Alloh semifinale in 7.35

26 Febbraio 2012

La mattinata della seconda giornata ai Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona

 

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60 metri uomini (semifinali) – Il primo a staccare il biglietto per la finale è il romano Francesco Basciani (Fiamme Gialle), convincente fin dal via: 6.78 il suo crono, oltre un decimo migliore di quello di Davide Manenti (Aeronautica), secondo in 6.91. Simone Collio, nella seconda semifinale, esce bene dal blocco, e completa nel migliore dei modi anche la fase di accelerazione. Il conseguente 6.70 è quanto serve per vincere e volare in finale. Roberto Donati (Esercito) lo segue in 6.84. Il round si completa con la corsa controllata di Michael Tumi (Aeronautica). Il veneto amministra l’impegno con equilibrio, e dà la sensazione di avere molto margine a disposizione. 6.78 il suo tempo, nove centesimi meglio dell’italo-ugandese Julius Kyambadde (Maxicar Civitanova), che arpiona l’ingresso diretto alla finale (6.87, stesso tempo di Marco Valentini, Studentesca Ca.Ri.RI, anche lui ammesso alla finale, ma grazie ai tempi).

60 metri donne (semifinali) – Ilenia Draisci (Esercito), la campionessa italiana dei 100 metri, conferma quanto di buono fatto vedere in batteria, vincendo la semifinale in 7.48. Ma è da Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) che viene il primo squillo della mattinata: buon avvio e fase lanciata ancor più interessante, fino al notevole 7.35 sancito dal cronometro. Bella prova di forza per la fiorentina, già in possesso del minimo iridato per la rassegna in sala di Istanbul, che sembra prenotare il titolo. Accanto alla Alloh, si fa notare anche Gloria Hooper (Forestale): non solo per il risultato, 7.47, ma per come lo stesso è stato ottenuto, dopo una partenza tutt'altro che convincente. Il lanciato della veneta, al contrario, è letteralmente strepitoso. La vittoria di Jessica Paoletta (Esercito) nella terza semifinale, in un buon 7.44, conferma il lotto delle pretendenti alla maglia di campionessa d’Italia; alle sue spalle, finiscono nell’ordine Giovanetti e Caravelli, entrambe accreditate di 7.54 (Caravelli centra la finale con l’ultimo tempo disponibile). Finale in programma alle ore 16.10.

Triplo donne (qualificazioni) – Basta un salto a Simona La Mantia (Fiamme Gialle), come da ovvio pronostico, per centrare l’accesso alla finale.

La palermitana lascia più di qualcosa allo stacco ma è fluida nell’azione, e atterra ad un discreto 13,81. Oltre i 13 metri anche Eleonora D’Elicio (Fiamme Azzurre), 13,04 alla prima prova. Finale alle ore 17.10.

60 metri uomini (batterie) – Bell’avvio, nella prima batteria, per Simone Collio (Fiamme Gialle) che controlla successivamente gli ultimi appoggi di corsa e chiude in 6.75. Nella seconda, Davide Manenti (Aeronautica) mette un centesimo di secondo tra sé e un rilassato Roberto Donati (Esercito), vincendo in 6.87 (6.88 per il reatino). C’è luce, invece, tra Francesco Basciani (Fiamme Gialle) e Julius Kyambadde (Maxicar Civitanova), primo e secondo della terza batteria: il romano corre in 6.85, lasciando il rivale a 8 centesimi (6.93). Si gira due volte, la prima ai 30 metri, Michael Tumi (Aeronautica), l’altro favorito – con Collio – della prova: è la quarta batteria, e il cronometro dice 6.82. Successo nella quinta e ultima per Rosario La Mastra (Carabinieri), in un tranquillo 6.92. Semifinali alle 12.15.

60 metri donne (batterie). Nella prima batteria, Marzia Caravelli (Cus Cagliari) si impone con un tranquillo 7.59, quanto basta per passare alla semifinale, mentre nella seconda Jessica Paoletta (Esercito) mette subito a segno un buon 7.48. Nella terza batteria la prima sorpresa: la junior Irene Siragusa (Atletica 2005) precede, seppure con lo stesso tempo, 7.54, la più nota Martina Giovanetti (Forestale). Ilenia Draisci (Esercito, 7.54), nella quarta batteria, supera la neo campionessa italiana dei 60 ostacoli Veronica Borsi (Fiamme Gialle, 7.63), mentre nella quinta si mette in luce la promessa Gloria Hooper (Forestale), 7.56. Audrey Nella sesta e ultima, Audrey Alloh (Fiamme Azzurre), la migliore sprinter azzurra dell’anno (7.33 di stagionale) pareggia il match a distanza con la Paoletta, siglando un buon 7.48. Semifinali alle ore 12.

Peso uomini, qualificazioni. Dall’alto dei suoi quasi 42 anni, Paolo Dal Soglio (Carabinieri) non si smentisce, mettendo idealmente il petto avanti a tutti. E’ suo il miglior lancio del turno di qualificazione, un 18,35 che suona come una possibile ipoteca – solo psicologica, naturalmente – sul titolo nazionale. Secci (Fiamme Gialle, 17,54), Marco Dodoni (Forestale, 17,47) e Marco Di Maggio (Aeronautica, 17,26) completano il lotto dei protagonisti.

La giornata comincia con la cancellazione del turno di qualificazione del triplo maschile. Gli iscritti che confermano la propria intenzione di prendere parte alla prova sono sedici, e per tutti (incluso l’atteso Daniele Greco) viene dato il disco verde di accesso alla finale del pomeriggio.

m.s.

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Programma orario/Timetable
- Foto/Photos


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