Ancona: gli Allievi cercano la ribalta

08 Febbraio 2017

In scena sabato 11 e domenica 12 febbraio i Campionati Italiani Allievi Indoor 2017. Ecco i protagonisti annunciati e le possibili sorprese della rassegna tricolore under 18. DIRETTA STREAMING su http://fidal.idealweb.tv


 

di Raul Leoni

I Campionati Italiani allievi al coperto sono nati con il PalaIndoor di Ancona: la prima edizione autonoma della categoria, quella del 2006 (in precedenza, dal 1976, si gareggiava insieme con gli juniores), era stata ospitata proprio dall’impianto marchigiano, da poco inaugurato. Da allora tutte le edizioni, con l’unica eccezione di Genova 2007, hanno trovato sede sull’anello di Ancona: compresa la prossima, l’undicesima della serie tricolore “under 18” (11/12 febbraio). Fermo restando che l’ossatura della nazionale giovanile impegnata nel prossimo triangolare U20 di Halle sarà costituita da juniores, è abituale l’inserimento dei migliori allievi in azzurro: sarà probabilmente così anche per la trasferta in Germania, motivo d’interesse in più per una rassegna che in passato ha lanciato diversi talenti nel panorama atletico nazionale. Questa fascia d’età, d’altronde, ha in calendario in estate l’ultima edizione dei Mondiali U18 a Nairobi (12/16 luglio): un appuntamento per il quale saranno selezionati dallo staff tecnico federale una ventina di ragazzi, senza dimenticare gli altri appuntamenti internazionali del settore (i Giochi Mondiali Studenteschi, già “Coppa Jean Humbert”, a Nancy dal 24 al 30 giugno e il Festival Olimpico della Gioventù Europea, o EYOF, a Gyor dal 23 al 29 luglio). Scorrendo la lista degli iscritti, tra i protagonisti più attesi lo sprinter dell’Atletica Trento Lorenzo Paissan (due volte 6.87, a 4/100 dal datato limite italiano dei 60m) e il lombardo Edoardo Scotti (ora in maglia Cus Parma), che ha avvicinato il record dei 400m indoor (49.11), nonché il frascatano Francesco Guerra (RCF Roma Sud) sui 1000m, dominatore del mezzofondo cadetti nella passata stagione. Nella marcia Davide Finocchietti (Libertas Runners Livorno) e Riccardo Orsoni (Cus Parma), sono stati un tandem da primato sui 3000m e ora si affrontano sulla distanza superiore. E, nei concorsi maschili, c’è il pluriprimatista cadetti del peso – classe 2001 – Carmelo Musci (Aden Exprivia Molfetta), che non ha ancora gareggiato al coperto, ma lo scorso anno aveva già lanciato con l’attrezzo allievi a 18.12.

In campo femminile, prime uscite OK per Elisabetta Vandi (Avis Macerata) – che aveva perso per infortunio gli Europei di Tbilisi – ed è ora scesa a 55.65 sui 400m, poi una miglioratissima Eloisa Coiro (Roma Acquacetosa, 56.08 e 2:10.15) e la figlia d’arte Rebecca Menchini (Stronese Nordaffari), già tricolore nelle multiple a Padova e qui al via anche degli ostacoli, lasciando la leadership provvisoria dello sprint puro ad un’altra figlia d’arte, la lombarda Eleonora Alberti (Nuova Atl.Varese, 7.67). Sulle pedane, le protagoniste potrebbero essere la neo-azzurra dell’asta Maria Roberta Gherca (Atletica Velletri), salita a 3.92, e la coppia del triplo formata da due pluricampionesse tricolori come Camilla Vigato (Coin Venezia 1949) e Alice Rodiani (Atletica I Gonzaga 2011).          

SPRINT – Si è detto dei progressi siglati da Lorenzo Paissan (Atletica Trento) ed Edoardo Scotti (Cus Parma). Il velocista trentino – unico campione in carica - ha corso in due occasioni in 6.87, a 4/100 dal primato allievi di Michele Lazazzera, risalente al lontano 1985, mentre il lombardo ha avvicinato il muretto dei 49 secondi (49.11), mettendo nel mirino la MPN di Vladimir Aceti (48.86).

Due figlie d’arte in evidenza nelle classiche distanze al femminile: Eleonora Alberti (Nuova Atletica Varese), già campionessa cadette e figlia dell’ex azzurra Antonella Avigni, è scesa in stagione a 7.67 sui 60m, Elisabetta Vandi (Avis Macerata), finalmente uscita dall’infortunio del Brixia Meeting 2016, ha ripreso a flirtare con il cronometro sul doppio giro (top a 55.65 in stagione). Ma attenzione: nello sprint puro, oltre all’eclettica Rebecca Menchini (Stronese Nordaffari), campionessa cadette degli 80 e neo-tricolore delle multiple indoor allieve, c’è la grande delusa di Cles 2016 tra le cadette, la “miss” sarda Dalia Kaddari (Tespiense Quartu). A sua volta la più giovane della famiglia Vandi troverà sulla sua strada due azzurre degli Europei di Tbilisi, Letizia Tiso (Atletica Piemonte) ed Eloisa Coiro (Roma Acquacetosa): senza dimenticare un'altra ragazza marchigiana con esperienze giovanili nelle prove multiple, Emma Silvestri (Collection Sambenedettese). Sui 200m il line-up più interessante è ancora quello al femminile: soprattutto per la presenza della romana Chiara Gherardi (Stud. Rieti Milardi), quinta all-time sulla distanza con il recente 24.62 di Ancona.

MEZZOFONDO – Nei Tricolori allievi è prevista una sola distanza, i 1000 metri, e questo modifica in parte le prospettive: ad esempio, la già citata Eloisa Coiro – in possesso di un buon “crono” sugli 800m – si dedicherà con ogni probabilità solo al doppio giro, mentre le campionesse uscenti dei 1000 e dei 2000 metri cadette, Sophia Favalli ed Elisa Ducoli (compagne di allenamento alla Free-Zone), si perdono nella lista delle iscritte malgrado i loro ottimi accrediti stagionali sui 1500 metri. Vedremo cosa uscirà dall’anello di Ancona, fermo restando che in campo maschile il più atteso è Francesco Guerra (RCF Roma Sud), uno che nel 2016 ha vinto i 2000m a Cles dopo aver dominato in lungo e in largo tutte le medie distanze cadetti: in ogni caso il frascatano seguito dalla famiglia Di Paola ha già fatto il suo debutto outdoor correndo in 2:33.61 a Roma.

OSTACOLI – Nell’era post-Oki la mina vagante è, come al solito, Noemi Petagna (Firex Belluno), spesso trionfante al traguardo partendo dal ruolo di outsider di lusso: situazione incredibilmente fluida sul piano cronometrico e Rebecca Menchini (Stronese Nordaffari), figlia dell’ex sprinter azzurro Marco, potrebbe giocarsi sulle barriere il suo secondo jolly dopo lo sprint puro. Quanto ai ragazzi, passato di categoria il primatista italiano Mattia Di Panfilo, il più vicino alla barriera degli 8 secondi è l’ex campione cadetti di Sulmona Vieri Righi (Toscana Atl.Futura), due volte a 8.03 in stagione.   

SALTI – Passando in rassegna le diverse specialità, lo sguardo va sicuramente sull’asta allieve per la presenza di Maria Roberta Gherca (Atletica Velletri): il 3.92 dell’italo-romena, debuttante in azzurro agli Europei di Tbilisi e tricolore uscente, è uno dei migliori risultati di questo scorcio giovanile al coperto.

Per il resto, quello che certamente suscita interesse è la notevole incertezza dei pronostici di settore e alcuni duelli si annunciano spettacolari: come quello dell’alto maschile, tra il toscano Giacomo Belli (Libertas Runners Livorno, 2.04 per questo ragazzo finora bersagliato dalla sorte) e il neo-campione delle multiple Francesco Ruzza (Biotekna Marcon), che lo scorso anno – prima di un infortunio al piede – aveva saltato 2.10 su questa pedana; oppure la gara del triplo femminile, dove si misureranno due specialiste con eccellenti credenziali nelle categorie giovanili come Camila Vigato (Coin Venezia 1949, 12.59 quest’anno) e Alice Rodiani (Atletica I Gonzaga 2011, 12.31 in stagione ma primatista cadette indoor con il suo 12.64 del 2016). Poi le due gare di lungo: con Adanis Cuesta (Atl. Rigoletto), ex velocista di origini cubane di stanza nel mantovano alla ricerca dei 6 metri (5.87 PB), e con Davide Rossi (Malignani Libertas Udine) capolista con 7.24, deciso a respingere l’assalto del suo coetaneo e abituale rivale Alessandro Marasco (Ideatletica Aurora, finalista europeo a Tbilisi). Nell’alto femminile dovrebbe finalmente rivedersi in pedana la campionessa cadette Rebecca Pavan (Coin Venezia 1949, 1.75 lo scorso anno) e nell’asta maschile – affollata di pretendenti alla maglia tricolore – la miglior misura appartiene con 4.75 a Giantommaso Bentivoglio (Cremona Arvedi), davanti ai due protagonisti dell’ultima finale cadetti, Ivan De Angelis (Fiamme Gialle Simoni) e Simone Di Cerbo (Ideatletica Aurora).  

LANCI – Il nome di Carmelo Musci (Aden Exprivia Molfetta) attira sicuramente l’attenzione: l’aver messo nel mirino i 21 metri da cadetto, lanciando nel contempo a 18.12 l’attrezzo da 5kg degli allievi è un argomento decisamente eloquente. E comunque anche il capolista provvisorio indoor, Francesco Trabacca (Giovani Atleti Bari) è uno che parla pugliese e ha mandato in archivio un 17.47 piuttosto interessante. In campo femminile, dopo il passaggio di categoria di Sydney Giampietro, le misure si sono notevolmente ridimensionate: la finalista europea del disco, Emma Peron (Atletica Vicentina) è finora l’unica oltre la fettuccia dei 14 metri (14.24 a Padova).

MARCIA – Mancano i riscontri sui 5000 metri allievi per il semplice fatto che finora Riccardo Orsoni (Cu Parma) e Davide Finocchietti (Libertas Runners Livorno) – ossia i vincitori delle ultime due rassegne cadetti – si sono affrontati a distanza sui 3000m strappandosi a vicenda la MPN sulla gara spuria (rispettivamente 12:34.79 e 12:31.0). Tra le allieve, l’unica a poter vantare un tempo da meno 14 minuti sui 3000m (riscontro “ogni impianto”) è Ida Mastrangelo, portacolori della Don Milani: dalle parti di Mottola, il tecnico Tommaso Gentile e il suo staff si augurano che basti per riportare un esponente del gruppo sul trono tricolore.

DIRETTA STREAMING - Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta streaming su http://fidal.idealweb.tv. Più di otto ore al giorno di trasmissione autoprodotte dalla FIDAL per seguire le sfide e le emozioni di questa rassegna giovanile.

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(foto Colombo/FIDAL)


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