Allievi, Claudio Licciardello non fallisce




 
Parte centrale del pomeriggio dedicata alle finali delle gare di corsa al Moretti: un vento variabile sull’anello ha probabilmente appesantito alcuni riscontri cronometrici, ma lo spettacolo ne ha risentito fino ad un certo punto e non sono mancati alcuni esiti a sorpresa a rendere la manifestazione tricolore più appassionante. Nei 200 metri ha dato una dimostrazione del suo valore Maria Aurora Salvagno, già finalista della prova al Festival europeo di Parigi: la sassarese, che è stata insidiata fin sul traguardo dalla marchigiana Giulia Crispiani, ha ripagato con questo risultato gli sforzi dell’amministrazione comunale di Alghero, che proprio per la 17enne velocista ha costruito la pista nella cittadina. I progressi, sotto la guida di Marco Ciccarella, non hanno tardato a manifestarsi. La gara maschile è stata dominata dal veneziano Andrea Mazzaro, ragazzo seguito alla Coin Mestre da Alfredo Monego, ex campione italiano juniores dei 400 ostacoli negli anni ’50. Nel giro di pista il personaggio da seguire era ovviamente Claudio Licciardello, bronzo agli Europei di Parigi e autore della terza prestazione italiana all time “under 18” con suo 47.81 ottenuto proprio in Francia. All’ultima gara di una stagione intensa, l’allievo di Filippo Di Mulo ha essenzialmente controllato la situazione per vincere in 49.57. Tante energie ancora da spendere, invece, per la reatina Maria Enrica Spacca, capace di correre la finale, quasi senza opposizione, in 56.54, molto vicino al personale di 56.39 ottenuto il 6 agosto nel meeting in altura del Terminillo. Le due finali degli 800 metri si sono sviluppate su canoni tattici abbastanza simili, con passaggi molto lenti alla campana e la vittoria di outsider particolarmente pronti ad approfittare dell’occasione. Tra i maschi ha vinto il longilineo (1m92x59kg) milanese del Cus Paolo Barbieri: il passaggio al giro, 62.01, davvero insignificante, ha scatenato una grande bagarre, dominata dal ragazzo lombardo: alle sue spalle il giovanissimo bergamasco Paolo Zanchi (1:53.25 nella stagione), che era fermo da un paio di mesi per una fastidiosa tendinite. Successo veneto nella prova femminile: Giada Mele, ragazza di Abano che compirà 16 anni a dicembre, ha sfruttato anche qui il passaggio lentissimo a metà gara (1:14.23) e ha resistito sul rettilineo al ritorno di una delle favorite, la toscana Giulia Gerlotti. Bellissime le gare dei 400 con barriere. Nella prova maschile il chiaro favorito era Andrea Ghislotti, ma lo studente bergamasco di liceo scientifico, con un passato nel basket e nel judo, convertito all’atletica da un paio d’anni, è stato messo a dura prova dal grossetano Federico Neri. Il toscano ha corso un po’ alla cieca, essendo in ottava corsia, ma alla fine la sua coraggiosa condotta di gara è stata premiata dal secondo posto. Tra le allieve ha vinto la goriziana Rita Apollo, che ha doppiato il successo dello scorso anno a Torino: ma è stato necessario segnare il nuovo personale con 61.79 per aver ragione della piemontese Zoe Anello, gran fisico (1m77x51kg) e sorella minore dell’ex nazionale juniores Marta (dalla quale ha “ereditato” il tecnico, la maratoneta azzurra Silvana Cucchietti). (2 – CONTINUA)


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