Bressanone, c'è l'oro della Trost




 
Porta la firma di Alessia Trost il primo oro azzurro nella storia dei Mondiali "under 18": finale dell'alto di livello eccezionale per la categoria, con la 16enne di Pordenone capace di superare al primo tentativo la quota decisiva di 1.87 e le altre medaglie assegnate con 1.85. Se due anni fa ad Ostrava Elena Vallortigara aveva conquistato il bronzo con 1.81, stavolta l'1.82 è servito solo per il 5° posto.
Altre soddisfazioni per la spedizione italiana, nella terza giornata dei Mondiali allievi di Bresssanone: la sessione della mattina regala le qualificazioni in finale di Giuseppe Gerratana e di Daniele Secci, rispettivamente dei 2000 siepi e del lancio del peso, oltre all'impresa del triplista tarantino Dimitris Mouratidis, che viene promosso di slancio con il nuovo personale di 15.11. Nel pomeriggio conquista la finale dell'asta il reatino Simone Fusiani, mentre Ivan Mach di Palmstein rimane ad un soffio da quella dei 110hs, ma sigla con 13"72 la seconda prestazione allievi di sempre dopo Andrew Howe.
Bravissima anche Martina Bellio, 9^ nella finale del triplo con un doppio primato personale: prima 12.71, poi 12.72, a soli 7 centimetri dalla misura che consentiva l'ingresso tra le prime otto del mondo.

AZZURRI, POMERIGGIO LIVE (ore 19.30)

SOLO ANDREW MEGLIO DI IVAN - E già questo è un segno di distinzione, a livello tecnico: Ivan Mach di Palmstein non ha solo lottato fino all'ultimo metro per una finale che sarebbe stata straordinaria, ma ha anche segnato la seconda miglior prestazione italiana di sempre (13"72: nella prima semifinale sarebbe bastato per passare direttamente) alle spalle del 13"59 di Andrew Howe edizione 2002. Il livornese non deve rimproverarsi nulla: partenza ottima, determinazione ineccepibile, fluidità assoluta sulle barriere. Reattivo, deciso: solo che gli altri erano più forti. Compreso il tedesco Traber, ripescato ieri dopo la controversa squalifica per falsa partenza in batteria e qualificato stamattina anche per la finale del triplo (con l'azzurro Mouratidis e, tra gli altri, il thailandese Supanara, già oro nel lungo).

In attesa delle finali dell'alto e del triplo con le azzurre in pedana, chi dà spettacolo in pista è il grenadino Kirani James: un despota nella finale dei 400, una furia che consuma l'anello in 45"24. Ad appena 10/100 da quello che sembrava un primato leggendario della categoria, il 45"14 della meteora californiana Obea Moore (45"14 nel '95, scomparso dalle scene dopo aver vinto a 17 anni i Mondiali juniores di Sydney '96).

ITAA RECORD - Cade anche il primo record del mondo "under 18" sulla pista di Bressanone: la prestazione di Korahubsh Itaa, 17enne etiope, sembra al limite dell'immaginabile: 6'11"83, 10" pieni meglio della romena Catalina Oprea a Tampere nel 2003. Se non fosse che anche la seconda e la terza vanno sotto il vecchio limite: l'argento, nell'eterno duello tra i due Paesi sovrani del mezzofondo, va alla kenyana Muangi, battuta per meno di un metro. E il bronzo all'altra etiope Halima Hassen: a completare il terzetto che aveva animato la prova fin dall'inizio, con la complicità della seconda kenyana Kibor fino a metà gara (passaggio al chilometro 3'03"27).

ORO TROST - Non si può dire quanto quest'oro fosse atteso o possibile. O anche probabile. La realtà è che le medaglie bisogna conquistarle sul campo. Ce l'hanno messa tutte, le 13 rivali presenti in pedana, per rovinare la festa ad Alessia: prima la romena Rotariu, che ha fatto due volte il personale nell'unico momento d'incertezza dell'azzurra (l'errore a 1.79); poi l'australiana Pejkovic, anche lei in vena di miracoli; quindi la lituana Palsyte, che è passata a 1.87 dopo due falli a 1.85, fallendo di pochissimo la quota dell'oro. Personali anche per la russa Kuchina, altra bella avversaria, e per la lunghissima tedesca Kampschulte. Tutte agguerrite, tutte decise: nessuna rassegnata a lasciar via libera alla ragazza di Pordenone, men che meno senza combattere.
Tutto superato, sotto gli applausi di tutto lo stadio: tanta commozione, alla fine, nella dedica al tecnico Gianfranco Chessa che l'ha costruita giorno per giorno sulla pedana dell'Agosti. Storicamente è il primo oro italiano nella storia della manifestazione: ci son volute 6 edizioni e 10 anni per ottenerlo, e non ci sembra poco per sottolineare la portata dell'impresa. Due anni fa, ad Ostrava, ci aveva provato Elena Vallortigara - altro eccezionale prospetto della nostra atletica - e conquistò il bronzo. Quanto ad Alessia, i dettagli tecnici li lasciamo a chi di competenza: sembra evidente che questa ragazza di 16 anni può solo migliorare. Qui ha provato 1.91, la misura che avrebbe scalzato dall'albo d'oro dei primati Barbara Fiammengo. La torinese, allora, non seppe esprimere compiutamente il suo talento: Alessia ha ancora un anno per riuscire nell'impresa e un'intera carriera da vivere.

BRAVA MARTINA - Caratura diversa, rispetto alla Trost, ma anche Martina Bellio ha lanciato un bel segnale nella giornata azzurra di Bressanone: due personali nei primi tre salti di finale, prima 12.71 poi 12.72, e un posto tra le prime otto nel quale si è sperato fino all'ultimo turno. Il tutto in una gara di eccezionale livello tecnico: la veneta ha confermato di avere i crismi della vera agonista. Non sono cose che s'inventano: queste sono le ragazze sulle quali si può legittimamente lavorare.

ANCHE FUSIANI IN FINALE - Una coppia reatina presente sulla pedana dell'asta: qualificazioni difficili, affollate, serrate, nelle quali districarsi era un'impresa. Simone Fusiani ci è riuscito, superando la quota richiesta di 4.85: non altrettanto David Buldini, il compagno di impianto - ma non di allenamento, visto che hanno tecnici diversi al "Guidobaldi" - che non ha trovato la necessaria concentrazione fin dalla misura d'entrata. Ma non è stato il solo: anche l'ucraino Tsepilov, 5.10 di personale e atteso tra i protagonisti per le medaglie, è uscito nella stessa maniera.

Non è riuscita Carolina Vita a passare l'esame delle qualificazioni nel disco: un pizzico di cattiva sorte per la brava atleta toscana, che fino agli ultimissimi lanci del suo gruppo manteneva la 5^ posizione provvisoria, grazie al suo 43.72 d'apertura. Prima la sudafricana Meyer, poi la samoana Satupai (già argento nel peso) hanno intaccato pesantemente le sue speranze: la mancata promozione è diventata certezza con lo svolgimento del gruppo B, dove non è riuscita a districarsi a dovere l'altra azzurra Martina Casarin.

LEONARDO MIGLIORA - L'ultima finale di questa straordinaria giornata ha riservato un esito a sorpresa: si attendevano i russi o i centroamericani ed ecco invece un piccolo marciatore tedesco che trova energie insospettate per fare il vuoto nella 10km di marcia. Hagen Pohle ha preso la testa fin dalle prime tornate e non l'ha mai mollata: fino a demolire il personale e la miglior prestazione dell'anno, oltre un minuto meglio del leader in partenza, l'ucraino Lyashchenko. Ottimo protagonista di una prova affollatissima (30 partenti) è stato l'azzurro Leonardo Dei Tos, capace di precedere il compagno d'avventure Massimo Stano, forse il più accreditato tra i due nelle previsioni: nuovo personale per il veneto, 44'26"20 e oltre 50" limati al suo precedente.

Raul Leoni

FINALI E RISULTATI DEGLI AZZURRI (in progresso)

UOMINI
400m finale: 1.James GRN 45"24, 2.Mance USA 46"22, 3.Elyas SUD 47"15
2000st batterie: (9)b1 Andrea Sanguinetti 6'01"47 (15°, elim.); (5)b2 Giuseppe Gerratana 5'58"63 (qual.)
110hs: (5)sf2 Ivan Mach di Palmstein 13"72 (-0.5, 10° elim.)
110hs finale: (+0.6) 1.Morgan USA 13"28, 2.Meredith GBR 13"33, 3.MacNeill CAN 13"51
Asta qualificazioni: 8Q Simone Fusiani 4.85 (qual.), NC David Buldini NM (elim.)
Triplo qualificazioni: 8Q Dimitris Mouratidis 15.11 (+0.1, qual.), 18Q Leonardo Bruno 14.60 (+1.0, elim.)
Peso qualificazioni: 9Q Daniele Secci 18.56 (qual.), 20Q Salvatore Iaropoli 17.96 (elim.)
Martello finale: 1.Chen CHN 74.93, 2.Khodjaev TJK 73.29, 3.Kruzliak SVK 72.17
Marcia 10km finale: 1.Pohle GER 41'35"99, 2.Cheparev RUS 41'53"76, 3.Lyashchenko UKR 42'01"90, 10.LEONARDO DEI TOS 44'26"20, 14.MASSIMO STANO 46'00"85

DONNE
200m batterie: (3)b2 Giada Masolini 24"84 (+0.9, qual.)
400m finale: 1.Eutsey USA 52"88, 2.Brown USA 53"44, 3.Wagner SWE 53"52
2000st finale: 1.Itaa ETH 6'11"83 WYR, 2.Muangi KEN 6'11"90, 3.Hassen ETH 6'16"83
Alto finale: 1.ALESSIA TROST 1.87 (1.65/1, 1.70/1, 1.75/1, 1.79/2, 1.82/1, 1.85/1, 1.87/1, 1.91/xxx), 2.Kuchina RUS e Pejkovic AUS 1.85
Triplo finale: 1.Borodina RUS 13.63 (-0.4), 2.Deng CHN 13.57 (+0.8), 3.Kanatova UZB 13.45 (+1.4), 9.MARTINA BELLIO 12.72 (+0.8)
Disco qualificazioni: 16Q Carolina Vita 43.72 (elim.), 23Q Martina Casarin 38.74 (elim.)
Giavellotto qualificazione: 33Q Roberta Molardi 39.18 (elim.), NC Martina Clean NM (elim.)

Nella foto (Giancarlo Colombo per Omega/fidal): l'azzurra Alessia Trost, oro nell'alto a Bressanone, primo titolo per l'atletica azzurra nella storia dei Mondiali allievi.

File allegati:
- IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE
- I RISULTATI ON LINE
- LA FOTOGALLERY DEI MONDIALI



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