A tre giovani il premio Pizzolato

05 Aprile 2016

Assegnata a tre mezzofondisti la borsa di studio dedicata al due volte vincitore della maratona di New York. 

Orlando Pizzolato in campo per i giovani mezzofondisti italiani. Il due volte vincitore della maratona di New York ha assegnato, con il patrocinio della Federazione Italiana di Atletica Leggera, una borsa di studio riservata ad atleti tra i 14 e i 22 anni che pratichino mezzofondo e fondo. I vincitori, per il 2016, sono l'azzurrina del cross Ilaria Fantinel (Ana Atl.Feltre) e i due giovani mezzofondisti Abel Campeol (Silca Ultralite Vittorio V.to) e Massimo Guerra (Atl. Vicentina), cui il 17 aprile verranno assegnate tre borse di studio, ciascuna del valore di 1.000,00 euro (mille euro), in occasione della seconda Apertura Regionale delle Gare in Pista a Marcon (VE).

Il progetto però continua anche nel 2017, aperto a tutti i giovani residenti in Italia che brillino per correttezza, impegno a scuola, nel sociale, e ovviamente, negli allenamenti, indipendentemente dai risultati agonistici. A giudicare una commissione composta da Orlando Pizzolato, Ilaria Fedeli, Massimo Magnani e Stefano Baldini. Le segnalazioni dovranno pervenire dal 1° luglio al 30 novembre 2016, mentre la scelta dei vincitori avverrà a dicembre.

Oltre alla somma in denaro (destinata a trasferte, abbigliamento, visite mediche, tasse scolastiche, libri) il progetto mette a disposizione anche la partecipazione allo stage in programma ad Asiago dal 17 al 21 luglio, una copia del libro “Correre... secondo Orlando Pizzolato”, un abbonamento annuale alla rivista “Correre” e una proposta di utilizzo di abbigliamento e scarpe da parte dei partner del progetto.

CRITERI DI SELEZIONE - Le segnalazioni per l'assegnazione della borsa di studio 2017 dovranno essere inoltrate tramite apposito modulo all'indirizzo Segnala un ragazzo meritevole, oppure via mail (pizzolato@orlandopizzolato.com). Chiunque può segnalare eventuali atleti idonei, i quali dovranno brillare per risultati atletici e scolastici, serietà nell'allenamento e nello studio, potenziale atletico, motivazioni, ed eventuali difficoltà pratiche che non consentono al ragazzo/a di praticare con tranquillità l'atletica leggera.

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