6 volte Italia a Ginevra: brillano Re e Pedroso

09 Giugno 2018

Nel meeting svizzero, il quattrocentista con 45.31 diventa il quinto azzurro di sempre. La primatista dei 400hs torna sotto i 55 secondi (54.98), al maschile Vergani 49.37, vincono anche Fofana, Cestonaro e Vicenzino.


 

Protagonisti azzurri sulla pista di Ginevra. Nel meeting della città svizzera, arrivano sei vittorie e una serie di risultati di notevole spessore. Sui 400 metri Davide Re (Fiamme Gialle) toglie 9 centesimi al record personale: con 45.31 è il quinto italiano di sempre. Progresso stagionale nei 400 ostacoli della primatista nazionale Yadis Pedroso (Aeronautica) che scende sotto i 55 secondi per la quarta volta in carriera e sale al secondo posto nelle liste europee dell’anno con 54.98. Tra gli uomini di nuovo alla ribalta il tricolore assoluto Lorenzo Vergani (Cus Pro Patria Milano) in 49.37, a un soffio dal personal best e centrando lo standard di iscrizione per gli Europei di Berlino come Maria Benedicta Chigbolu (Esercito), 52.18 nella seconda serie dei 400 donne. Tornando ai successi Hassane Fofana (Fiamme Oro) conquista i 110hs in 13.57 (+0.2) nonostante un inconveniente ai blocchi di partenza, nel triplo Ottavia Cestonaro (Carabinieri) firma la sua seconda prestazione in carriera con 13,86 (-0.5) e la lunghista Tania Vicenzino (Esercito) prevale con 6,30 (-0.1). Nei 200 metri 20.54 (vento nullo) di Eseosa Fausto Desalu (Fiamme Gialle) e 23.18 (+2.0) per Gloria Hooper (Carabinieri).

IL RE DEI 400 - Il padrone dei 400 metri è Davide Re che sfreccia in 45.31. A Ginevra il 25enne delle Fiamme Gialle mette a segno il nuovo primato personale, migliorando il 45.40 della scorsa stagione al Terminillo, e sale così al quinto posto nelle liste italiane alltime della specialità a soli 19 centesimi dal record di Matteo Galvan (45.12 nel 2016). Adesso è il quarto europeo dell’anno, quando mancano due mesi alla rassegna continentale di Berlino (6-12 agosto). Un risultato che era nell’aria dopo il brillante esordio con 45.49 al recente Golden Gala di Roma. Ma un segnale importante era già arrivato nel primo assaggio agonistico del 24 aprile a Rieti, con 1:00.27 sui 500 metri sfiorando il limite nazionale di Donato Sabia (1:00.08). Nel 2017 il campione tricolore assoluto, che si allena a Rieti sotto la guida tecnica di Maria Chiara Milardi, ha raggiunto la semifinale ai Mondiali di Londra ed era sceso per la prima volta sotto i 46 secondi proprio a Ginevra con 45.79. A distanza di un anno, quasi mezzo secondo in meno per l’ex sciatore ligure. Si comporta bene anche il coetaneo Michele Tricca (Fiamme Gialle) che in un’altra serie corre in 46.23 per la sua seconda prestazione di sempre, poco distante dal personale di 46.09 datato 2011. In gara anche Francesco Cappellin (Aeronautica, 47.24) e Lorenzo Valentini (Fiamme Gialle, 47.53).

VIDEO | DAVIDE RE 45.31 NEI 400 METRI DI GINEVRA

DAVIDE RE: 2 SU 2 - “Siamo ad inizio stagione - le parole di Davide Re - e questa era solo la mia seconda gara. Ho fatto 2 su 2 nel senso che l’obiettivo dell’esordio a Roma era confermarmi subito al livello del 2017, qui avevo nel mirino il personale. Doppia spunta verde per entrambi. Il record italiano? Sarei un folle a non pensarci, ma guardando alla dimensione stratosferica raggiunta dall’élite internazionale bisogna puntare a scendere ben oltre... Oggi ho provato a fare una distribuzione più scriteriata rispetto ai miei standard: di solito parto più tranquillo e poi riesco a chiudere bene. Stavolta, invece, ho voluto forzare i passaggi intermedi: la mia allenatrice ha preso 21.3 ai 200 e 32.4 ai 300 metri. Crono manuali e molto ufficiosi ovviamente, ma il finale a Ginevra è stato un inedito per me. Che imbarcata gli ultimi 50 metri, questa però era l’occasione giusta per provarci e spingermi oltre i miei limiti. Ora bisogna lavorare per fare ancora meglio”.

CRESCE PEDROSO - Sempre più in forma Yadis Pedroso. La primatista italiana dei 400 ostacoli vince e convince sull’anello rosso di Ginevra con l’eccellente crono di 54.98. Un tempo che la proietta al secondo posto nelle graduatorie europee del 2018 (dietro soltanto al 54.80 della britannica Eilidh Doyle), ma è anche la quarta prestazione nazionale di ogni epoca a 44 centesimi dal record della stessa Pedroso (54.54 nel 2013 a Shanghai), dopo il 54.79 di Benedetta Ceccarelli (nel 2005 a Rieti) e il 54.87 della Pedroso nel 2017 al meeting di Londra. Oggi l’atleta dell’Aeronautica supera nel finale la svizzera Lea Sprunger (55.60), bronzo europeo che rallenta vistosamente sull’ultima barriera, e sconfigge anche la britannica Meghan Beesley (55.75). Per l’azzurra era la terza gara della stagione, aperta al Golden Gala in 55.43 e proseguita con il 55.47 di giovedì sera a Oslo. In tutto è la sua quarta volta sotto i 55 secondi, considerando anche il 54.89 del 2012 (il 10 giugno di quell’anno) quando la cubana di nascita non aveva ancora ottenuto la cittadinanza italiana. “Sono contenta e sollevata. Roma, Oslo e Ginevra: ho fatto un bel tour in questi ultimi dieci giorni - dichiara Yadisleidy Pedroso, allenata dal marito Massimo Matrone, coach anche del bronzo olimpico dei 400hs Yasmani Copello - e temevo di pagare un po’ la stanchezza degli spostamenti in giro per l’Europa. Per fortuna sono riuscita ad essere forte mentalmente e questo mi ha aiutato tantissimo in questa gara”.

VIDEO | 400 OSTACOLI: YADIS PEDROSO 54.98 A GINEVRA

VERGANI SFIORA IL PB - Ancora uno squillo dai 400 ostacoli, che si confermano molto vivaci in questa prima parte di stagione. Il campione tricolore Lorenzo Vergani (Cus Pro Patria Milano) si prende il successo in volata con 49.37, mancando di un’inezia il personal best di 49.36 con cui aveva conquistato il titolo a Trieste nella scorsa estate. Adesso il 24enne milanese è il sesto europeo e il secondo italiano dell’anno, preceduto nelle graduatorie dal 48.99 di Mario Lambrughi ma davanti a Mattia Contini (49.62) e José Bencosme (49.65) che oggi è terzo in 49.89, poi settimo Leonardo Capotosti (50.67). L’allievo di Aldo Maggi, azzurro nel 2017 ai Mondiali di Londra, centra anche lo standard di iscrizione per la rassegna continentale di Berlino. “Questa gara è una prova che ci si avvicina al periodo di forma! Ho sempre fiducia nel mio allenatore - racconta Vergani - e nella sua programmazione. Oggi mi sono sentito bene nella prima parte, passando forte senza sprecare troppo. Poi ho avuto un’incertezza tra l’ottavo e il nono ostacolo, anche perché quest’anno ho cambiato ritmica e devo ancora adattarmi. Dopo l’ultima barriera ero convinto di poter dare di più, ma in realtà mi sono un po’ imballato. C’è da lavorare per entrare davvero in condizione, sistemare la ritmica e trovare la rapidità”. Nella seconda serie il vicecampione europeo under 20 Alessandro Sibilio (Atl. Riccardi Milano 1946) finisce settimo con 52.87.

VIDEO | LORENZO VERGANI 49.37 NEI 400HS DI GINEVRA

CHIGBOLU 52.18 - Tra le donne c’è il primato stagionale di Maria Benedicta Chigbolu in 52.18 per imporsi nella seconda serie. La 28enne dell’Esercito si presenta davanti a tutte nell’ingresso dell’ultimo rettilineo e poi resiste al tentativo di recupero dell’irlandese Phil Healy (52.19). Per l’azzurra, bronzo europeo e finalista ai Giochi di Rio nella 4x400, è il quinto tempo in carriera a mezzo secondo dal personal best (51.67 nel 2015) con un netto progresso rispetto al 52.77 della scorsa settimana all’Olimpico di Roma. La campionessa italiana realizza lo standard di iscrizione per gli Europei di Berlino, fissato a 52.50. Alle sue spalle la compagna di club Raphaela Lukudo (Esercito) con 53.01, a un paio di decimi dal 52.80 del Golden Gala. Nella serie successiva in evidenza Giancarla Trevisan: la 25enne italo-americana della Bracco Atletica abbatte il muro dei 53 secondi con un bel finale di gara per chiudere in 52.88, ritoccando il 53.11 di due settimane fa nella Coppa Europa per club di Birmingham. Il crono più veloce della giornata è invece 50.89 della botswaniana Christina Botlogetswe. 

110HS PER FOFANA - Vittoria italiana anche nei 110 ostacoli con Hassane Fofana (Fiamme Oro): dopo un inconveniente con i blocchi di partenza che gli fa perdere un appoggio in fase di avvio, ritrova l’assetto e rimonta per tagliare il traguardo in 13.57 (+0.2), terzo tempo in carriera a un soffio dal personale di 13.52. Battuto il britannico David King (13.59) che precede il campione italiano Lorenzo Perini (Aeronautica), anche lui molto vicino al suo limite con 13.64. Sesto posto per Ivan Mach di Palmstein (Atl. Riccardi Milano 1946) in 13.99, nell’altra serie secondo il primatista nazionale Emanuele Abate (Fiamme Oro) con 14.36 (0.0). Tra le donne chiude quarta nei 100hs Micol Cattaneo (Carabinieri) in 13.39 (+0.1), poi quinta Angelika Wegierska (Atl. Firenze Marathon, 13.58) e ottava Giulia Latini (Carabinieri, 13.73), mentre nella seconda serie è quinta la campionessa europea under 18 Desola Oki (Fiamme Oro) con 13.97 (0.0).

VIDEO | 110HS: HASSANE FOFANA 13.57 AL MEETING DI GINEVRA 2018

VELOCISTI - Quarto posto dell’azzurro Eseosa Fausto Desalu (Fiamme Gialle) nei 200 metri con 20.54 (vento nullo), ad appena due centesimi dal season best di 20.52 realizzato al meeting di Savona. Nella stessa gara sesto Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia, 20.92) e settimo Matteo Galvan (Fiamme Gialle, 21.02), con l’affermazione per il francese bronzo olimpico Christophe Lemaitre in 20.35. Si dimostra in ascesa Gloria Hooper (Carabinieri) con 23.18 (+2.0), quinta nella gara dei 200 vinta dalla britannica Jodie Williams (22.75). La 26enne veronese dà una sforbiciata al primato stagionale che era di 23.45. In altra serie 24.26 (-0.3) di Martina Amidei (Cus Torino). Sul rettilineo dei 100 metri Federico Cattaneo (Atl. Riccardi Milano 1946) si aggiudica la seconda serie in 10.33 (+0.8). Con vento regolare il tricolore assoluto ha fatto meglio solo in occasione del personale di 10.28 nella scorsa stagione.

DALLE PEDANE - Un’altra vittoria di Ottavia Cestonaro in un meeting internazionale. La 23enne triplista vicentina dei Carabinieri, staccando fuori dall’asse di battuta, al quinto salto atterra a 13,86 (-0.5) che non ammette repliche da parte delle avversarie. Due settimane fa a Kallithea, in Grecia, si era migliorata fino a 13,97. Settima con il primato personale di 12,87 (-1.0) la junior valdostana Corinne Challancin (Atl. Pont Donnas). Nel salto in lungo 6,30 (-0.1) vincente per Tania Vicenzino (Esercito). Il giavellottista Roberto Bertolini (Fiamme Oro), pochi giorni dopo la perdita del papà, chiude quarto con 67,49. Nel mezzofondo, sugli 800 metri, toglie oltre due secondi al personale outdoor la 26enne piemontese Stefania Biscuola (Atl. Arcobaleno Savona) con 2:05.62.

Luca Cassai

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it

File allegati:
- RISULTATI/Results

Yadisleidy Pedroso (foto Colombo/FIDAL)


Condividi con
Seguici su: