Assoluti, Howe: "Basta con il lungo"




 

La delusione che ha in volto si riflette nell'amarezza delle parole di Andrew Howe (Aeronautica): "E' una cosa strana, ma penso che la mia vita abbia preso una via completamente sbagliata e me ne rendo conto soltanto adesso. Nel lungo sono arrivato al mio massimo con l'argento e il record italiano ai Mondiali di Osaka. E' una specialità che mi ha dato tanto, ma con cui, dopo questa gara, penso proprio di aver chiuso. E' inutile continuare a battere un "cavallo morto". Già dall'inizio di quest'anno non mi sentivo troppo concentrato sul lungo, perchè avevo l'idea di dedicarmi soprattutto alla velocità, anche se so perfettamente di non essere ancora a livello mondiale. Non è una decisione che nasce dalla sconfitta di stasera, l'avevo già maturata da un po'. Ripensarci? A meno che non mi salti subito fuori un 8,90...ma non credo proprio! Domani farò la batteria dei 200, poi deciderò per la finale".  

Triplo (donne) - Simona La Mantia (Fiamme Gialle): "Sono soddisfatta perchè continuo ad essere costante su certe misure e le sensazioni sono buone. Oggi meglio ancora del Memorial Nebiolo e di Stoccolma. Se fosse stato per me e per come mi sentivo oggi avrei continuato a saltare ancora, avevo in corpo almeno altri dieci salti! Tornerò in gara in Diamond League con le tappe di Parigi e Londra, e in mezzo, forse, i Mondiali Militari a Rio de Janeiro". 

Martello (donne) - La prima campionessa tricolore degli Assoluti 2011 è Silvia Salis. La martellista delle Fiamme Azzurre conferma così la sua performance che, per il secondo anno consecutivo, le ha messo al collo la medaglia più preziosa: "Ammetto che mi sento addosso ancora un po' di stanchezza della trasferta a Stoccolma. Non ero rimasta troppo soddisfatta di quello che avevo fatto all'Europeo per Nazioni così che qui forse mi sono lasciata prendere dalla voglia di strafare, finendo per commettere qualche errore. Poi, all'ultimo lancio, ho ritrovato la concentrazione e una buona misura. Ora torno a casa una settimana per allentare un po' il ritmo e poi di nuovo sotto con gli allenamenti a Castelporziano con Brichese. Penso di gareggiare il 17 luglio al meeting di Padova. Il 71,93 di Savona? Consideriamolo solo un punto di partenza per questa stagione". "Buona gara - le parole di Elisa Palmieri (Esercito) - Sono soddisfatta di questa medaglia d'argento e del primato personale. Peccato per gli ultimi tre lanci, avrei potuto fare ancora di meglio. Mi rimetto subito sotto con gli allenamenti, qualche altra garetta pensando alle Universiadi di Shenzhen ad agosto". Un sorriso sul viso della giovane astigiana Francesca Massobrio (CUS Torino): "Sono contentissima! Adoro questo stadio e mi piace tantissimo gareggiare qui. Non potevo deludere il pubblico di casa mia e mi ha fatto piacere ripagare il loro affetto con questa misura. Un bel incoraggiamento in vista degli Europei Juniores".

10000 marcia (uomini) - Jean Jacques Nkoloukidi (Fiamme Gialle): "Sono contentissimo per il personal best. Quest'anno dopo quello sulla 50km (3h54:18 in Coppa Europa, ndr) è il secondo primato personale che riesco ad ottenere. Sinceramente non me l'aspettavo. Era da parecchio che non toccavo questi ritmi, lavorare sulla resistenza probabilmente mi ha aiutato tanto anche in questo. Da metà luglio mi allenerò per alcune settimane a Roccaraso con il mio compagno di squadra Marco De Luca". 

Alto (donne) - Raffaella Lamera (Esercito): "Stavo bene. A Stoccolma tra il freddo e la pioggia non sono riuscita ad esprimermi sulle misure che so veramente di valere. Mi dispiace per quell'1,95 che oggi qui ho mancato di un soffio, valeva il minimo A per Daegu. Sinceramente negli ultimi due tentativi ad 1,95 sono convinta di non averla nemmeno toccata l'asticella, ma mi sembrava che avesse i ritti difettosi". L'atleta ha, pertanto, presentato ricorso.   

100 (donne) - Elena Draisci (Esercito): "Non riesco nemmeno a parlare dall'emozione. Ce l'ho fatta! Quasi non mi sembra vero. Eppure ci ho creduto. Ancora più dopo le belle sensazioni di stamattina in batteria. Dedico questa medaglia a me stessa, all'Esercito, alla mia allenatrice Maura Cosso e a tutte quelle persone che non hanno mai smesso di starmi accanto. Adesso spero di far bene agli Europei under 23 di Ostrava".

100 (uomini) - Matteo Galvan (Fiamme Gialle): "Gli altri erano senz'altro più forti, ma io ho fatto la mia parte. Sono venuto a Torino puntando soprattutto ai 200 e mi sono ritrovato con il titolo e il personale sui 100! Non l'avrei mai detto. Sono contento perchè questo significa che il recupero dall'operazione dello scorso anno è stato più rapido di quanto si potesse pensare. Ci vediamo domani sui 200".  

1500 (donne) - Elisa Cusma (Esercito): "Sono sulla strada della condizione giusta. Mi pare che la stagione stia prendendo un'altra piega. Gli 800 di Stoccolma sono serviti per sbloccarmi, ma domani qui non li correrò. Oggi volevo riprendermi la leadership nazionale sui 1500".

1500 (uomini) - Meriuhn Crespi (Esercito): "In settimana ho avuto una marea di problemi in allenamento e non ero troppo ottimista sulla gara di oggi. Per fortuna, non è stato così. Vengo da un infortunio, recuperare è stato duro, ma in questo 2011 finalmente le cose iniziano ad andare in un'altra direzione. Ora vorrei fare un 800 tirato per togliere qualche secondo al primato personale (1:49.40)".

Disco (donne) - Laura Bordignon (Fiamme Azzurre): "Ho ritrovato forma fisica e voglia di lanciare. Mi mancano solo i buoi ritmi del mio vecchio lancio. Il livello internazionale della specialità è parecchio cresciuto ed anch'io voglio alzare la media delle mie misure. Valgo senz'altro più del 55,43 fatto qui oggi".

110hs - Emanuele Abate (Fiamme Oro): "Soddisfatto per la vittoria, un po' meno per il crono. In fondo ho un po' pasticciato, ma questa maglia tricolore mi mancava. Per fare il tempo che so di valere, devo solo ritrovare il finale. Ci proverò nei prossimi meeting. Il 5 luglio gareggio a Celle Ligure".  

100hs - Marzia Caravelli (Cus Cagliari): "Sono doppiamente contenta. Ero venuta a Torino con l'idea di fare quello che ho fatto. La finale con delle avversarie tanto determinate l'ho sentita molto, ma vincere così vale di più. E' il frutto di tanto lavoro. Nella vita la mattina lavoro come assistente alla comunicazione in una scuola per bambini sordi e il pomeriggio in ufficio al Comitato Paralimpico. Poi cominciano gli allenamenti e la mia vita da atleta. Intanto sto per sostenere anche l'esame da interprete di linguaggio dei segni". "Sono contentissima - commenta Micol Cattaneo (Carabinieri) - sto ritrovando la condizione e il giusto feeling con il cronometro. Mi mancavano certe sensazioni". "Venivo da una serie di gare - aggiunge Giulia Pennella (Esercito) - in cui mi sono sempre migliorata. Oggi ho eguagliato il 13.29 del mio recente personale di Bressanone. Certo che qualche centesimo in meno oggi mi avrebbe fatto comodo".

Peso (uomini) - Paolo Dal Soglio (Carabinieri): "E' il mio ventiquattresimo titolo assoluto. Alla vigilia pensavo che con 18,50 si potesse puntare al podio. Ma non era scontato. Peccato che un giovane promettente come Secci non abbia potuto gareggiare perchè impegnato con gli esami di maturità. Oggi si sarebbe divertito a Torino. E' un ragazzo che, come ha dimostrato con i primati che mi ha tolto, può già fare molto bene anche con l'attrezzo senior".

5000 (uomini) - Stefano La Rosa (Carabinieri): "Volevo far bene perchè a questo titolo ci tengo tantissimo. Mi dispiace per Meucci perchè nell'ultimo periodo ha avuto dei problemi di salute e non era al massimo della condizione. La mia agenda ora prevede un 1500 e poi di nuovo 5000". Daniele Meucci (Esercito): "A metà maggio ho avuto una brutta tonsillite e dieci giorni di antibiotici si sentono ancora sulle gambe. Ora sono al 60% della mia condizione, ma questa gara mi serviva per rientrare. Per i Mondiali penso ai 10000, posso migliorare e poi mancano ancora due mesi a Daegu".

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