Campaccio nel segno di Feleke e Kalovics




 

Sono l'etiope Abreham Cherkos Feleke e l'ungherese Aniko Kalovics i vincitori del 53° Campaccio, il cross internazionale organizzato dall'U.S. Sangiorgese. Mattinata fredda con appena un paio di gradi sopra lo zero a San Giorgio su Legnano (MI) con il fondo del percorso compatto e senza fango. Il ventenne Feleke, già terzo nell'edizione 2008 stesso anno in cui si era poi laureato campione del mondo junior dei 5000 e medaglia di bronzo al Mondiale indoor sui 3000, ha regolato in volata il keniano vincitore del 2009 e argento dei 5000 a Pechino, Kipchoge che partiva con i favori del pronostico. Nella prova maschile è la sesta vittoria etiope al Campaccio, il primo nel 1971 fu Wohib Masresha davanti a Franco Arese, poi l'attuale primatista mondiale della maratona Haile Gebrselassie nel 1994, Fita Bayesa nel 1995 e due volte il pluricampione olimpico e mondiale Kenenisa Bekele, nel 2002 e nel 2004. Settimo l'azzurro Andrea Lalli, ora in partenza per un nuovo stage di allenamento in Kenia. Per la Kalovics è, invece, il terzo successo a San Giorgio dopo quelli ottenuti nel 2004 e 2009. Sul podio oggi con lei, come lo scorso anno, le due azzurre Elena Romagnolo e Federica Dal Ri.     

LA CRONACA - Nella 6 km femminile la Romagnolo si butta subito in testa. Con lei la britannica Twell e l'ungherese Kalovics. Si forma così un terzetto che stacca presto tutto il resto delle avversarie tra cui la russa, argento europeo U23 a Dublino, Sergeyeva e le due azzurre dell'Esercito Maraoui e Dal Ri che inseguono a distanza. Al passaggio del primo giro si mette a guidare il trio delle battistrada l'intraprendente ventenne inglese che affronta con disinvoltura i saliscendi del percorso e la Romagnolo che le resta col fiato sul collo. La Kalovics, però, non sta a guardare. Aspetta solo il suo momento. Quando, infatti, nella parte finale del secondo e penultimo giro, il rapido susseguirsi di salite e discese cede il passo al piano, l'ungherese si distende in un allungo che sorprende le due rivali. Allo strappo della Kalovics reagisce la primatista italiana dei 3000 siepi, mentre perde terreno la Twell. Sarà così fino al traguardo. L'ungherese sempre nettamente in testa, la Romagnolo all'inseguimento e dietro una Dal Ri in rimonta che recupera sulla britannica crollata nell'ultimo tratto della gara. Il podio sarà, quindi, una replica esatta di quello del 2009 con la vittoria della Kalovics (20:17), il secondo posto della Romagnolo (20:25) e il terzo della Dal Ri (20:27). Alle loro spalle tagliano il traguardo nell'ordine la Twell (20:37), la Sergeyeva (20:42) e l'azzurra della corsa in montagna Belotti (20:48). Prima junior al traguardo Laura Bottini (Ilpra Atl. Vigevano), al 15° posto assoluto, mentre nella prova per allieve si impone Chiara Casolari (Mollificio Modenese Cittadella).

La gara maschile disegna davanti dall'inizio un prevedibile muro di atleti africani con i keniani Bett, Masai e Mbishei guidati dall'argento olimpico dei 5000 Eliud Kipchoge. In mezzo a loro anche gli etiopi Cherkos Feleke e Tegegne con Andrea Lalli che nei primi tre chilometri prova a restare nel gruppo di testa insieme all'ucraino Lebid. Impresa non facile perchè il ritmo imposto dai battistrada non sembra accennare incertezze o cedimenti. Al 4° km un primo allungo con i quattro keniani e l'etiope Feleke che prendono le distanze sul resto del gruppo. Resiste solo Lebid, mentre Lalli viaggia in settima posizione con un distacco dalla testa della corsa che al 5° km diverrà di 10 secondi. Le cose non cambiano fino all'ultimo giro, quando davanti si intravvedono le prime avvisaglie di quella che sarà la volata finale. Sul tratto piano che costeggia la pista di atletica dello stadio "Alberti" è Kipchoge il primo a partire, gli sta dietro Masai, ma è Feleke il più pronto a reagire. All'ultima curva prima del rettilineo finale il ventenne etiope spinge fino in fondo l'acceleratore e in un avvincente sorpasso ha la meglio su Kipchoge. Terzo il bronzo iridato dei 10.000 Masai davanti a Mbishei con il pluricampione europeo di cross Lebid che guadagna la quinta posizione. Settimo Lalli in 29:50, dietro al keniano Bett. "Oggi è stata gara vera - ha commentato Lalli all'arrivo - il percorso permetteva di correre forte. Sapevo che sarebbe stata una gara difficile. Ho gestito le energie per poi provarci nel finale. Ora sono in partenza per il Kenia, dove tornerò ad allenarmi. Rientrerò in Italia il 5 febbraio per poi gareggiare subito due giorni dopo a Bilbao nella Coppa Campioni di cross con le Fiamme Gialle". Più dietro il carabiniere Stefano La Rosa, 12° in 30:18 alle spalle di Rachid Jarmouni (Atl. Gavardo '90/30:16). Nella gara giovanile, vittoria come lo scorso anno per lo junior Marouan Razine (Cus Torino), con Yassine Rachik (Pol. Hyppodrom '99 Pontoglio) quarto e miglior allievo.

Alessio Giovannini

53° Cross del Campaccio - Ordine d'arrivo
Uomini - 10 km
1. Abreham Cherkos Feleke (ETH) 28:52
2. Eliud Kipchoge (KEN) 28:53
3. Moses Masai (KEN) 28:56
4. Titus Mbishei (KEN) 28:57
5. Sergey Lebid (UKR/Co-Ver Mapei) 29:30
6. Josphat Bett Kipkoech (KEN) 29:42
7. Andrea Lalli (Fiamme Gialle) 29:50
8. Vasyl Matviychuk (UKR/Co-Ver Mapei) 30:01
9. Atalay Tegegne (ETH) 30:07
10. Collins Kosgei (KEN) 30:13

Donne - 6 km
1. Aniko Kalovics (HUN/Co-Ver Mapei) 20:17
2. Elena Romagnolo (Esercito) 20:25
3. Federica Dal Ri (Esercito) 20:27
4. Stephanie Twell (GBR) 20:37
5. Irina Sergeyeva (RUS) 20:42
6. Valentina Belotti (Runner Team 99) 20:48
7. Fatna Maraoui (Esercito) 20:57
8. Simona Santini (Atl. Brescia 1950) 21:12
9. Laila Soufyane (Esercito) 21:23
10. Claudia Finielli (Runner Team 99) 21:29


Nella foto in alto, una fase della gara femminile con Elena Romagnolo a condurre su Aniko Kalovics; in basso, l'arrivo vittorioso di Abreham Cherkos Feleke (Giancarlo Colombo per FIDAL)

File allegati:
- RISULTATI / Results



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