Assoluti: triplo d'oro per La Mantia e Schembri




 

Una serie di valore mondiale, a legittimare le attese per i prossimi Europei indoor di Parigi (4-6 marzo). Simona La Mantia (Fiamme Gialle) firma il risultato più significativo della seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona, vincendo il salto triplo con 14,33, misura che eguaglia lo stagionale dell’azzurra, confermandola al quarto posto della graduatoria continentale stagionale. Tutti e sei i salti oltre i 14 metri: 14,15; 14,12; 14,30; N; 14,31; 14,33). Salto triplo in copertina anche al maschile: assente Fabrizio Donato, vittoria da 17 metri esatti per Fabrizio Schembri (Carabinieri) a confermare la settima piazza europea 2011. Dietro il bergamasco, bene anche Daniele Greco (Fiamme Oro), secondo con 16,65. Bel match nell’alto uomini: ad imporsi è Nicola Ciotti (Carabinieri), unico a superare i 2,25, due centimetri in più di Filippo Campioli (Esercito) e Marco Fassinotti (Aeronautica). Al di sotto delle attese entrambe le finali dei 60 metri. Tra le donne Manuela Levorato (Aeronautica) conferma il pronostico ma non va oltre un normale 7.44, dopo che in batteria si era prodotta in un più significativo 7.36. In campo maschile, arriva la sorpresa del successo di Mchael Tumi (Aeronautica), 21enne vicentino che approfitta delle incertezze dei titolatissimi avversari tagliando il traguardo in 6.71. Dietro di lui, Di Gregorio (Aeronautica, 6.72), Donati (Esercito, 6.73), Riparelli (Aeronautica, 6.75), Tomasicchio (Riccardi, 6.79), Cerutti (Fiamme Gialle, 6.79). Rientro positivo per Silvia Weissteiner (Forestale), vincitrice in rimonta nei 3000, in 9:22.39; tra gli uomini, nella stessa prova, successo per Simone Gariboldi (Fiamme Oro), 8:08.68. Titoli degli 800 metri perElisabetta Artuso (Forestale, 2:11.54) e Giordano Benedetti (Fiamme Gialle, 1:52.19), nel peso maglia tricolore per Marco Di Maggio (Aeronautica, 18,41). Chiude l’asta al femminile, dove il bel duello tra la Giordano Bruno (Assindustria Padova) e Giorgia Benecchi (Esercito) si risolve a favore della prima (4,30 contro 4,25), mentre le staffette 4x200 vedono prevalere gli uomini dell'Aeronautica e, tra le donne, la Camelot. In settimana, il DT Francesco Uguagliati renderà nota la lista dei convocati agli Europei Indoor (Parigi, 4-6 marzo). Al termine della rassegna assoluta, doppia festa in casa della Studentesca CaRiRi che si laurea club campione d'Italia Indoor sia con la squadra maschile che con quella femminile. 

LA CRONACA
TRIPLO uomini -
C'è un altro Fabrizio oggi sotto le luci del palaindoor di Ancona. Sulla pedana del triplo manca - in via precauzionale dopo il leggero fastidio avvertito ieri durante il lungo - l'oro continentale di Torino 2009 Fabrizio Donato, ma regge bene la scena il carabiniere Schembri. E' suo il titolo 2011 con un hop-step-jump di 17 metri esatti, terzo salto di una serie inaugurata con 16,88 e che in chiusura comprende anche un 16,94 e un 16,90. Schembri con questo risultato, oltre a confermare il minimo federale di partecipazione per gli Euroindoor di Parigi, arriva a 12 centimetri dal primato personale, 17,12, stabilito nel 2009. "Peccato non essermi potuto confrontare con Donato anche se Daniele Greco, da uomo dell'ultimo salto, è un atleta sempre temibile. Sono concentrato su Parigi, dove confermare o, perchè no, migliorare il settimo posto all'aperto di Barcellona sarebbe un gran risultato". Medaglia d'argento proprio a Greco (Fiamme Oro). Il campione europeo under 23 in questa occasione migliora per due volte lo stagionale arrivando a 16,65, con diversi centimetri lasciati allo stacco. Terzo l'aviere Michele Boni, 16,23.

TRIPLO donne - Si ripete al centimetro Simona La Mantia. A fine gennaio su questa pedana aveva saltato 14,33 ed oggi la vicecampionessa europea di Barcellona 2010 ha fatto altrettanto, producendosi una serie di salti tutti over 14 metri: 14,15 - 14,12 - 14,30 - N - 14,31 - 14,33. Eppure la triplista delle Fiamme Gialle non è soddisfatta fino in fondo: "So quanto valgo e oggi sinceramente mi aspettavo di più. Una serie così regolare mi dà fiducia soprattutto in ottica Europei. Sono molto cambiata anche rispetto a Barcellona, ho acquisito più velocità nella rincorsa e nell'ingresso allo stacco e questo mi comporta anche una maggiore padronanza del gesto. Credetemi, oggi è come se fossi la sorella della Simona La Mantia che avete conosciuto finora. Parigi? Penso che sarà una gara apertissima, non mi pare che alla fine ci siano avversarie nettamente fuori portata. Dal mio punto di vista, quello che conta è tirare fuori le cartucce migliori al momento giusto." Completano il podio tricolore Silvia Cucchi (Fiamme Oro Padova/13,48) e la campionessa Promesse Eleonora D'Elicio (Fiamme Azzurre/13,46). 

60 uomini - Finale fuori da ogni pronostico. Manuele Di Gregorio in batteria era stato nettamente il più veloce con 6.68, ma in finale l'aviere azzurro, bronzo continentale in carica, non brilla nella fase d'avvio, mentre dalla terza corsia il campione under 23 Micheal Tumi (Aeronautica) fila via verso l'arrivo inseguito da Di Gregorio. Al finish li separerà appena un centesimo, ma la medaglia più preziosa finisce al collo del 21enne vicentino Tumi, al personale con 6.71. Di Gregorio è argento con 6.72 con al terzo posto l'altro azzurro della 4x100, Roberto Donati (Esercito), 6.73. Dopo il fastidio fisico della batteria, ha invece rinunciato alla finale il finanziere Simone Collio.      

60 donne - Manuela Levorato (Aeronautica) era stata più veloce in batteria, 7.36, ma il suo 7.44 finale la porta comunque all'oro. La seguono nell'ordine sul podio la compagna di squadra Maria Aurora Salvagno e la campionessa Promesse Ilenia Draisci (Esercito), entrambe con 7.48.   

3000 uomini -
Un poliziotto e due finanzieri. Nei primi giri pilotano l'andatura i due portacolori delle Fiamme Gialle, Yuri Floriani e Ahmed El Mazoury che si alternano nella conduzione della gara. Simone Gariboldi (Fiamme Oro) resta loro in scia, ma al suono della campanella cambia marcia e si porta al comando per gli ultimi ducento metri finali. Prova a rifarsi sotto Floriani, ma sull'ultimo rettilieno è il poliziotto a mettere la testa davanti, vincendo in 8:08.68. Argento a Floriani (8:08.68) e bronzo ad El Mazhoury (8:08.98).   

3000 donne - La gara di Silvia Weissteiner. L'altoatesina della Forestale, bronzo europeo su questa distanza a Birmingham 2007, ha ritrovato la pista dopo una lunga assenza dalle competizioni per infortunio. All'inizio, però, è la sua compagna di squadra Agnes Tschrtschenthaler a proiettarsi in testa e a provare a tirare. Un'iniziativa che non riuscirà, però, a condurre fino al termine. La Weissteiner, invece, a un giro e mezzo dall'arrivo rompe gli indugi e velocizza il passo fino a scavarsi un margine di quasi due secondi (crono finale 9:22.39) da Micaela Bonessi (Maratonina Udinese/9:24.09). Terza, più staccata, Eleonora Berlanda (Fiamme Oro/9:28.29) che al traguardo porta in braccio la piccola figlia Aurora. "Volevo fare un buon tempo - commenta la Weissteiner - ma mi è venuto un tremendo raffreddore che mi ha scombinato ogni progetto. Ci tenevo al titolo e far bene questa gara. Credetemi, dopo tanto tempo lontano dalle piste, non vedevo l'ora di rimettermi le chiodate e correrere. Oggi era importante ripartire e sono soddisfatta di essere riuscita a chiudere forte nel finale".       

ALTO uomini -
2,25 e titolo italiano per il capolista stagionale Nicola Ciotti, accreditato con il suo 2,28 di Banska Bystrica. Il carabiniere oggi è entrato in gara a 2,12 e poi con altri tre salti senza errori è salito fino alla misura della vittoria. Niente da fare, invece, a 2,27 e ai due successivi assalti a 2,32. Secondo Filippo Campioli (Esecito), 2,23 come il bronzo Marco Fassinotti (Aeronautica) che una settimana fa aveva vinto l'oro tra le Promesse.

ASTA donne - Vince la primatista nazionale Anna Giordano Bruno. L'astista dell'Assindustria Sport Padova che quest'anno aveva già salto 4,35 ad Udine, oggi sale a 4,30 alla prima prova, dopo essere ricorsa ad un salto in più alle precedenti quote di 4,10 e 4,20. Non riuscita, invece, la sua scalata ai 4,40. Argento con 4,25 alla detentrice del record under 23, Giorgia Benecchi (Esercito), mentre terza finisce la forestale Giulia Cargnelli (4,10) davanti ai 4 metri dell'allieva Roberta Bruni (Studentesca CaRiRi).

800 uomini - Fa il bis assoluto Giordano Benedetti. Il finanziere trentino in finale se la deve vedere solo con il compagno di Nazionale Lukas Rifesser (Esercito), ma sui quattro giri dell'anello indoor non gli permette mai di passargli davanti. Il crono finale dirà 1:52.19 per Benedetti e 1:52.48 per Rifesser. Bronzo a Livio Sciandra (Aeronautica), 1:53.62.

800 donne - Vince l'esperienza di Elisabetta Artuso. La Forestale fa suo il titolo tricolore al termine di una prova di cui ha preso il comando a metà gara e che l'ha vista concludere in 2:11.54. Seconda la promessa Serena Monachino (Easy Speed 2000/2:12.25) e terza Lorenza Canali (Fiamme Azzurre/2:12.58).

4x200 uomini - Conferma vincente per i quattro staffettisti dell'Aeronautica Militare che con Alessandro Berdini, Fiorenzo Moscatelli, Davide Manenti e Marco Torrieri conducono il testimone al traguardo in un imbattibile 1:27.61. Seconda la formazione schierata dall'Atletica Avis Macerata (Angelini-Reina-Nardi-Vescovi, 1:29.47) che precede i ragazzi della Studentesca CaRiRi (Colasanti-Valentini M.-Albano-Valentini L., 1:29.69)

4x200 donne - Oro alle lombarde della Camelot con Marta Maffioletti, Eleonora Sirtoli, Martina Fugazza e Michela D'Angelo, 1:38.50. Sugli altri due gradini del podio salgono quindi le portacolori dell'Audacia Record Atletica (De Fazio-Gervasi-Battaglia-Piangerelli, 1:39.05) seguite dal quartetto dello Sport Atletica Fermo (Stortini Perez-Giretti-Natali-Del Gatto, 1:41.01).

a.g.

Nella foto in alto, Simona La Mantia in azione; in quella in basso Fabrizio Schembri (Giancarlo Colombo/FIDAL)  

File allegati:
- RISULTATI/Results
- LE FOTO della SECONDA GIORNATA/Photos



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