Allievi: Si parte col record delle siepi




 
CAMPIONATI ALLIEVI 2004: Miglior prestazioni nelle siepi Ci ha provato anche la bufera di pioggia e vento, a rovinare la 39^ edizione dei Campionati Italiani allievi di Cesenatico, una vera e propria tempesta che ha sconvolto la riviera romagnola alla vigilia della manifestazione tricolore. Tra i danni collaterali, l’abbattimento della gabbia dei lanci dello Stadio Moretti, con martellisti e discoboli costretti ad emigrare nell’impianto di Forlì. Poi il tempo ha messo giudizio nel pomeriggio, dopo aver tartassato in mattinata velocisti e ostacolisti impegnati nelle batterie di avvio riunione: e la nota tecnica delle gare è rientrata nei canoni preventivati. Intanto è arrivata una miglior prestazione nazionale, nei 2000 siepi femminili: 7:14.90 per la cussina bolognese Francesca Grana, che si è insignita del primo titolo allieve nella storia della specialità. La ragazza emiliana ha ottenuto un traguardo forse insperato, avendo corso la distanza solo per la seconda volta nella sua giovane carriera. Francesca ha iniziato cinque anni fa, ma si è decisa a competere nel mezzofondo per esclusione: “Nella velocità non andavo, nei salti neanche e quindi …” . Poi è stata Loretta Rubini, nome storico della nuovissima distanza, a convincerla a provare le siepi. In questa occasione il miglioramento personale è stato di circa 10 secondi, per togliere dalla lista il precedente 7:19.07 di Giulia Basoli (la varesina della Tris ha comunque progredito a sua volta, fino al 7:15.80 che le ha consegnato il secondo posto). Sempre nel mezzofondo si è assistito all’incredibile esibizione di Valentina Costanza: la biellese allenata da Tiziano Bozzo al GS Zegna ha dominato – per la verità secondo pronostico – dal primo all’ultimo metro, riuscendo ad acquisire un vantaggio superiore ai 100 metri nel giro conclusivo. Il suo merito è stato quello di cercare anche il riscontro cronometrico, finendo premiata con il personale di 4:30.27: è evidente che questo risultato è ampiamente migliorabile in altre condizioni. Non avendo grande concorrenza nella categoria, Valentina aveva iniziato la stagione facendo più di un pensierino alla maglia azzurra per i Mondiali juniores di Grosseto, ma nel momento decisivo è stata bloccata da un problema di salute e ora se ne riparlerà nel 2005 con gli Europei juniores di Kaunas (“Senza considerare che potrò puntare anche alla prossima edizione dei Mondiali under 20 di Pechino 2006”, con il che le prospettive della ragazza si arricchiscono ulteriormente). A Grosseto ci sono andate invece Elena Scarpellini e Veronica Borsi, sia pure con esiti diversi. La bergamasca, primatista di categoria con 3.95 e finalista nella rassegna iridata, ha sofferto per conquistare il titolo dell’asta: tutto merito di Giulia Cargnelli, che ha insidiato la favorita fino alla misura di 3.80, superata alla seconda prova dalla lombarda (poi tre nulli a 3.90). La braccianese Borsi ha invece riscattato l’esibizione dello scorso anno su questa pista, allorché mancò l’atteso titolo dei 100 ostacoli per una caduta sull’ultima barriera: per ora è arrivato il titolo nel lungo (5.99 ventoso) e da domani si penserà alla possibile doppietta proprio sugli ostacoli. Il pericolo, come al solito, viene dalla rivale storica Sara Balduchelli, la bresciana che nel 2003 approfittò dell’infortunio della ragazza laziale. Il disco, disputato come detto al “Gotti” di Forlì, ha offerto il brivido di un lancio a poche spanne dal primato italiano (fissato a 58.15 da Nazzareno Di Marco nel 2002): è stato Maicol Spallanzani, già primatista allievi del peso, ad andare vicino all’impresa. Il colosso della Sanvitese ha segnato il personale di 57.46 con l’attrezzo da 1.5kg al quarto lancio e ha lasciato indietro specialisti forse più collaudati, come Federico Apolloni e Alessandro Botti, il campione uscente. Per Maicol anche un nullo da quasi 62 metri. Ma non c’è tempo per festeggiare: già domani il friulano punterà alla doppietta nella sua vera gara, il peso, nella quale cercherà di incrementare il recente limite nazionale di 19.72. Dopo le prove di velocità, segnate da una grande tensione agonistica (un solo millesimo nella finale maschile ha diviso il sardo Dettori dal ligure Lomuscio, 11.051 contro 11.052) se non da risultati tecnici eccezionali, si sono messi in mostra alcuni interessanti mezzofondisti. Nei 2000 siepi il varesino Dario Ceccarelli ha mancato forse l’occasione di scendere per la prima volta in carriera sotto il muretto dei 6 minuti: ma era troppa la voglia di festeggiare il successo salutando la numerosa claque degli amici in tribuna. Ci sarà tempo di migliorare per il ragazzo allenato all’Arcisate Crestati da Silvano Danzi: per il prossimo anno di tecnico lombardo punta a presentare una coppia di propri allievi agli Europei juniores, visto che allena anche Devis Licciardi (campione qui nel 2003 e quest’anno azzurro ai Mondiali di Grosseto sui 3000 siepi). Si è fatto notare anche il siciliano Armando Raiti, grande prospetto già da cadetto: il ragazzo di Giarre ha portato il personale a 4:00.18 sui 1500, mostrando un eccellente spunto finale (“Alla Salvatore Vincenti” secondo Armando, che è allenato da un ex mezzofondista omonimo, ma senza legami di parentela, Giuseppe Raiti). Gara lanciata su ritmi discreti da Alessandro D’Ascoli (classe ’88, allenato da Peppe Ifigenia e già campione dei 2000 cadetti), ma il napoletano ha potuto solo seguire la scia del rivale siciliano nel tratto finale. Tre i titoli dei lanci femminili assegnati oggi. Nel peso ci si poteva aspettare forse qualcosa di più, sotto l’aspetto metrico, da parte delle favoritissime Flavia Severin ed Elena Carini, ma le due ragazze – dominatrici della propria fascia di età da almeno un triennio – hanno comunque fatto il proprio dovere. Ci riproveranno entrambe, anche se con diverse ambizioni, domani nel disco. La veneta Severin ha al suo attivo sei anni di palla ovale nel Rugby Paese, mentre la rivale Elena Carini, da Umbertide, è l’ultima esponente della grande tradizione umbra dei lanci (allenata da Lorenzo Campanelli). Per il resto, se Cristina Basaldella ha rispettato i pronostici nel giavellotto, si può dire che la vittoria di Jessica Claretti nel martello costituisca una parziale sorpresa: in ogni caso la marchigiana, sorella minore dell’azzurra Clarissa, ha migliorato il personale con 45.49. Non si ferma più Sabrina Trevisan: ancora una bergamasca in grado di conquistare un titolo giovanile della marcia (lei stessa era stata campionessa cadette nel 2003). Buono anche il responso tecnico (personale a 24:18.27). Anche la scuola bergamasca dei salti – coordinata da Orlando Motta e Pierangelo Maroni all’Atl.Bergamo 1959 – ha trovato soddisfazione: dopo il successo della Scarpellini nell’asta è stata la volta di Davide Marcandelli nell’alto (per lui un progresso notevole fino a 2.06). Negli 800, se il bergamasco della Saletti Paolo Zanchi non ha avuto avversari in campo maschile, la prova femminile ha visto la conferma della padovana di Abano, Giada Mele, con il nuovo primato personale di 2:12.79. Onore alla pugliese Anna Maria Porcelluzzi, 16enne capolista stagionale, che ha dato vita ad una gara molto coraggiosa, rimanendo vittima del prepotente spunto finale della più esperta veneta. Nella seconda parte della riunione si sono confermati due 16enni, dopo il titolo cadetti dello scorso anno: nel triplo il chivassese Fabio Buscella e nel giavellotto il veneto Leonardo Gottardo (eccellente 65.03 in una serata umida per il primatista nazionale con il nuovo attrezzo da 700 grammi con 67.75 in stagione). Un quartetto formato tutto da ragazze del 1988, con la maglia dell’Atletica Giuliana (Vesnaver, Parnici, Battello e Tomadin), ha dominato la staffetta veloce femminile con un risultato notevole per la categoria e l’età delle protagoniste (48.70). La grinta in ultima frazione di Gavino Dettori, già vincitore dei 100, è stata decisiva per il successo dell’Esperia Cagliari nella 4x100 maschile. Ennesimo titolo per l’Atletica Bergamo 1959 nella marcia: dopo Sabrina Trevisan tra le allieve è stata la volta di Matteo Giupponi nei 10km maschili (niente male per un 16enne il 44:50.07 finale). Anche per il longilineo atleta lombardo si è trattato di una replica del successo ottenuto lo scorso anno ad Orvieto tra i cadetti. In tarda serata, chiusura con due belle gare dei 3000 metri. In campo maschile è forse mancata la profondità delle prestazioni, ma il duello tra Andrea Lalli e Simone Gariboldi è stato eccitante. Il molisano ha guidato per tutta la gara, mentre la differenza l’ha fatta il tremendo spunto finale del bergamasco, già campione su questa pista nel 2003. Tra le allieve, la favorita Valentina Chiazza è stata infilata dalla volata in progressione della bresciana Cinzia Scarpignato, taglia minuta e grande carica agonistica, seguita a distanza da Silvano Danzi. TV La trasmissione di una sintesi della manifestazione è in programma sul canale satellitare UnoSat (862 Sky oppure 518 decoder digitale) alle ore 23 di sabato 2 ottobre e, in replica, alle ore 16 di lunedì 4 ottobre File allegati:
- I risultati completi dei campionati



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