Assoluti: 100 Obou, Guarini 8,00

27 Luglio 2013

A Milano, lo sprinter delle Fiamme Gialle campione in 10.37 come la Hooper al femminile (11.54). Gran balzo del lunghista delle Fiamme Oro, Trost 1,90 nell'alto

 

Bella seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti all’Arena Civica "Gianni Brera" di Milano, vivace nonostante le proibitive condizioni ambientali (temperatura oltre i trenta gradi). La copertina va ad Alessio Guarini (Fiamme Oro) che centra un eccellente 8,00 (vento +1.6) nel salto in lungo. Il portacolori delle Fiamme Oro Padova è il quidicesimo azzurro a superare gli otto metri nella storia del salto in lungo italiano. Sempre in casa Fiamme Oro, insieme al fatto lieto, la nota stonata della giornata: l'infortunio patito questa mattina dall'ostacolista Emanuele Abate è infatti di particolare gravità, come riferito da una nota del club. Si tratta infatti, secondo quanto comunicato, della rottura del tendine d'Achille. L'azzurro, che era stato convocato per i Mondiali di Mosca, sarà operato la prossima settimana sempre a Milano. Si ferma, invece, a 1,90 il volo nell’alto di Alessia Trost, autrice di un percorso privo di errori fino a questa misura, e poi vittima di tre nulli a 1,95 (il terzo davvero di un soffio). Molto positiva la prova sugli ostacoli alti di Marzia Caravelli (Cus Cagliari): il 13.01 finale riporta la pordenonese dalle parti del limite stagionale (12.96). Buono anche il 5,50 che ha consentito a Claudio Michel Stecchi (Fiamme Gialle) di affermarsi nel salto con l’asta. Le prove di sprint sui 100 metri sono andate ai 21enni Gloria Hooper (Forestale) e Delams Obou (Fiamme Gialle), che si sono imposti rispettivamente in 11.54 (vento +0.3) e 10.37 (+0.9, 10.31 nella batteria di questa mattina). Discreta prova d’assieme delle ragazze, con Alloh (11.59), Draisci (11.63), Siragusa (11.69) e Amidei (11.72) a legittimare la convocazione della staffetta 4x100 ai Mondiali di Mosca (10-18 agosto). Tra gli uomini, che la convocazione del quartetto devono ancora conquistare (si attendono i 200 metri di domani per una valutazione), risultati meno brillanti: dietro Obou, finiscono appaiati Fabio Cerutti e Simone Collio (entrambi accreditati di 10.38), mentre non va oltre il quarto posto, con 10.49, Michael Tumi, unico azzurro ad aver conquistato il diritto di correre la gara individuale nella rassegna iridata. In chiusura di serata, la vittoria nel salto triplo di Simona La Mantia (Fiamme Gialle), con una miglior misura di 13,86.

A MILANO L'ORO DI BARCELLONA - Prima di entrare nel clou delle gare, si è svolta una premiazione speciale, introdotta dalla note della fanfara del Carabinieri del terzo battaglione Lombardia. A tre anni di distanza, alle maratonete azzurre Anna Incerti, Rosaria Console e Deborah Toniolo sono state consegnate le medaglie d'oro per team dei Campionati Europei di Barcellona 2010. Come ben noto, la classifica della rassegna continentale è stata riscritta dopo le sanzioni comminate alle prime due classificate, la lituana Zivile Balciunaite e la russa Nailya Yulamanova, finite nella rete dell’antidoping. La Incerti, inizialmente bronzo, è così stata promossa fino al titolo europeo, avanti anche la Console (ottava) e la Toniolo (undicesima) per un argento di squadra oggi diventato finalmente oro. Sul podio, però, stavolta salgono in quattro. La Incerti, neo mamma come la Toniolo, riceve, infatti, la medaglia più preziosa dal presidente FIDAL Alfio Giomi, tenendo in braccio la piccola Martina.

COPPA ITALIA - Al termine della prima giornata entra nel vivo anche la sfida per club che domani sera porterà all'assegnazione della Coppa Italia. Al momento si confermano saldamente al comando entrambi i club detentori del trofeo, ovvero gli uomini delle Fiamme Gialle (103 punti) su Carabinieri (77) e Fiamme Oro Padova (59) e le donne dell'Esercito (100 punti) davanti a Forestale (60) e Fiamme Azzurre (45).

TV - Sabato 27 e domenica 28 luglio, diretta su RaiSport 2 dalle 18:30 alle 22. 

LE SFIDE MASCHILI | FEMMINILI

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IL RACCONTO DELLE GARE [giornata 1giornata 2 mattina]

Giavellotto uomini (FINALE) - Apre Norbert Bonvecchio (Atl. Trento CMB), chiude Antonio Fent (Carabinieri): sono loro i protagonisti dell'ultima gara conclusasi nella serata dell'Arena. Bonvecchio marchia a fuoco il concorso con 75,36 al primo lancio, ma Fent lo fa sudare freddo con una spallata da 75,02 (personale migliorato di 2 centimetri) all'ultimo tentativo. Bronzo è Leonardo Gottardo (Aeronautica) con 68,19.

4x100 uomini (FINALE) - I padroni di casa dell'Atletica Riccardi con il quartetto Dentali-Squillace-Tortu-Galbieri si prendono una soddisfazione non da poco: vincere il titolo italiano assoluto davanti alla forte formazione delle Fiamme Gialle con il neo campione tricolore Delmas Obou in prima frazione (poi Cerutti, Marani e Desalu). Eppure, malgrado una forsennata volata del più giovane dei finanzieri lo junior Desalu in quarta, il testimone che giunge per primo al traguardo è quello del team milanese per mano di Giovanni Galbieri. Crono 40.50 contro il 40.70 delle Fiamme Gialle. Bronzo (41.27) all'Atletica CR Virtus Lucca del lunghista junior Marcell Jacobs.

4x100 donne (FINALE) - Agli Europei under 23 di Tampere, la sua frazione era stata decisiva per il bronzo e il record italiano Promesse. Oggi a Milano, Gloria Hooper moltiplica per due l'oro che ha al collo dopo i 100 metri e, grazie a quello che sembra poco più di un allungo in scioltezza, completa l'opera del quartetto della Forestale (prima di lei Latini-Giovanetti-Arcioni) che domina la staffetta in 45.43. Argento alla Bracco Atletica (46.30) e bronzo all'Esercito (46.77).

Asta uomini (FINALE) - Titolo confermato per Claudio Stecchi, 5,50 alla terza. Il finanziere fiorentino entrato in gara a 5,20, era dovuto ricorrere al terzo assalto anche per superare il successivo 5,40. Rimasto da solo in pedana, l'azzurro, già selezionato per i Mondiali di Mosca insieme a Giuseppe Gibilisco, ha tentato di issarsi oltre i propri limiti (5,60 recentemente eguagliato a Rieti). Asticella posizionata a 5,65, ma il 22enne fiorentino deve rimandare l'appuntamento con il personale.

Argento a Marco Bono (Aeronautica) 5,35 e bronzo a Matteo Rubbiani (Aeronautica) 5,30.

Triplo donne (FINALE) - Malgrado le premesse, dalla pedana dell'Arena Civica non arrivano grandi misure nel triplo. Il bronzo degli Euroindoor Simona La Mantia (Fiamme Gialle) si conferma così campionessa d'Italia con 13,86 (+0.4), cercando insistentemente quei 14 metri che quest'anno all'aperto non ha ancora avuto modo di infrangere. Argento con 13,23 (-0.5) a Cecilia Pacchetti (Esercito), mentre sul terzo gradino del podio sale l'oro degli Europei Juniores, Ottavia Cestonaro che, al debutto con la nuova maglia della Forestale, atterra a 13,11 (+0.2). Soltanto settima, invece, la vicecampionessa europea under 23 Dariya Derkach (ACSI Italia Atletica) con un 12,70 (+0.1) nel mezzo di altri cinque salti nulli nei quali non è riuscita a combinare, efficacemente come al solito, rincorsa e stacco.

Disco donne (FINALE) – La capofila stagionale Valentina Aniballi (Esercito) con 56,10 e una serie per quattro sesti oltre i 55 metri conferma il titolo tricolore invernale conquistato a fine febbraio a Lucca. Seconda è la pluricampionessa nazionale Laura Bordignon (Fiamme Azzurre) con 53,24, mentre il bronzo lo conquista la promessa, figlia d'arte, Ilaria Marchetti (CUS Torino) con 51,83.

Peso uomini (FINALE) - Daniele Secci (Fiamme Gialle) torna oltre la soglia dei 18 metri e con il 18,15 del suo primo lancio accarezza l'idea del titolo assoluto fino all'ultimo turno. Oggi, però, il tricolore Promesse deve fare un passo indietro di fronte all'esperienza di Marco Dodoni che azzecca un 18,39 finale. La medaglia più preziosa va così al forestale veneto, classe 1972, mentre al terzo posto si installa con 17,73 il veterano e campione uscente della specialità, Paolo Dal Soglio (Carabinieri).

5000 uomini (FINALE) – Stefano La Rosa (Carabinieri) si mette in tasca un altro titolo italiano (il quinto consecutivo di un "regno tricolore" nella specialità iniziato proprio nel 2009 a Milano), anticipando di mezzo secondo sul traguardo Michele Fontana. Il cronometro recita 14:11.34 per La Rosa e 14:11.88 per l’aviere, con Domenico Ricatti (Aeronautica) terzo in 14:12.41. Arriva quinto e affaticato il campione europeo di cross Andrea Lalli (Fiamme Gialle), sbarcato oggi a Milano direttamente dal Giro di Castelbuono di ieri sera, che chiude in 14.22.72.

5000 donne (FINALE)  - A Milano Giulia Alessandra Viola conquista il suo primo titolo italiano assoluto nei 5.000. La vittoria della veneta delle Fiamme Gialle arriva in 16:05.39 con un ultimo mille sul piede dei 3 minuti: Elena Romagnolo (Esercito), pluri campionessa italiana della disciplina, è seconda in 16:13.11. Terza l’altra azzurra Fatna Maraoui (Esercito) in 16:15.73. 

800m uomini (FINALE) – Sulla ruota di un 800 piuttosto tattico esce il nome che non ti aspetti: quello di Michele Oberti, mezzofondista dell’Atletica Bergamo ’59 Creberg che oggi è bravo a cogliere al volo una grande occasione. Oberti (1:48.62 di PB nel 2012, 1:48.74 quest’anno a Lignano) si tiene stretto un posto al sole alla corda nell’uscita di curva e negli ultimi metri contiene l’assalto del ben più quotato Lukas Rifesser (Esercito) vincendo (1:51.41 contro 1:51.45) la gara dedicata all'indimenticato coach Carlo Venini, scomparso lo scorso novembre. Citazione per lo junior Enrico Riccobon (Atl. Club Belluno), che in una gara adatta ad atleti d'esperienza coglie il bronzo a 1:51.65.

800m donne (FINALE) – Gara secondo copione: Marta Milani (Esercito) scende alla corda al comando e da sola stampa 1:00.3 a metà gara e 2:04.08 al traguardo per il bis tricolore sul doppio giro di pista. Alle sue spalle la trentina Lorenza Canali (Fiamme Azzurre) beffa al photofinish la bergamasca Serena Monachino (Easy Speed) 2:06.05 contro 2:06.18, ma la nota lieta è la gara temeraria dell’allieva (classe ’97) Elena Bellò (Atl. Vicentina), capace di comandare a lungo il gruppo delle inseguitrici della Milani e in grado comunque di spingere negli ultimi metri fino a sbriciolare il personale siglato in semifinale ai recenti Mondiali Allievi di Donetsk. Con 2:06.42 (aveva 2:08.69) la giovane mezzofondista veneta sale al terzo posto delle liste all-time Allieve dietro a nomi illustri dell’atletica femminile come Fabia Trabaldo (2:04.65) e Gabriella Dorio (2:05.09). Nota statistica: erano quasi 24 anni che un’allieva italiano non scendeva sotto i 2:08.

Alto donne (FINALE) - Per quattro salti tutto fcile per Alessia Trost. La campionessa europea under 23 si sgranchisce le gambe ad 1,75 ed 1,81 e poi supera con la stessa semplicità anche 1,85 ed 1,90. La gara vera - quella che proprio lei anche a Tampere ha definito con se stessa - comincia quindi ad 1,95. Ma stasera la pordenonese delle Fiamme Gialle non riesce a risolvere la quota, abbattendo l'asticella con i polpacci in fase di richiamo delle gambe. Contando quello indoor a febbraio, quello odierno è il suo secondo titolo assoluto. Sorride sul podio Elena Vallortigara (Forestale) con un argento a 1,85 che, dopo una sfortunata serie di guai fisici, vale tanta fiducia. Terza un'altra atleta della categoria Promesse come Trost e Vallortigara: la lombarda Chiara Vitobello (Bracco Atletica), ottava a Tampere, ed oggi bronzo con 1,78.

100m uomini (FINALE) - La finale dei 100 metri maschili è un'istantanea impressa nel photofinish. Davanti si vedono tre casacche dello stesso club, le Fiamme Gialle. Sulla linea del traguardo, però, la spunta il più giovane dei tre: Delmas Obou. 10.37 (+0.9) per lo sprinter di origine ivoriana (che dal 1999 vive con la famiglia in Toscana), un centesimo più veloce del campione 2012 Fabio Cerutti, 10.38 come Simone Collio. Come la Hooper, anche l'allievo del tecnico Carlo Bastianini fa doppietta con il titolo Promesse raggiunto un mese fa a Rieti con il personale di 10.27. La vittoria di oggi riscatta anche la sua mancata partecipazione, a causa di un problema fisico, agli Europei under 23 di Tampere, dove avrebbe potuto dire la sua e lottare per una medaglia. A margine della premiazione, colpiscono le parole di Simone Collio: "Ho intenzione di rinunciare alla convocazione in staffetta per i Mondiali di Mosca, anche perchè mi sembra giusto far spazio ai più giovani. E' una decisione che avevo già maturato prima di andare in gara, ma qui oggi volevo comunque dimostrare di meritarmela". Fuori dal podio il bronzo degli Euroindoor Michael Tumi (Fiamme Oro), quarto in un 10.49 che attesta le non brillanti sensazioni della mattinata. 

100m donne (FINALE) - Un'altra Promessa che si conferma a livello assoluto.

Un mese e mezzo fa a Rieti, Gloria Hooper (Forestale) si era laureata campionessa under 23, stabilendo con 11.45 la migliore prestazione italiana stagionale. Prima di arrivare a Milano, si era messa al collo due bronzi (200 e 4x100) agli Europei di categoria a Tampere. Oggi cronometricamente non riesce a fare meglio, ma il suo 11.54 (+0.3) le permette di avere la meglio, con un efficace spunto finale, sulla tricolore uscente Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) 11.59 e sull'oro dei Giochi del Mediterraneo, Ilenia Draisci (Esercito/11.63) che aveva tenuto tenacemente testa alle due avversarie fino a metà del rettilineo.

1500m (decathlon - FINALE) – Michele Calvi (SELF Montanari Gruzza) vantava oltre 500 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo) prima del 1500 finale, specialità nella quale il lecchese, più leggero ha sicuramente delle carte in più da giocarsi. Cairoli parte al massimo dei giri, mentre Calvi se la prende relativamente comoda: l’emiliano timbra comunque un 5:00.83 ampiamente sufficiente per contenere il 4:38.04 di Cairoli, che recupera “solo” 138 punti, ma arriva comunque esultante per la soddisfazione di quel posto sul podio mancato a Bressanone 2012 dove fu quarto. Calvi, nonostante un deficitario 1,75 nell’alto, è oro con 7460 punti (40 in meno del personale realizzato in maggio al Multistars di Firenze) e prove convincenti nei lanci, Cairoli è argento con 7089, Gianluca Simionato (NA Fanfulla) bronzo con 6837. Il podio è tutto classe 1990.

Lungo uomini (FINALE) - Curiosa coincidenza: il vincitore è lo stesso di quattro anni fa. Alessio Guarini, 28enne bolognese che da un anno e mezzo si allena con Paolo Camossi a Gorizia. Proprio a Milano, nell'edizione 2009 della massima rassegna tricolore mise in bacheca il suo prima titolo assoluto con un 7,84 che fino ad oggi rappresentava la sua miglior misura in carriera. Stavolta, però, il lunghista delle Fiamme Oro si toglie anche la soddisfazione di un balzo in avanti di 16 centimetri che vale quella cifra, tonda tonda, così ambita dagli interpreti della specialità: 8 metri (+1.6). Le statistiche nazionali, inoltre, dicono che Guarini è il quindicesimo italiano ad atterrae oltre questa "fatidica" soglia. Argento per Emanuele Catania (Fiamme Gialle) con un 7,85 (+1.0) che l'aveva portato in testa al secondo salto. Terzo il campione Promesse Camillo Kaborè (Carabinieri), 7,62 (+0.2).   

Giavellotto (decathlon) – Non basta il primo lancio oltre i 50 metri (50,01) della carriera di Simone Cairoli per contenere uno straripante Michele Calvi che mostra una spallata da 62,49 (PB) e porta a 509 punti (6905 contro 6396) il vantaggio sul rivale lombardo ipotecando il successo finale. Con un buon 57,12 Gianluca Simionato consolida il terzo posto (per lui lo scoring parziale racconta di 6254 punti).

100hs (FINALE) - La finale inizia con un giallo. E' il colore del cartellino che i giudici concedono a Marzia Caravelli (CUS Cagliari) dopo un primo start "al limite". Nessun intoppo al secondo colpo di pistola, quando l'ostacolista del CUS Cagliari diventa presto l'atleta da inseguire. L'azzurra centra il suo quarto titolo consecutivo della specialità in 13.01 (+0.5). Battuta Micol Cattaneo (Carabinieri) 13.18, mentre in terza posizione chiude Giulia Pennella (Esercito) 13.27 a due centesimi dallo stagionale.

110hs (FINALE) - Doppietta tricolore per Hassane Fofana. L'ostacolista delle Fiamme Oro (stesso club del primatista Emanuele Abate, infortunatosi nella batteria della mattina), già campione italiano Promesse, oggi si aggiudica anche il titolo senior in 13.93 (-0.7). Per lui una vittoria con margine su Stefano Tedesco (Fiamme Gialle) 14.05 e sull'argento degli Europei Juniores Lorenzo Perini (Aeronautica) 14.12 e un paio di barriere abbattute.

800m (eptathlon - FINALE) - Alla piemontese Laura Oberto (Atl. Canavesana) non bastano il successo e il personale (2:19.22) negli 800 metri per indossare la maglia tricolore. Le sue sette fatiche, infatti, valgono 5159 punti d'argento. La campionessa 2013 è Carolina Bianchi (Atl. Lugo), 2:22.13 nel doppio giro di pista e un totale di 5259 punti. Bronzo alla junior Sabrina Carretta (Fiamme Oro), 4688 punti (2:30.07 negli 800m).

400m uomini (batterie) - Ecco Matteo Galvan. Per il finanziere vicentino 400 metri "di riscaldamento" in 46.65 in attesa della finale di domani alle 19:50. Sulla sua scia, 46.72 per il campione italiano indoor Isalbet Juarez (Fiamme Oro), mentre nella batteria successiva la promessa Davide Re (CUS Torino) sigla il personale, 46.94.

400m donne (batterie) - Tutte promosse quattro delle convocate per la staffetta azzurra in partenza per i Mondiali di Mosca. Il crono più veloce appartiene a Maria Benedicta Chigbolu (Esercito), il nome emergente della specialità che con disinvoltura completa il giro di pista in 53.43. Le sta dietro Elena Bonfanti (Lecco-Colombo Costruzioni) 53.57, mentre nell'altra batteria la tricolore indoor Chiara Bazzoni (Esercito) sbriga la pratica in 53.61 precedendo Maria Enrica Spacca (Forestale), 53.94. Finale domani alle 20:00.

Giavellotto (eptathlon) - Carolina Bianchi lancia 36,47 e risale in testa alla classifica con 4464 punti. Prima dell'ultima fatica, resta saldamente al secondo posto Laura Oberto (4325) seguita dall'under 20 Sabrina Carretta (3996).

Martello donne (FINALE) - Assente la campionessa 2012 Silvia Salis che, per problemi di condizione, ha preferito chiudere anticipatamente la stagione, rinunciando anche ai Mondiali di Mosca, malgrado fosse in possesso del minimo di partecipazione. A Milano, quindi, primo lancio e discorso chiuso per Micaela Mariani. La martellista del CUS Pisa Atl. Cascina scaglia l'attrezzo a 63,14 e mette in cassaforte il titolo, producendosi in una serie tutta over 60 metri. Soddisfazione per la martellista toscana che vanta un allenatore d'eccezione come l'argento olimpico di Sydney 2000, Nicola Vizzoni e che due settimane fa era giunta nona all'Universiade di Kazan. Argento alla promessa Francesca Massobrio (CUS Torino), 61,49 e bronzo ad Elisa Palmieri (Esercito), 61,32.

Lungo (eptathlon) - Sorpasso in testa alla classifica con Laura Oberto (Atl. Canavesana) che grazie ad un salto di 5,96 (-0.8) atterra in prima posizione a quota 5395 punti. Scivola così in seconda posizione (3864) Carolina Bianchi (Atl. Lugo) che nel lungo fa 5,67 (+2.7), mentre terza al momento è la junior Sabrina Carretta (Fiamme Oro), 3420 punti.  

Asta (decathlon) - A due prove dalla fine, Michele Calvi prende il largo e con 4,20 nell'asta svetta su tutti a 6130 punti. Lo seguono a distanza Simone Cairoli (5807 punti e 4,00 nell'asta) e Gianluca Simionato (5559 punti/3,80). Un salto malriuscito mette invece fuori gioco l'altro pretendente al podio, Marco Ribolzi sfortunato protagonista di una brutta caduta così come Alessandro Poletti (Atl.Riccardi).

a.g.

(ha collaborato Cesare Rizzi - CR FIDAL Lombardia)


La maratoneta Toniolo, Incerti e Console (foto Colombo/FIDAL)


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