Assoluti: Howe vince i 200, Donato 17,17




 

Conclusi a Torino i Campionati Italiani Assoluti 2011. Tra pista e pedane erano 23 i titoli tricolore in palio oggi allo Stadio "Primo Nebiolo". E' tornato subito in pista Andrew Howe (Aeronautica) che, dopo una batteria liquidata in un facile 20.58 controvento (-0.8), in finale si migliora e vince i 200 metri in 20.52 (+0.1). Spiccano anche il 17,17 (+0.2) nel triplo del primatista nazionale e vicecampione europeo indoor Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) e il 2,28 nell'alto di Silvano Chesani (Fiamme Oro). In chiave femminile si fa notare l'inedita doppietta di Marzia Caravelli (CUS Cagliari) che porta a casa a suon di primato personale gli ori di 100hs e 200, mentre Anna Giordano Bruno (Assindustria Sport Padova), torna a 4,40 nell'asta. Quattrocento metri con l'accento bergamasco. Al maschile si conferma Marco Vistalli (Fiamme Oro), 45.88, con Marta Milani (Esercito) che batte al fotofinish la primatista italiana Libania Grenot (Fiamme Gialle), 52.29 a 52.32. Alle loro spalle bene anche le altre staffettiste azzurre della 4x400 Maria Enrica Spacca (Forestale/52.62 PB) e Chiara Bazzoni (Esercito/52.95). Sui 400hs primo titolo assoluto per lo junior Josè Bencosme (Fiamme Gialle), 50.55, mentre dai lanci arrivano il 76,29 nel martello del vicecampione europeo Nicola Vizzoni (Fiamme Gialle) e il 59,92 della giavellottista Zahra Bani (Fiamme Azzurre).   

4x400 (donne) - La supremazia dell'Esercito che schiera nell'ordine Chiara Bazzoni, Clelia Calcagno, Maria Chigbolu e la campionessa d'Italia Marta Milani è difficile da contrastare. Infatti le soldatesse ad ogni frazione incrementano il proprio margine vantaggio che al traguardo sarà di quasi cinque secondi, 3:38.86 a 3:43.61, sulle dirette inseguitrici dell'Audacia Record. Bronzo all'Atletica Lecco-Colombo Costruzioni (3:48.62).   

4x400 (uomini) - Considerati i piazzamenti della finale - Vistalli primo e Juarez secondo - il successo delle Fiamme Oro poteva essere abbastanza prevedibile. Al riguardo, però, non erano forse troppo d'accordo i ragazzi della Studentesca CaRiRi che hanno dato del filo da torcere al quartetto di poliziotti. A dire l'ultima parola è stata, infatti, la quarta frazione con un bello scontro spalla a spalla tra il reatino Lorenzo Valentini, tricolore indoor assoluto, e Domenico Fontana che in dirittura d'arrivo riusciva a tenere a bada la coraggiosa rimonta dell'avversario. Crono: 3:11.99 e titolo per le Fiamme Oro, 3:12.17 e argento per la Studentesca CaRiRi. Terzo il quartetto dell'Atletica Firenze Marathon (3:15.78).

Giavellotto donne – Sulla pedana di casa, Zahra Bani manca la soddisfazione del primo 60 della stagione per soli otto centimetri. Il responso del misuratore è 59,92 (migliorato il 59,44 di Foggia del primo maggio), misura colta al quinto dei tentativi a disposizione (serie: 56,33, 58,61; N; 56,41; 59,92; 57,99). Silvia Carli (Fiamme Oro Padova) è seconda con 53,99, podio completato da Tiziana Rocco (Fiamme Azzurre) 53,13. 

Peso donne – Formalità per Chiara Rosa. La padovana delle Fiamme Azzurre, reduce dal bel terzo posto degli Europei per Nazioni di Stoccolma, non deve far ricorso a particolari energie per imporsi a Torino e indossare la maglia tricolore di campionessa d’Italia. Il titolo è conquistato con 17,64, misura del terzo tentativo della serie (16,51; 17,16; 17,64; N; 17,03; 17,60). Alle sue spalle, la campionessa Under 23 Julaika Nicoletti (Forestale), che contiene il distacco entro i due metri con 15,71.

3000 siepi (donne) -  Si conferma campionessa italiana Valentina Costanza (Esercito), che vince nettamente con il tempo di 10:05.52. Alle sue spalle, argento per Micaela Bonessi (Maratonina Udinese) in 10:24.34, mentre terza è Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) che con 10:27.68 centra anche il minimo per i prossimi Europei under 23 di Ostrava, davanti alla figlia d’arte Elisa Cova (Cus Pro Patria Milano), quarta in 10:32.98.

3000 siepi (uomini) - Anche tra gli uomini, come al femminile, si impone nuovamente il campione in carica Yuri Floriani (Fiamme Gialle), alla quinta maglia tricolore in carriera sui 3000 siepi. Per lui un crono finale di 8:37.66, sul carabiniere Matteo Villani (8:47.67) e il bronzo va ad Antonio Garavello (Assindustria Sport Padova) in 8:49.97. Dietro alla promessa Andrea Scoleri (Aeronautica/8:52.06), si piazza quinto lo junior Andrea Sanguinetti (Edera Atl. Forlì), al primato personale con 8:55.21.

400 uomini (FINALE) - Marco Vistalli ha un titolo da difendere e le sue intenzioni di correre a fare il bis sono evidenti dal primo dei 400 metri. Il poliziotto bergamasco parte con decisione e diventa rapidamente l'uomo da inseguire. Dietro si vedono il compagno di squadra Isalbet Juarez, il primatista italiano Andrea Barberi (Fiamme Gialle), il carabiniere Luca Galletti e lo junior Michele Tricca (Atl. Susa). Ma all'uscita dell'ultima curva, quando ormai l'oro è praticamente già al collo di Vistalli che porta a termine il suo giro di pista in un probante 45.88 (primato stagionale), nelle retrovie si accende la lotta per gli altri due gradini del podio. Finiscono in quattro in un ritaglio di 28 centesimi. L'argento va a Juarez che si migliora a 46.51, il bronzo a Tricca, 46.69. Quarto Galletti (46.77) e quinto Barberi (46.78).

400 donne (FINALE) - La primatista italiana Libania Grenot (Fiamme Gialle) parte fortissimo e per almeno trecento metri tenta la fuga solitaria. Alle sue spalle, però, non stanno a guardare le sue avversarie così che quando l'azione della Grenot si affievolisce al passaggio sotto la tribuna, si materializza la rimonta dalla terza corsia di Marta Milani (Esercito) che le strappa la vittoria al photofinish per tre centesimi, 52.29 a 52.32. Ottima terza Maria Enrica Spacca (Forestale) che in 52.62 corre la sua gara più veloce di sempre, seguita dalla toscana Chiara Bazzoni (Esercito), 52.95. Insomma, quattro donne sotto il muro dei 53 secondi. Un'ottima premessa per la 4x400 azzurra di cui le prime quattro classificate sono già le componenti che hanno portato il record italiano a 3:25.71 agli Europei 2010 di Barcellona.

Triplo (uomini) - Un'altra vittoria "torinese" per Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) che nel 2009 nella città della Mole si era laureato campione europeo indoor. Su questa pedana, inoltre, il 10 giugno al Memorial Nebiolo aveva vinto centrando lo stagionale (17,01) e su questa stessa pedana oggi ha fatto suo il 19° titolo assoluto (compresi gli 11 indoor) in carriera. Con la migliore prestazione italiana dell'anno: 17,17 (+0.2) al salto d'apertura. Poi il finanziere ha ostinatamente cercato la rincorsa e la giusta combinazione di hop-step-jump per provare ad atterrare ancora più lontano. Tentativi che, però, si sono arenati ad un 16,97 (-0.1) alla quarta prova a disposizione. Argento con 16,94 al campione indoor Fabrizio Schembri (Carabinieri), reduce dalla vittoria all'Europeo per Nazioni di Stoccolma. Terzo Michele Boni (Aeronautica), 16,37 (-0.1).

10000 uomini - Il campione italiano 2011 della più lunga delle corse in pista è Domenico Ricatti (Aeronautica) che con 29:51.84 regola il compagno di club Francesco Bona (29:57.21) e Riccardo Sterni (Esercito), 29:57.82.

Asta (donne) - E' la giornata di Anna Giordano Bruno (Assindustria Sport Padova). La primatista nazionale assoluta si cimenta in una scalata da 3,95 a 4,40 intaccata da un unico errore a 4,10. Per lei cinque quote (3,95 - 4,10 - 4,20 - 4,30 - 4,40) in sei salti e poi l'attacco senza fortuna ai 4,50 del minimo mondiale per Daegu. La segue con 4,20 Elena Scarpellini (Aeronautica) costante sulle misure che, al rientro dall'operazione alla caviglia del 2010, hanno segnato queste sue prime uscite agonistiche. Terzo posto ex-aequo per Angela Sterpetti (Studentesca CaRiRi) e Giulia Cargnelli (Forestale), tutte e due a 4,10, come la primatista nazionale under 20 Roberta Bruni (Studentesca CaRiRi), scivolata al quarto posto per un errore in più.

Alto (uomini) - Silvano Chesani (Fiamme Oro) vince ed eguaglia il 2,28 che ne ha fatto il numero uno italiano del 2011 all'aperto. L'altista trentino aveva già valicato la stessa misura a fine maggio ad Orvieto. Oggi si è ripetuto a Torino, al secondo tentativo, dopo aver superato alla prima 2,25, con due incertezze al precedente 2,22. Notevole e assolutamente non privo di ambizioni il suo primo assalto al muro dei 2,31. Dietro di lui, entrambi a quota 2,25, si piazzano la promessa azzurra Marco Fassinotti (Aeronautica) e un ritrovato Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle). Bene, al quarto posto con 2,22, anche lo junior Gianmarco Tamberi (Bruni Vomano), 3 centimetri sotto il recente primato personale di Bressanone.

200 donne (FINALE) - A Marzia Caravelli (CUS Cagliari) riesce l'impresa. E' l'unica atleta dell'edizione 2011 degli Assoluti ad aggiudicarsi due titoli. Ieri il 13.05 (PB) sui 100hs, oggi un altro successo concretizzatosi con grande autorevolezza nei 200 metri. E, a livello cronometrico, un altro primato personale: 23.42 (-0.1). Statisticamente la sua, a livello italiano, è una doppietta (100hs+200) senza precedenti. Seconda è la campionessa della passata stagione Giulia Arcioni (Forestale), 23.68, davanti alla talentuosa junior Anna Bongiorni (CUS Pisa Atl. Cascina), 23.97.

200 uomini (FINALE) - La finale più attesa della seconda giornata parte senza il neo campione dei 100 metri, Matteo Galvan (Fiamme Gialle), lasciato ai box per colpa di una contrattura muscolare. Il "sorvegliato speciale" è Andrew Howe (Aeronautica) che, dopo il 20.58 "in frenata" della batteria, in finale corre con l'acceleratore schiacciato fino in fondo, mentre Emanuele Di Gregorio (Aeronautica) tenta ostinatamente di restargli in scia. Sul rettilineo d'arrivo, però, Howe non dà adito a possibili assedi dalle retrovie e fila via al traguardo in 20.52 (+0.1), a 21 centesimi dal 20.31 che l'ha visto imporsi al Compeed Golden Gala. Sul podio è una tripletta monocolore dell'Aeronautica che porta a casa anche l'argento con Di Gregorio (20.96) e il bronzo con il campione italiano Promesse Davide Manenti (21.11).

5000 donne - Silvia Weissteiner e una vittoria che le dà nuova energia. La mezzofondista della Forestale ha scontato un 2010 condizionato dai problemi fisici e un 2011 che in alcuni momenti le ha presentato ulteriori intoppi di percorso. Già sui 3000 di Stoccolma, sette giorni fa, aveva saputo lottare e portare punti preziosi alla squadra azzurra. Oggi ha fatto gara a sè affiancata da Elena Romagnolo (Esercito). La svolta all'ultimo giro, quando è proprio la Weissteiner a cambiare marcia ed allungare il passo. Un attacco a cui la sua avversaria non sembra reagire più di tanto. E, infatti, l'altoatesina se ne va da sola e conclude la sua fatica in 15:48.94. Romagnolo seconda (15:54.73) con la maratoneta azzurra Rosaria Console (Fiamme Gialle) terza in rimonta (16:13.56).        

800 uomini (FINALE) - Duello tra i due under 23 semifinalisti europei a Barcellona nel 2010. La spunta il trentino Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) che sul rettilineo finale azzecca la volata al termine di una gara trainata dal rivale Mario Scapini (Pro Patria CUS Milano). Il cronometro dice 1:49.26 per Benedetti e 1:49.51 per Scapini. Medaglia di bronzo a Livio Sciandra (Aeronautica), 1:50.00. 

800 donne (FINALE) - La campionessa 2011 è l'esperta toscana Elisabetta Artuso (Forestale), 2:07.11 in rimonta su una Daniela Reina (Fiamme Azzurre/2:07.64) che alla penultima curva aveva tentato di proiettarsi in una volata poi rivelatasi non abbastanza incisiva sul rettilineo finale. Terza in scia Cristina Grange (Audacia Record Atletica), 2:07.69. In chiave giovanile ottava la junior Irene Baldessari (GS Trilacum) che con 2:08.93 ottiene anche il minimo di partecipazione per i prossimi Europei di categoria a Tallinn (Estonia).

Marcia 10000 metri (donne) - Senza Elisa Rigaudo (Fiamme Gialle), il titolo diventa un affare a tre. Sul podio salgono così nell'ordine Federica Ferraro (Aeronautica/46:34.85), Rossella Giordano (Fiamme Azzurre/47:43.51) ed Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre/49:08.15)

Disco uomini (FINALE) -  Nuovo round ed ennesimo botta e risposta tra Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) e Hannes Kirchler (Carabinieri). Stavolta è il finanziere umbro (capolista stagionale con 63,89) ad aggiudicarsi l'oro tricolore grazie ad un decisivo ultimo lancio da 59,05 che gli permette di avere la meglio sul carabinere altoatesino (SB 63,58), campione uscente fino a quel momento in testa che chiude con 58,99. Terzo con il primato personale, 57,42, il campione italiano under 23 Eduardo Albertazzi (Fiamme Gialle). A Faloci va anche lo speciale trofeo intitolato alla memoria del campione azzurro del disco e tecnico nazionale dei lanci Silvano Simeon, recentemente scomparso.

Lungo donne (FINALE) - Ad attirare il tifo e la simpatia della tribuna è la giovanissima Anastassia Angioi (CUS Sassari) che, a 16 anni, "rischia" quasi di soffiare il titolo assoluto alla campionessa in carica Tania Vicenzino (Fiamme Azzurre). Entrambe atterrano a 6,26 e così la gara deve decidersi allo spareggio, ma serve arrivare addirittura al terzo miglior salto, per assegnare la maglia di campionessa d'Italia. Una curiosa coincidenza, infatti, vuole che nella serie di tutte e due vi sia a seguire anche un 6,25. All'ultimo salto, l'epilogo. L'Angioi fa 6,22 (+0.1) e passa in testa. La risposta della Vicenzino non si fa attendere e con 6,23 (-0.3) mette definitivamente in cassaforte la sua medaglia d'oro. Bronzo ad Elisa Zanei (GS Valsugana Trentino), 6,21 (-0.3). L'ex cadetta Angioi - in partenza per i Mondiali Allievi di Lille - non è nuova a questi risultati. Dopo aver vinto nel 2010 il titolo nazionale degli 80 Cadette, ad inizio aprile a Cagliari aveva già saltato 6,29, seconda performance mondiale under 18 dell'anno. A seguirla è il papà Antonio Angioi, già saltatore e ostacolista del Cus Sassari, mentre il nome Anastassia viene da parte della mamma, Yelena, una nazionale bielorussa di ginnastica ritmica trasferitasi in Sardegna da Minsk. Il nonno materno, Oleg Bulatkin, è stato campione nazionale dei 400hs nell’era sovietica e vantava un personale di 49”82 nel ’78, grazie al quale aveva partecipato ai Campionati Europei di Praga. 

400hs uomini (FINALE) - Il talento e il senso agonistico dello junior Josè Bencosme (Fiamme Gialle) lo portano al primo titolo assoluto. Gara emozionante. Il giovane finanziere parte subito fortissimo. Ritmica perfetta fino alla sesta barriera, dove arriva troppo sotto perdendo slancio. E' il momento del campione uscente Giacomo Panizza (Lecco Colombo Costruzioni) che passa al comando. Bencosme, però, non ci sta e, approfitta degli ultimi due ostacoli rimasti per riconquistare il terreno perduto. Ma è proprio oltre l'ultima barriera che il suo inseguimento diventa sorpasso. A pochi metri dall'arrivo Panizza è battuto, 50.85, contro il 50.55 d'oro di Bencosme. Terzo Leonardo Capotosti (Fiamme Gialle), 51.22. Per 19enne italo-domenicano, bronzo da allievo ai Mondiali under 18 del 2009, è il secondo miglior crono in carriera. Il suo attuale primato è il 50.48 corso il 12 giugno a Mondovì che lo pone al quarto posto delle liste mondiali under 20 dell'anno. Nota statistica: Bencosme è il terzo italiano a vincere da junior il titolo assoluto dei 400hs. Impresa che nella storia dell'atletica italiana era finora riuscita soltanto a Lorenzo Brigante nel 1977 e vent'anni prima all'oro europeo di Belgrado 1962 e bronzo olimpico di Tokyo 1964, Salvatore Morale.

400hs donne (FINALE) - Monologo vincente di Manuela Gentili (CUS Palermo). Barriera dopo barriera la tricolore del 2010 fa gara a sè e in lotta solo con il cronometro si conferma come l'attuale numero uno italiana della specialità in 56.69. Primato stagionale, 17 centesimi meglio di quanto fatto, una settimana prima, all'Europeo per Nazioni di Stoccolma. Seconda Aida Valente (Atl. Vicentina), 58.20 e terza Anna Laura Marone (CUS Torino), 58.85.

200 uomini (batterie) - Sulle tribune dello stadio c'è un assoluto silenzio quando sui blocchi di partenza va Andrew Howe. Fari puntati sull'azzurro dell'Aeronautica che si fa trovare pronto allo start e se ne va in spinta lungo la quinta corsia per 130 metri. A quasi metà del rettilineo si concede pure uno sguardo ai lati per avere l'ulteriore conferma di un vantaggio che è palesemente inarrivabile. A quel punto può anche permettersi di tirare il freno, vistosamente, e chiudere in un 20.58 che acquista ancor più consistenza alla luce del dato del vento: -0.8. In seconda batteria è, invece, un determinato Emanuele Di Gregorio (Aeronautica) a mettere in fila tutti quanti in 20.89 (anche qui anemometro a -0.9) seguito da Matteo Galvan (Fiamme Gialle) che finisce la sua corsa controllando in 21.32. Finalissima alle 20:30.        

200 donne (batterie) - Le batterie controvento (-0.5) delineano subito i nomi delle due protagoniste annunciate. La campionessa uscente Giulia Arcioni (Forestale) in prima regola la concorrenza in 23.81 (-0.5), altrettanto fa Marzia Caravelli (CUS Cagliari), ieri oro con primato personale sui 100hs (13.05) e autrice di un 23.95 senza esasperazioni. Finale stasera alle 20:35.   

Martello (uomini) - Continua la leadership nazionale di Nicola Vizzoni che a Torino mette le cose in chiaro già al primo lancio, 76,03 poi migliorato con 76,29 al quinto. Il martellista delle Fiamme Gialle - quest'anno secondo al mondo con 80,29 - con quello di oggi aggiunge il 23° sigillo (compresi gli 11 invernali) alla sua collezione tricolore. Dal 2000 ad oggi il finanziere toscano si è sempre aggiudicato il titolo assoluto. L'unico ad interrompere il suo "regno" era stato nel 2008 Marco Lingua che oggi ha colto l'argento con 76,12 all'ultimo lancio, a soli 27 centimetri dall'oro del vicecampione europeo. Bronzo a Lorenzo Povegliano (Carabinieri), 70,71. "Questa collezione di titoli italiani - dichiara Vizzoni - vi fa capire quanto io ci tenga a partecipare ai Campionati Italiani. E' una manifestazione in cui è importante esserci. Oggi era molto caldo e si è sentito, ma questa era una di quelle gare in cui quello che più conta è portare a casa il titolo, meglio ancora se abbinato a una bella misura. Marco Lingua sta tornando ai suoi livelli. Me lo aspettavo ed è sempre un bell'avversario e da sempre uno stimolo quando siamo l'uno contro l'altro. Ora mi fermo per un po', forse gareggerò di nuovo a Madrid. E' da metà  maggio che sto gareggiando praticamente tutte le settimane e sinceramente mi sento un po' stanco". 

TV - Rai Sport 2: domenica 26 giugno, ore 22:00 - 02:00. Diretta web sul sito di RaiSport [LINK]

a.g.

Nella foto in alto, Andrew Howe in azione sui 200; sotto il vicecacampione europeo indoor Fabrizio Donato (Giancarlo Colombo/FIDAL) 

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Il racconto della PRIMA GIORNATA
- Le FOTO della SECONDA GIORNATA/Photos



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