Bressanone, Bencosme è di bronzo




 

Azzurri protagonisti di una splendida, incertissima finale dei 400 ostacoli: José Bencosme, ragazzo di origini dominicane diventato campione in Italia, conquista il bronzo alle spalle del cubano Sotomayor e del sorprendente kenyano Mutai, mentre il marchigiano Lorenzo Veroli si migliora ancora e finisce al 5° posto. Nelle altre finali, il triplista Mouratidis e il pesista Secci non sono riusciti ad ottenere un piazzamento nei primi otto. La sessione della mattina era andata in archivio con i piazzamenti di Curiazzi e Cocchi (nuovo personale) nella 5km di marcia e la sfortunata esibizione delle due staffette. Domani giornata di chiusura con due ragazzi italiani impegnati nelle finali: l'astista reatino Simone Fusiani e il siepista siciliano Giuseppe Gerratana.

POMERIGGIO, AZZURRI LIVE (ore 18.30)

BENCOSME FELICE DEL BRONZO - Terza medaglia, Bressanone resterà nella storia dell'atletica italiana come l'edizione più vincente dei Mondiali allievi: il bronzo di Bencosme sui 400 ostacoli si accompagna alle medaglie già conquistate da Giovanni Galbieri e Alessia Trost. Bravi, bravissimi gli azzurri: non si può dire altro. José Bencosme e Lorenzo Veroli, protagonisti autentici di una delle finali più incerte dell'intera rassegna iridata: era quello che si chiedeva, al di là delle aspettative. Per Bencosme era difficile dominare la pressione, le aspettative sue e degli appassionati: a maggior ragione per un ragazzo di quest'età e di militanza atletica relativamente recente. Per Veroli poteva risultare ingestibile la tensione di chi, in pochi mesi, è stato proiettato dalla dimensione regionale a quella planetaria. Problemi che entrambi hanno superato, l'uno andando sul podio, l'altro riscrivendo per la seconda volta in due giorni il suo personale. Bencosme è consapevole di aver lottato al suo meglio: "Non ho perso, ho vinto una bella medaglia di bronzo: sapevo che il cubano Sotomayor sarebbe stato il mio rivale più forte, mentre mi ha sorpreso il kenyano Mutai. Ma anche lui ha migliorato con una prestazione inferiore al mio personale e quindi non c'è proprio nulla di cui rimproverarsi". Anche se qualche piccolo intoppo tecnico, nel corso della gara, c'è stato: "Dovevo tenere i 14 passi fino all'8° ostacolo ed invece sul 6° mi sono piantato e ho dovuto cambiare la ritmica". Logico, per un ragazzo che ha grandissime potenzialità, ma anche oggettivi problemi di dispersione sulle barriere. Ora bisognerà lavorarci, come sarà opportuno seguire i progressi del marchigiano Veroli, grandissimo in questo debutto mondiale.

Assolutamente decorosa la prima esperienza mondiale da parte di Giada Masolini, una delle più giovani componenti della spedizione azzurra a Bressanone: la ragazza friulana ha interpretato con grande presenza anche la sua semifinale, chiudendo al 5° posto in 24"82. Risultato che può apparire lontano dai migliori riscontri stagionali di Giada, ma che è stato anche influenzato dalle condizioni ambientali non troppo favorevoli. In realtà solo le super-velociste del lotto, con in testa le medaglie dei 100 Peter e Williams, si sono espresse a livelli cronometrici importanti.

Dopo il netto miglioramento del personale nelle qualificazioni, Dimitris Mouratidis non è riuscito a trovare nella sua finale le necessarie risorse per ripetersi: ma anche per il triplista tarantino questa partecipazione ai Mondiali va in archivio accompagnata dalla giusta provvista di soddisfazione. Una prova che assegna medaglie con un livello tecnico assolutamente non trascurabile: solo il progresso del britannico Benjamin Williams impedisce la doppietta al sorprendente thailandese Supanara, già ooro nel lungo.

Non è proprio il periodo più felice per Daniele Secci, questa permanenza a Bressanone: incredibilmente nervoso in qualificazione, era riuscito a raddrizzare in extremis le sorti di un mondiale dal quale tutti - e forse lui per primo - si aspettavano qualcosa di meglio. Nella finale non è però bastata a tranquillizzare il romano la presenza a bordo pedana dei suoi tecnici Valter Rizzi e Tommaso Mattei: fare il peggior risultato dell'anno nell'occasione più importante è una cosa che può lasciare il segno. Ma Daniele, al di là di quella che rimane oggettivamente una prestazione deludente, ha tutti i mezzi - fisici e caratteriali - per ripartire e costruire il suo futuro da atleta di ottime prospettive. Anche da esperienze come queste si possono trarre i giusti insegnamenti. Come per l'ostacolista giamaicana Ristananna Tracey, caduta sull'ultima barriera dei 400hs quando era in corsa per la medaglia d'oro: con questo regalando una gioia all'uruguayana Deborah Rodriguez, ritrovatasi miracolosamente sul podio.

La giornata si chiude con una finale pazzesca degli 800 metri. Scatto iniziale dei kenyani, tamponamento rovinoso dell'etiope Dejene sul successivo rallentamento: poi è proprio lui a rimontare e a condurre il gruppo alla campana. Attacco sul rettilineo opposto del francese Herriau, con i kenyani sorpresi in posizione arretrata: africani ancora costretti a risalire per presentarsi in posizione di sparo all'uscita della curva. Ed invece, dalla coda del gruppo, risale nella parte finale il lunghissimo svedese Rogestadt, quello accreditato del peggior personale tra i partenti: ma, dopo essersi migliorato in ognuno dei tre turni, lo scandinavo riesce anche a vincere l'oro. Semplicemente fantastico.

Raul Leoni

FINALI E RISULTATI DEGLI AZZURRI

UOMINI
800 metri finale: 1.Rogestadt SWE 1'50"92, 2.Kiplangat KEN 1'50"97, 3.Kipkoech KEN 1'51"01
400hs finale: 1.Sotomayor CUB 51"30, 2.Mutai KEN 51"45, 3.JOSE' REYNALDO BENCOSME 51"74, 5.LORENZO VEROLI 52"38
Alto finale: 1.Kroyter ISR 2.20, 2.Klausen DEN 2.20, 3.Lovett CAN e Tsyplakov RUS 2.17
Triplo finale: 1.Williams GBR 15.91 (+1.1), 2.Supanara THA 15.70 (+1.4), 3.Yurchenko RUS 15.66 (+1.0), 11.DIMITRIS MOURATIDIS 14.70 (+1.7)
Peso finale: 1.Crouser USA 21.56, 2.Brzozowski POL 20.89, 3.Schutte RSA 20.37, 11.DANIELE SECCI 18.07
Giavellotto qualificazioni: 26Q Manuel Pilato 59.36 (elim.), 27Q Damiano Coassin 58.47 (elim.)
Staffetta Mista batterie: (3)b3 Italia (Ivan Mach di Palmstein, Giovanni Galbieri, Michele Tricca, Davide Re) 1'55"47 (10^ elim.)

DONNE
200m semifinali: (5)sf3 Giada Masolini (+1.1, 18^ elim.)
1500m finale: 1.Ngeiywo KEN 4'12"76, 2.Dima ETH 4'15"16, 3.Terzic SRB 4'16"71
400hs finale: 1.Rudakova RUS 57"83, 2.Dowie JAM 58"62, 3.Rodriguez URU 59"71
Asta finale: 1.Bengtsson SWE 4.32, 2.Meijer SWE 4.10, 3.Horvath HUN e Stetsyuk RUS 4.00
Disco finale: 1.Li CHN 51.65, 2.Collatz USA 50.09, 3.Craft GER 49.15
Giavellotto finale: 1.Svechnikova UZB 53.25, 2.Wu CHN 52.04, 3.Henkel GER 51.47
Marcia 5km finale: 1.Lashmanova RUS 22'55"45, 2.Caballero MEX 22'59"27, 3.Vasilyeva RUS 23'00"15, 12.FEDERICA CURIAZZI 24'12"67, 14.FRANCESCA COCCHI 24'14"43
Eptathlon (finale): 1.Thompson GBR 5.750, 2.Ikauniece LAT 5.647, 3.Biesenbach GER 5.423
Staffetta Mista batterie: (3)b2 Italia (Rachele Gerardi, Silvia Zuin, Anna Bongiorni, Irene Baldessari) 2'11"67 (9^, elim.)

Nella foto (Giancarlo Colombo per Omega/fidal): abbracciati e soddisfatti Lorenzo Veroli e José Bencosme, protagonisti della finale mondiale dei 400 ostacoli.

 

File allegati:
- IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE
- I RISULTATI ON LINE
- LA FOTOGALLERY DEI MONDIALI



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