Balassini-Claretti, che martellate: 72,11 a 71,98!




 
Quella del martello femminile era senz’altro la gara più attesa della seconda giornata dei Campionati Italiani Invernali di lanci, andati in scena ad Ascoli Piceno. E loro due, Ester Balassini e Clarissa Claretti, non hanno certo deluso le aspettative e, soprattutto, senza dover attendere troppo a lungo. Ad iniziare è la Claretti che, al suo debutto in pedana, trova subito una bordata da 71,98 m, ovvero un metro e trentanove centimetri in più del suo precedente primato personale (70,59). Ma la risposta della Balassini non tarda certo ad arrivare. Anche per la portacolori della Fiamme Gialle, infatti, il primo lancio è lunghissimo: 72,11 m. La gara sembra aver già detto tutto, ma la marchigiana in forza all’Aeronautica non molla e, all’ultimo lancio di finale, supera nuovamente il muro dei 71 metri facendo atterrare il suo attrezzo a 71,09. Misura che certo non le è sufficiente per insidiare la testa della classifica guidata dalla sua avversaria che chiude la propria gara con un lancio da 70,90. Queste le progressioni delle due atlete: Balassini: 72,11 – N – N – 69,40 – 65,88 – 70,90 ; Claretti: 71,98 – 68,41 – 68,50 – P – 67,87 – 71,09. “Considerando che le mie riserve energetiche – ha dichiarato la Claretti - non erano al massimo, ho cercato subito il lancio migliore ed è andata bene. Poi ho fatto in modo di recuperare per tentare tutto nell’ultimo lancio dove speravo di poter superare i tredici centimetri che mi dividevano dal primo posto. Peccato di non esserci riuscita, ma mi resta la soddisfazione per aver ampiamente migliorato il mio primato personale.” Grande soddisfazione anche per la Balassini: “Sono molto contenta sia per il titolo italiano sia per la misura ottenuta che mi conferma che, nonostante il ritardo di quasi due mesi nella preparazione, posso già esprimermi a buoni livelli. L’obbiettivo adesso è migliorarmi ancora, passando per l’Eurochallenge, fino agli Europei dove spero finalmente di trovare un risultato importante anche in campo internazionale.” Tra le Promesse, vittoria di Silvia Salis che, pur non trovando sulla sua strada Laura Gibilisco, ad Ascoli è stata, comunque, autrice di una buona gara chiusa con la miglior misura di 63,61 m. Questa la progressione della giovane portacolori della Forestale: 62,43 – 63,61 – 62,68 – 60,96 – N – N. Nel martello maschile, con Nicola Vizzoni costretto al ruolo di spettatore da un piccolo risentimento dell'ultimora, grande protagonista è stato Marco Lingua, già tricolore nell’edizione 2005, che sulla pedana del “Bracciolani” si è esaltato facendo volare il suo attrezzo a 75,02 m. Questa misura attualmente gli vale anche l’ottavo posto nelle liste stagionali mondiali. “Sto su! - ha commentato entusiasta il simpatico portacolori delle Fiamme Gialle – Mi sento in crescita e lanciare a 75 metri già a marzo per me significa che quest’anno posso soltanto fare di meglio!” Due Carabinieri, invece, sui gradini più alti del podio del martello Promesse, ovvero Lorenzo Povegliano con l’eccellente misura – suo nuovo primato personale – di 72,52 m e Massimo Marussi con 62,38. Il forte vento ha notevolmente condizionato i risultati tecnici del lancio del disco in cui, a livello assoluto, la vittoria è andata a Cristiano Andrei (Fiamme Gialle) con 59,16, davanti ai carabinieri Hannes Kirchier (57,38) e Diego Fortuna (56,47). A livello promesse successo di Giovanni Faloci (Atl. Avis Macerata), quarto nella classifica assoluta, che con 54,37 m si è imposto su Nazzareno Di Marco (Asa Ascoli – 50,44) e Fabio Vian (Atl. Riccardi – 47,00). Nella stessa specialità, tra le donne, sul gradino più alto del podio è arrivata Giorgia Godino (Fiamme Oro – 53,41) su Giorgia Baratella (Fiamme Oro – 53,28) e Laura Bordignon (Fiamme Azzurre – 53,18). Il titolo Promesse è, quindi, andato a Valentina Aniballi (Esercito) con la misura di 46,21. A livello giovanile vittoria di Tamara Apostolico (Atl. Udinese Malignani) con 44,90 m. Sempre nel disco, a livello giovanile maschile, ottima prova dell’ascolano, già selezionato per il “Progetto Talento”, Alessandro Botti che scagliando il proprio attrezzo a 56,81 m, si è aggiudicato il titolo tricolore a meno di cinquanta centimetri dal primato italiano (Di Marco - 57,22 m) della categoria: “Il mio obbiettivo – ha dichiarato il portacolori dell’Atletica Cento Torri – era il nuovo primato italiano. Oggi non ci sono riuscito anche a causa del vento, ma lo considero un appuntamento rimandato solo di una settimana. Domenica prossima, infatti, all’incontro internazionale di Tolosa ci saranno due tedeschi che lanciano sopra i 57 metri ed io non voglio certo essere da meno!” Alessio Giovannini Nella foto d'archivio, Ester Balassini (Archivio FIDAL)


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