,80.   



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