Assoluti Indoor: Trost 1,92

21 Febbraio 2015

A Padova, l'altista delle Fiamme Gialle tenta l'attacco anche ad 1,97. Nei 1500 la Viola si migliora a 4:13.20, ma stupisce la 15enne Zenoni con un 4:18.86 da record. Pennella 8.08 nei 60hs e Rosa al sedicesimo titolo nel peso.


 

di Alessio Giovannini

Prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti indoor nel segno di Alessia Trost. La pordenonese delle Fiamme Gialle ha vinto la gara di alto con la misura di 1,92, mancando poi, a classifica già decisa, l’appuntamento con l’1,97 che le avrebbe regalato la miglior prestazione personale dell’anno. Fluida nell’azione, alla friulana è venuta meno qualcosa in fase di rincorsa nel momento in cui ha spinto per salire a quote di livello mondiale. “Voglio rivedere i salti di oggi per capire cos’è mancato nella rincorsa – le parole della Trost – ma sento comunque di essere in condizione, credo di essere sulla strada buona per gli Europei di Praga”. Sotto il tetto del nuovo impianto di Padova, bella vittoria nei 1500 metri donne per di Giulia Viola (Fiamme Gialle), che si è imposta in 4:13.20 (primato personale), battendo l'ancora 15enne Marta Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Creberg), capace di fissare nella circostanza, con 4:18.86, la miglior prestazione italiana allieve (al limite dei 18 anni, ma il crono è migliore anche del primato nazionale junior). Nel triplo donne, la sorpresa di giornata: titolo a Dariya Derkach (Aeronautica) con 13,84 (la misura della miglior prestazione promesse in sala, otto centimetri peggio di quella all’aperto); battuta Simona La Mantia (Fiamme Gialle), la favorita della vigilia, seconda con 13,75. Bene nella prova al maschile Fabrizio Schembri (Carabinieri): per lui, maglia di campione italiano con la misura di 16,58. Vittoria nel getto del peso per la patavina Chiara Rosa (Fiamme Azzurre). Maglia tricolore dei 60hs per Giulia Pennella (Esercito), che fissa la miglior prestazione italiana dell’anno con 8.08 (4 centesimi di secondo peggio del proprio limite personale, non partita la Caravelli, che ha accusato un risentimento muscolare nel riscaldamento). Al maschile, titolo per Hassane Fofana (Fiamme Oro) con 7.80. Maglia tricolore dei 1500 metri per Neves Bussotti (Atletica Livorno, 3:54.25), e nell’asta per Marco Boni (Aeronautica, 5,40). Nella marcia donne, notevole progresso per Antonella Palmisano (Fiamme Gialle), laureatasi campionessa italiana dei 3km con 12:05.68 (48 secondi di miglioramento rispetto al precedente limite personale), piazzandosi al sesto posto nella graduatoria italiana di sempre. Titolo al maschile a Leonardo Dei Tos (Athletic Club, 19:16.34). Domani seconda e conclusiva giornata: si assegnano quindici titoli, da seguire in particolare la mezzofondista Federica Del Buono (Forestale, correrà i 3000), l’altista Silvano Chesani (Fiamme oro), il quattrocentista Matteo Galvan (Fiamme Gialle).

IL RACCONTO delle GARE 

PESO donne (FINALE) - Chiara Rosa è praticamente a casa sua, ragion per cui, oggi più che mai, non ammette invasioni di territorio. La padovana delle Fiamme Azzurre resta sotto la fettuccia dei 18 metri, ma i suoi primi due lanci (17,47 e 17,51) bastano a tenere a debita distanza il resto della concorrenza. Battuta Julaika Nicoletti (Forestale) che, ostinatamente a caccia della misura, manda a referto un solo lancio valido da 16,65. Bronzo con 14,91 alla calabrese campionessa under 23 Monia Cantarella (Studentesca CaRiRi). A fine gara, la scena è tutta per la Rosa che richiama vivacemente amici e pubblico a seguirla fino al momento della premiazione che le metterà al collo il suo sedicesimo oro assoluto.

400m donne (batterie) - Maria Benedicta Chigbolu (Esercito) fa gara a sè e stampa in prima batteria il miglior tempo dell'intero turno 54.09. La campionessa uscente Chiara Bazzoni (Esercito) risponde aggiudicandosi la seconda batteria in 54.55 sulla junior Ayomide Folorunso (CUS Parma) 55.08. A segno anche la dottoressa Elena Bonfanti (Lecco-Colombo Costruzioni), 54.23 nell'ultima batteria davanti al 54.54 (PB) della ventenne Ilenia Vitale (Libertas Friul Palmanova). Assente Marzia Caravelli (Aeronautica) che ha preferito non rischiare dopo il risentimento muscolare avvertito in riscaldamento. Domani alle 15 in punto si torna sui blocchi per le medaglie.

400m uomini (batterie) - Primo round a Isalbet Juarez (Fiamme Oro) che con 48.46 tiene a bada Roberto Severi (CUS Pro Patria Milano) 48.61. E' poi la volta del padovano Francesco Cappellin (Aeronautica) autore del miglior crono della serata e della carriera al coperto, 47.77. Gli resta in scia Davide Re (Fiamme Gialle) che all'esordio 2015 chiude il suo doppio giro di pista in 48.19. Il tricolore under 23 Michele Tricca (Fiamme Gialle), complice anche qualche impatto rimediato a metà gara, deve arginare il romano Mario Di Giambattista (E.Servizi Futura Roma) che sul rettilineo d'arrivo supera 47.90 a 48.25. Tutto facile per Matteo Galvan (Fiamme Gialle) in quarta batteria. Il vicentino vince in 48.17 rallentando vistosamente negli ultimi 20 metri. Domani la finale alle 15:10.

5000m marcia uomini (FINALE) - Ancora un veneto sugli scudi. In questo caso per la prima volta a livello assoluto. Il suo nome è Leonardo Dei Tos, 22enne di Vittorio Veneto tesserato per l'Athletic Club 96 capace di migliorarsi fino a 19:16.34.

Quasi 50 secondi di personal best che gli hanno permesso di prevalere sul ventista pugliese Massimo Stano (Fiamme Oro) 19:22.62 (PB) e sul tricolore della 50km Federico Tontodonati (CUS Torino) 19:26.94 (PB). Ai piedi del podio il cinquantista azzurro Marco De Luca (Fiamme Gialle), appena rientrato dal raduno federale in New Mexico e al debutto sull'anello coperto. Il finanziere romano ha portato a termine i suoi primi 5km in sala nel tempo di 19:29.54.

TRIPLO uomini (FINALE) - E con questo fanno 6. Continua la striscia di affermazioni in maglia tricolore per Fabrizio Schembri, al quarto titolo consecutivo (da Milano outdoor 2013 a Padova indoor 2015) nell'arte dell'hop-step-jump. In finale il carabiniere lombardo, all'esordio stagionale, monopolizza subito il discorso con 16,27 nel salto d'apertura e il sigillo da 16,58 in quello successivo. Argento al veronese Michele Boni (Aeronautica) 16,14 sull'ingegnere edile romano Daniele Cavazzani (Studentesca CaRiRi) che atterra a 16 metri esatti.

60hs uomini (FINALE) - Non può esserci il primatista nazionale Paolo Dal Molin (infortunato) a difendere il suo titolo, ma ci pensa Hassane Fofana a farlo restare comunque in casa Fiamme Oro. Il 22enne ostacolista, già vincitore delle ultime due edizioni degli Assoluti outdoor sui 110hs, a Padova manca di un soffio il personal best. Piomba davanti a tutti in 7.80, un centesimo sopra il 7.79 che tre settimane fa lo aveva visto imporsi a Vienna. Gli stanno dietro due finanzieri: il veneto Stefano Tedesco 7.90 e il toscano Ivan Mac di Palmstein 7.94. Soltanto quinto Lorenzo Perini (Aeronautica) 7.98 finito per una questione di millesimi alle spalle di John Mark Nalocca (Carabinieri) 7.98.

60hs donne (FINALE) - Ancora Giulia Pennella. Come nel 2014 la toscana dell'Esercito si infila la maglia di campionessa d'Italia. E stavolta lo fa con il suo secondo miglior crono di sempre: 8.08, ad appena 4 centesimi dal personale che un anno fa le era valso la vittoria ad Ancona. Grazie a questo risultato la Pennella scende anche sotto l'8.10 indicato dalla Direzione Tecnica federale nei criteri di partecipazione per i prossimi Europei Indoor di Praga (6-8 marzo). Alle sue spalle la tricolore under 23 Giada Carmassi (Brugnera Friulintagli) conferma al centesimo il recente PB di 8.28 che in questa occcasione ha il colore dell'argento. Terza in 8.44 Giulia Tessaro (Fiamme Oro).

1500m donne (FINALE) - A movimentare il ritmo ci pensa subito Giulia Viola (Fiamme Gialle) che, però, si trova presto alla costole l'intrapredente Marta Zenoni (Bergamo 1959 Creberg). Passano in 2:17.2 agli 800 e in 2:50.4 ai 1000 metri. La Viola a questo punto decide di cambiare marcia, scollarsi di dosso la giovane avversaria e andare a prendersi il quinto titolo assoluto e il miglior crono indoor della sua carriera. La finanziera veneta - già settima agli Euroindoor 2013 - giunge così all'arrivo in 4:13.20, 60 centesimi di personal best e la conferma dell'ottavo posto nelle liste nazionali alltime in sala. Dietro di lei gli applausi sono tutti per una grintosissima Zenoni che ancora 15enne (compirà 16 anni il prossimo 9 marzo) non solo si aggiudica l'argento degli Assoluti, ma con 4:18.86 riscrive di oltre 4 secondi la già sua migliore prestazione italiana Allieve (4:23.36 lo scorso 18 gennaio sempre a Padova) e di quasi 3 il record nazionale junior di Federica Del Buono (4:21.91 il 2 marzo 2013 ad Ancona). Decisamente niente male per una ragazza che oggi era soltanto alla sua seconda esperienza sui 1500. Per la cronaca, il bronzo va a Judit Varga (Edera Atl. Forlì) 4:23.98.

1500m uomini (FINALE) - Joao Neves Bussotti fa il bis e, a due settimane di distanza dalla vittoria ai Tricolore under 23, si impossessa anche del titolo assoluto. La fiammata del mezzofondista dell'Atletica Livorno si rivela anche stavolta nel finale dove mette il turbo e taglia il traguardo in 3:54.25. Argento in volata a Michele Oberti (Bergamo 1959 Creberg) per un podio sul quale si rivede con piacere l'azzurro Christian Obrist (Carabinieri), terzo in 3:55.05.

ASTA uomini (FINALE) - Assente Claudio Stecchi, messo KO dall'influenza, Marco Boni, padovano di Camposampiero, si esalta sulla pedana di casa. L'aviere entra in gara da solo a 5 metri, supera 5,20 e 5,40 al secondo assalto e poi tenta la scalata ai 5,60. Impresa di fronte alla quale oggi deve alzare bandiera bianca. Battuto il campione uscente Alessandro Sinno (Aeronautica) argento a quota 5,00 davanti al recordman nazionale under 18 indoor Max Mandusic (Trieste Atletica) che sale sul terzo gradino del podio assoluto con 4,80.

ALTO donne (FINALE) - Alessia Trost oggi non cercava solo il poker di titoli assoluti (2 outdoor e 2 indoor), ma anche lo spunto giusto per confermarsi o aggiungere centimetri allo stagionale di 1,96. Tutto bene all'inizio per l'azzurra delle Fiamme Gialle: quattro salti e altrettante misure superate senza errori (1,78-1,83-1,87-1,92). Quando poi resta da sola in pedana contro l'asticella ad 1,97, la 21enne pordenonese ha qualche problema di rincorsa, finisce troppo sotto allo stacco e non decolla. Il podio è, però, tutto friulano con l'argento al collo della tricolore junior Eleonora Omoregie (Atl.

Malignani Libertas Udine) che si conferma ad 1,85 davanti a Desirèe Rossit (Fiame Oro) che a Padova resta ferma ad 1,81.

TRIPLO donne (FINALE) - Per Simona La Mantia (Fiamme Gialle) la vittoria sembra quasi già in tasca con il 13,73 del suo secondo salto. Non è, però, della stessa idea Dariya Derkach che non si tira indietro di fronte alla più titolata avversaria e per due volte incrementa il personale al coperto: 13,67 al terzo turno e 13,84 al quinto, a soli 8 centimetri dal suo miglior salto outdoor (13,92 nel 2013). Un triplo balzo che per la bionda 21enne dell'Aeronautica significa anche atterrare in cima al podio per fare il paio con il titolo assoluto vinto all'aperto nel 2014. Il bronzo va alla torinese Eleonora D'Elicio (Fiamme Azzurre) che beffa di un centimetro, 13,34 a 13,33, la campionessa europea junior Ottavia Cestonaro (Forestale).

3000m marcia donne (FINALE) - In 12 minuti, 5 secondi e 68 centesimi oggi Antonella Palmisano ha marciato imperterrita verso più di una cosa. Nell'ordine: il secondo titolo assoluto indoor in carriera, oltre 48 secondi di primato personale (precedente 12:53.63 agli Assoluti 2013 ad Ancona) e il sesto posto nelle liste italiane alltime sulle quali primeggia l'11:50.08 di Eleonora Giorgi. La lombarda delle Fiamme Azzurre quest'anno ha rinunciato all'impegno in sala per concentrarsi sulla stagione all'aperto che prenderà il via il 22 marzo a Dudince (Slovacchia), in occasione della quarta tappa dello IAAF World Challenge. Un appuntamento che vedrà sulla linea di partenza della 20km anche altri azzurri compresa la Palmisano. Oggi, intanto ad accompagnarla sul podio ci sono anche Valentina Trapletti (Bracco Atletica) 12:35.55 (primato personale) e l'under 23 Nicole Colombi (Atl. Brescia 1950) 13:53.98. 

60hs donne (batterie) - Un piccolo fastidio alla gamba e Marzia Caravelli preferisce rinunciare in via precauzionale a cimentarsi sulle barriere. La friulana dell'Aeronautica deciderà dopo il riscaldamento se correre la batteria dei 400 metri (ore 17:35). Via libera alla campionessa in carica Giulia Pennella (Esercito) che "si mangia" rettilineo ed ostacoli in 8.12, quattro centesimi di primato stagionale. A segno nella seconda batteria anche la tricolore under 23 Giada Carmassi (Brugnera Friulintagli), vincitrice della seconda batteria in 8.33. Alle 16:10 si torna sui blocchi di partenza per il titolo.

60hs uomini (batterie) - In prima batteria il tricolore assoluto dei 110hs Hassane Fofana (Fiamme Oro) fa 7.91 pari con Ivan Mac di Palmstein (Fiamme Gialle). E' il miglior crono dell'intero turno di qualificazione che nei successivi start vede John Mark Nalocca (Carabinieri) prevalere 7.97 a 7.99 su Stefano Tedesco (Fiamme Gialle) con Lorenzo Perini (Aeronautica) leader dell'ultima batteria in 8.02. Finale oggi alle 16:20.

TRIPLO uomini (qualificazione) - Due cose in una per Fabrizio Schembri: esordio stagionale e un 16,04 che proietta agevolmente il carabiniere lombardo oltre la soglia di qualificazione (15,90) per la finale di oggi alle 16:15. C'è chi, però, stamattina fa meglio di lui. E' il veronese Michele Boni (Aeronautica) che con 16,05 atterra un centimetro più avanti. La terza misura della mattinata porta, invece, il nome di Daniele Cavazzani (Studentesca CaRiRi), 15,88. 

PESO donne (qualificazione) - 14,20 è la misura che vale la finale di oggi pomeriggio alle 17:10. La padovana Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) è galvanizzata dall'idea di gareggiare sotto il tetto del'impianto di casa e le porte della qualificazione le "spalanca" senza pensarci troppo: 16,67 e può rimettersi la tuta. Missione compiuta in scioltezza anche per Julaika Nicoletti (Forestale) che scaglia la sua palla di ferro esattamente 30 centimetri più indietro dell'avversaria, 16,37.

TRIPLO donne (qualificazione) - E' Simona La Mantia a dare il La all'edizione numero 46 degli Assoluti Indoor. Hop-step-jump e la palermitana delle Fiamme Gialle irrompe nel silenzio incuriosito del nuovo palas patavino con 13,61. Facilissimo, esecuzione fluida e in assoluta sicurezza: fin qui è anche la miglior misura italiana dell'anno. Il bronzo degli Europei Indoor 2013 tornerà in azione oggi pomeriggio alle 14:30 per la finale. Con lei centrano al primo salto il 13,10 della qualificazione diretta anche Eleonora D'Elicio (Fiamme Azzurre) 13,21 e Dariya Derkach (Aeronautica) 13,17. Una prova in più, invece, per la campionessa europea junior Ottavia Cestonaro (Forestale) alla quale basta un 12,89 per accedere all'ultimo scontro per le medaglie. 

TV -  Domenica 22 febbraio è prevista una sintesi in differita della manifestazione dalle 20:30 alle 22:30 (prima giornata) e lunedì 23 febbraio dalle 20:30 alle 22:30 (seconda giornata) su RaiSport 1 con repliche nei giorni successivi. 

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