Cesenatico: ancora lanci record




 
Cesenatico - E’ arrivata dal martello allievi la seconda miglior prestazione nazionale stabilita nel corso dei Campionati Italiani di categoria: ma la gara non si è svolta allo Stadio Moretti, dove è in programma la rassegna tricolore, bensì al “Gotti” di Forlì. Infatti la tempesta di vento che ha battuto alla vigilia la riviera adriatica, ha reso inagibile la gabbia regolamentare per disco e – appunto – martello. L’autore del lancio record è stato il carrarese Lorenzo Rocchi, già detentore del precedente limite (72.69 Siena 4/9/04): un 73.79 con l’attrezzo da 5kg (serie: 66.41 nullo 72.47 nullo nullo 73.79). Il lanciatore toscano (assolutamente normotipo: 1m78 per 77kg) è allenato da tempo da Mauro Fantoni, ma da alcune settimane frequenta l’impianto di Pietrasanta per seguire da vicino i segreti dell’argento olimpico di Sydney, Nicola Vizzoni. E nei lanci un altro traguardo storico é stato raggiunto: il pordenonese della Libertas Sanvitese, Maicol Spallanzani (già vincitore del disco nella giornata inaugurale) è il primo allievo italiano a superare i 20 metri con il peso da 5kg. Il colosso friulano (1m94 x 120kg), allenato da Adriano Sappa, aveva stabilito per due volte il limite italiano nella stagione (prima con 19.59, poi con 19.72): ora è arrivato un 20.14 che in questa fascia di età fa la sua brava figura anche in campo internazionale, in grado di garantire ampiamente la medaglia di bronzo – ad esempio – in occasione dei Mondiali “under 18” dello scorso anno a Sherbrooke. La serie del record: 18.96 20.14 nullo nullo 19.93 nullo. Altre prestazioni da segnalare: innanzitutto quella della finale dei 100 ostacoli, con Veronica Borsi a completare la sua doppietta (dopo il lungo di sabato) con 13.76 e un vento contro di -1.7. Già in batteria la ragazza dell’Antares aveva lasciato intendere di non voler lasciare spazio alle avversarie, correndo in 13.81, sempre con contro vento. In tema di conferme, Dettori ha portato a casa tre titoli, vincendo i 200 dopo i 100 e la staffetta, mentre la trentina Martina Giovanetti si è limitata alle due maglie individuali dello sprint. Se il sardo - accompagnato nell’occasione anche da Gianni Puggioni - è già un ragazzo abbastanza muscolato, l’allieva di Andrea Zamboni al GS Valsugana è una ragazzina veramente filiforme, soli 50kg distribuiti su 1 metro e 72 di altezza. Risultati confortanti dalle finali del giro di pista, con e senza barriere: decisamente meglio, nel complesso, di quello che ci si poteva aspettare. I prospetti più interessanti sono quelli del settore femminile: intanto Eleonora Sirtoli è scesa a 55.18 sul piano, settima prestazione allieve di sempre, e i tecnici sono abbastanza curiosi sulle sue possibilità nella prova ad ostacoli (e ricordiamo che il fratello minore della bergamasca della Tris, Dorino, ha vinto i 300 ostacoli cadetti ad Abano nello scorso fine settimana). Sulle doti di Marta Milani – altra bergamasca - non si discute, ma la ragazza ha un po’ tirato il fiato dopo aver dominato l’inizio di stagione: per lei è comunque arrivato il titolo della 4x400, con le compagne dell’Atletica Bergamo 1959. Con Claudia Maniero (primatista cadette dei 300 hs dallo scorso anno) ad occupare il terzo gradino del podio sempre sui 400 piani, la finale degli ostacoli non poteva che essere monopolizzata da Zoe Anello, ma con minor facilità di quanto si potesse pensare: grandi progressi da parte della ciociara Elena Ricci, una delle autentiche rivelazioni di questa rassegna tricolore. Questa ragazzina nata a Sora il 1° ottobre 1988 ha festeggiato in anticipo il suo 16° compleanno con una meritata piazza d’onore e il personale strapazzato fino a 63.74. Non parliamo poi dei progressi della coppia che si è contesa il titolo con barriere in campo maschile: Mattia Graziola e la novità assoluta Paolo Sacco hanno limato più di due secondi ai loro tempi migliori segnati in precedenza! Soprattutto il secondo arrivato, appunto Sacco, è stato convinto a dedicarsi alla pista da appena un anno: sua complice è Sonia Orlando, già triplista di spicco delle categorie giovanili e ora tecnico all’Atletica Bellinzago. Grande riscatto del favorito parmense Teo Turchi nella finale dei 400 piani, dopo una batteria opaca. ed era indispensabile per lasciarsi indietro una muta di inseguitori di eccellenti prospettive. Come i lombardi Radice e Rivoltella: il primo (1m82 x 63kg) di Mariano Comense, allenato da Flavio Alberio, il secondo (1m86 x 73kg), bergamasco di Treviglio e seguito da Paolo Brambilla, aveva dimostrato le sue doti un paio d’anni fa da cadetto, ma poi era stato fermato da un serio guaio muscolare. Anche il romano Fabio Maria Carlucci, ora Cariri ma cresciuto nell’Assi di Mario Vaiani Lisi, ha approfittato dell’occasione per migliorarsi ed ha poi guidato i rossoblu sabini alla vittoria nella staffetta del miglio. Se il lungo maschile ha navigato su risultati non esaltanti, il triplo allieve ha confermato le doti della già notissima Francesca Cortellazzo (per lei personale ventoso a 12.45), ma ha anche dimostrato che Marina Mariani è una ragazza di gran carattere. La brianzola, con un passato polisportivo da far paura, è stata folgorata dall’atletica sulla via di Sydney 2000, guardando le gare olimpiche in TV. Ora si prepara un futuro nei multipli: magari non sarà un fenomeno come il suo modello Carolina Kluft (tra l’altro la monzese è inequivocabilmente mora), ma ci si potrà sicuramente contare. Oscurata dalle imprese nei lanci del settore maschile, Ambra Julita ha fatto suo a Forlì il titolo nel disco. Il vicentino di Breganze Stefano Tedesco – già campione cadetti dei 300 ostacoli – ha accorciato la distanza per vincere i 110 con barriere, mentre Riccardo Lelii ha conservato all’Asa Ascoli l’ennesimo titolo dell’asta giovanile. La scuola di Natalino Angelini non accenna ad esaurirsi. Ricordiamo che la trasmissione televisiva delle gare è garantita dal canale UnoSat (bouquet Sky 862, digitale 518): la programmazione è per sabato 2 ottobre alle ore 23 e, in replica, lunedì 4 ottobre alle ore 16. File allegati:
- I risultati completi dei campionati



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