Barcellona, tre staffette in finale




 

4x100 uomini - Finisce con il sorriso la brutta mattinata della 4x100 italiana. La squalifica comminata dalla Giuria per cambio irregolare, è stata cancellata in seguito alla protesta avanzata dalla delegazione italiana, che ha presentato a supporto anche una documentazione filmata. Sotto accusa il passaggio del testimone tra Roberto Donati, in prima frazione, e Simone Collio, in seconda. Nelle immagini, però, risulta veidente il disturbo del secondo frazionista russo, subito denunciato da Donati e Collio. Da qui il reintegro dell'Italia, e la squalifica della Russia. Il quartetto è dunque secondo nella sua semifinale con 38.82, alle spalle della Germania, vincitrice in 38.75. Fuori la Gran Bretagna, che pasticcia con l'ultimo cambio e finisce al nono posto complessivo, con 39.49. Domani sera, gran finale, con l'Italia in pista ed in lotta per il podio.

4x100 donne - Fuori il quartetto femminile. Sesto posto nella prima delle due semifinali, con 44.15, per il quartetto composto da Jesscia Paoletta, Tizian Grasso, Giulia Arcioni e Audrey Alloh. La caduta del testimone della Germania, che finisce tra i piedi della Alloh, sembra danneggiare l'Italia, e per questo motivo, anche in questo caso, si procede al riesame dei filmati di gara. Il ricorso però, in questo caso, non ha esito positivo. Finisce qui l'avventura delle sprinter.

4x400 uomini - Va in finale il quartetto del miglio maschile, composto da Claudio Licciardello, Luca Galletti, Domenico Fontana e Marco Vistalli. Sul traguardo gli azzurri sono quarti, in 3:04.55, nella semifinale vinta dal Belgio, che ha schierato in ultima frazione - e lo si è visto - il campione d'Europa della prova individuale, Kevin Borlèe. Complessivamente la 4x400 italiana si piazza al settimo posto, me le finaliste sono tutte racchiuse in un fazzoletto, e l'innesto di Andrea Barberi potrebbe spingere più avanti la nostra formazione. "Va bene così - racconta Claudio Licciatrdello - l'importante era passare il turno, domani spenderemo tutto quel che abbiamo per arrivare più lontano possibile".

4x400 donne - Una staffetta del miglio italiana femminile che vince una semifinale internazionale si era vista poche volte (qualcuno azzarda: mai). Ci riesce il quartetto di Barcellona, che schiera Chiara Bazzoni in prima, Marta Milani in seconda, Maria Enrica Spacca in terza e Libania grenot in ultima. Il cronometro dice 3:27.95, ovvero la seconda prestazione delle ammesse alla finale, dopo il 3:26.89 dell'imprendibile Russia. Le ragazze italiane sono bravissime: Bazzoni e Milani consegnano il testimone da quarte (ma tutte in gruppo) alla Spacca, che cambia da seconda. Grenot si fa portare per 250 metri, prima di innestare il turbo e lanciarsi in solitaria sul rettilineo. Si può anche osare, dicendo che forse c'è un ancora po' di margine per crescere ulteriormente (dal punto di vista cronometrico) domani in finale. Anche le altre andranno più forte, ma si può dire che l'Italia può lottare per salire sul podio, malgrado due delle quattro ragazze saranno alla quarta corsa dell'Europeo. Nel mirino, anche il 3:26.69 del record italiano, vecchio di 11 anni. "Abbiamo corso bene - ma personalmente sono stanchissima - dice Libania Grenot in zona mista - e davvero non mi riesco a stare in piedi. Volevo riscattare la gara di ieri nella prova individuale, il quarto posto dietro le russe. Domani in finale possiamo far bene". Non stanno nella pelle nemmeno le altre: "E' una grandissima gioia - le parole di Maria Enrica Spacca - siamo davvero una squadra".

Nella foto in alto, il quartetto della 4x100 maschile. In basso, una fase della 4x400 donne, Maria Enrica Spacca riparte dopo il cambio con Marta Milani (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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