Bydgoszcz: Greco in finale, Marani la sfiora




 

E' mancato l'acuto. Non fosse per la promozione ottenuta da Daniele Greco alla finale del triplo in programma domani, sarebbe stata una giornata densa di incompiute in casa Italia.
Ci ha provato Mario Scapini nella finale dei 1500, ma sicuramente il milanese non era nella condizione che un anno fa gli aveva consentito di vincere l'oro europeo ad Hengelo. Il mese di preparazione perso in primavera a causa di una distorsione si è fatto sentire nel momento della verità e, dopo un avvio tutt'altro che convinto, ci ha pensato un contatto malandrino alla campana per far calare il sipario sulle ambizioni dell'azzurro.
E' stata brava e coraggiosa come si aspettava Valeria Roffino nella finale delle siepi: una gara di difficile interpretazione, dominata dalle africane e con la lettone Polina Jelizarova lanciata per metà gara nel sogno impossibile di una medaglia, poi pagato inesorabilmente. Le kenyane Mungaya e Mueni, come di tradizione a piedi scalzi, hanno lanciato una progressione irresistibile per tutte le altre. Valeria è partita decisamente forte, 3'18" al primo mille, ma poi ha rallentato nel secondo parziale (intorno ai 6'50" il passaggio). Arrivata alla campana sul piede di 9'02", praticamente lo stesso passaggio della batteria-record, ha chiuso leggermente più lenta e non è quindi riuscita a ritoccare il limite italiano di categoria per la terza volta consecutiva.

PANIZZA E MARANI AD UN PASSO DAL SOGNO

Cosa vuol dire l'esperienza: Diego Marani ha letteralmente gettato al vento l'accesso alla finale dei 200 metri. Si può anche accettare da un ragazzo che ha scoperto l'atletica poco più di un anno fa: detto così, anzi, sembra già un miracolo. Peccato, mille volte peccato: una prima falsa partenza deve aver anche raffreddato il mantovano, tanto che allo start vero e proprio ha lasciato sui blocchi un tempo di reazione a dir poco mediocre (0.226). Forse disorientato, Diego non ha ripetuto la splendida curva messa in mostra nelle batterie della mattina: ma poi si è esibito in una fase lanciata assolutamente spettacolare, che l'ha portato ad un centesimo dagli otto eletti. Marani non ha purtroppo avuto nemmeno la presenza di spirito di gettarsi sulla linea della verità: bastava questo per agguantare il saudita Asseri e andare in finale. Una lezione da imparare e conservare nel cuore. Peccato, davvero peccato: per lui, come per Davide Manenti, c'è la prova d'appello della staffetta.
Lo stesso Giacomo Panizza ce l'ha messa tutta per conquistare la finale dei 400hs: magari qualche consiglio era arrivato da Fabrizio Mori, anche lui al debutto nelle vesti di tecnico dello staff azzurro. Brucia che un traguardo così prestigioso sia stato solamente sfiorato: l'ultimo italiano a conquistarlo era stato Ashraf Saber, che poi aveva vinto l'oro a Seul '92. Invano l'avevano cercato Francesco Filisetti a Sydney '96, Federico Rubeca a Santiago 2000 e Nicola Cascella a Grosseto 2005. Panizza è forse quello che c'è andato più vicino: terzo della seconda delle tre semifinali e primo tempo degli esclusi (51.73). Un nono posto virtuale - come per Marani sui 200m - che lascia inevitabilmente l'amaro in bocca soprattutto al ragazzo lombardo, che ci credeva più di tutti: ora c'è l'appuntamento della staffetta, per un riscatto parziale.

GRECO, TRIPLO OK

Un'altra finale raggiunta: gli azzurri non tradiscono e nella terza giornata dei Mondiali juniores di Bydgoszcz mettono in carniere un risultato importante con la promozione del triplista leccese Daniele Greco.
Il rappresentante dell'Atletica Vomano, cresciuto nella Meltin Pot Salento sotto la guida di Raimondo Orsini, centra l'obiettivo con relativa facilità: perchè il suo 15.79 è alla fine la miglior prestazione dei ripescati alle spalle del quartetto che riesce a saltare la misura di qualificazione (15.90). Un piccolo rammarico, quello di non essere riuscito ad entrare subito nel gruppo degli ammessi di diritto: ma in finale si ricomincerà da capo e potrebbe essere tutta un'altra storia.
Del resto l'azzurro, ormai certo del passaggio - era l'ultimo a saltare nel suo gruppo - ha provato anche il terzo salto ottenendo un nullo marginale di oltre 16 metri.
Nella sessione del mattino, passano il turno con il conforto di nuovi primati personali entrambi i rappresentanti italiani nei 200 metri: sorprendente Diego Marani (21.18, quarto tempo del round eliminatorio), il debuttante mantovano, che lascia indietro nella sua batteria il giamaicano McKenzie - aspirante dichiarato al podio con un PB da 20.68 - e lo costringe addirittura ad un sofferto ripescaggio per le semifinali. L'ex calciatore reclutato da Giovanni Grazioli si presenta con le carte in regola al test d'ammissione alle finali, in programma nel pomeriggio.
Anche il torinese Davide Manenti riesce a migliorarsi (21.50), superando agevolmente il primo turno con il terzo tempo di recupero.
Il tocco della malasorte torna peraltro a farsi sentire nelle batterie degli ostacoli, con Giulia Pennella fuori dalle semifinali dopo aver segnato il miglior tempo delle escluse (14.14): il tutto avendo corso contro un muro di vento da -2.0. Forse la toscana della Fondiaria non avrebbe poi potuto onorare il successivo impegno, avendo avvertito dopo la gara un forte dolore alla caviglia sinistra: ma resta il fatto che la qualificazione sarebbe stato un traguardo meritato e di grande soddisfazione.
Oggettivamente l'obiettivo del passaggio del turno era da considerarsi proibitivo per entrambe le ragazze italiane schierate al via dei 200 metri: per provare ad andare avanti sarebbe occorso un tempo di 24.14, che allo stato attuale era assolutamente fuori portata. Marta Maffioletti, allieva all'esordio sulle grandi scene internazionali, ha affrontato l'impegno con bella grinta ma anche con un avvio molto rapido: e forse questo le ha impedito una distribuzione più razionale dello sforzo.
Lara Corradini, anche lei praticamente al debutto, nulla ha potuto contro avversarie troppo più forti.

Raul Leoni

I RISULTATI DI OGGI

Finali
Uomini
- 1500m: 1.I.Touil (Alg) 3:47.40, 2.Magut (Ken) 3:47.51, 3.Daba (Eti) 3:47.65, 12.SCAPINI 3:53.63
Donne - 3000st: 1.Muyanga (Ken) 9:31.35, 2.Mueni (Ken) 9:36.50, 3.Itaa (Eti) 9:37.81, 11.ROFFINO 10:25.84

Qualificazioni
Uomini
200m: (1)b2 Diego Marani 21.18 (-0.7, pp 4Q qual.), (3)sf3 21.23 (-0.1, 9sf, el.); (3)b8 Davide Manenti 21.50 (+0.4, pp 15Q qual.), (7)sf1 21.67 (-0.9, 21sf, el.); 400hs: (3)sf2 Giacomo Panizza 51.73 (9sf, el.); Triplo: 5Q Daniele Greco 15.79 (+1.0, qual.)
Donne
200m: (8)b4 Marta Maffioletti 24.73 (-0.1, 38Q el.); (6)b5 Lara Corradini 24.91 (+1.8, 41Q el.)
100hs: (6)b5 Giulia Pennella 14.14 (-2.0, 25Q el.)

GLI AZZURRI IN GARA DOMANI

9.20 e 10.40 - Disco D qualificazione: Stefania Strumillo (A) e Tamara Apostolico (B)
9.25 - 110hs U batterie: Davide Redaelli e Luca Zecchin

10.45 - 10km marcia U finale: Riccardo Macchia e Federico Tontodonati

17.00 - Alto U qualificazione: Giuseppe Carollo e Marco Fassinotti
17.30 - 4x100m D batterie: Italia (probabile formazione: Ilenia Draisci, Martina Balboni, Sabrina Mutschlechner, Marta Maffioletti)
17.50 - Triplo U finale: Daniele Greco
17.55 - 4x100m U batterie: Italia (probabile formazione: Edoardo Baini, Diego Marani, Davide Manenti, Valerio Rosichini)
18.40 - Giavellotto U finale: Emanuele Sabbio
19.25 - 800m U finale: Giordano Benedetti

Nella foto (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal): Diego Marani ha fallito per un centesimo l'accesso alla finale dei 200 metri.

 

 

File allegati:
- IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE



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