400: sfida tricolore Scotti-Aceti

25 Agosto 2020

Nella gara senza il primatista italiano Re, a Padova, faccia a faccia tra i due azzurri emergenti. Al femminile Borga e Lukudo. Negli 800, unica prova di mezzofondo, Bellò-Vandi e Barontini

 

di Nazareno Orlandi

La notizia del giorno è la rinuncia, forzata, di Davide Re a causa della fitta al tendine d’Achille destro avvertita a Stoccolma. Gli attesi 400 maschili degli Assoluti di Padova perdono dunque il proprio massimo interprete, il primatista italiano, ma il livello resta elevato e diventa ancora più combattuta la sfida per il titolo, in particolare tra gli emergenti Edoardo Scotti e Vladimir Aceti, sesti al mondo con la staffetta 4x400 a Doha. Gara da decifrare tra le donne, con Rebecca Borga che è la migliore dell’anno e Raphaela Lukudo a rincorrere. Nel panorama degli 800, unica prova di mezzofondo prevista dal programma (largo spazio nella Festa dell’Endurance a Modena il 17-18 ottobre) al femminile si profila un duello tra Elena Bellò ed Eleonora Vandi, al maschile difende il titolo Simone Barontini.

400 uomini - Un assolo da 45.48, decimo italiano di sempre, terzo tra gli under 23 (MPI 45.25 di Claudio Licciardello non più così lontana). Con l’assenza di Davide Re (Fiamme Gialle) diventa Edoardo Scotti (Carabinieri) il primo indiziato per il successo nei 400 metri. Il campione europeo under 20 e campione del mondo di categoria con la staffetta 4x400 si affaccia al Colbachini con consapevolezze nuove, incassate mercoledì scorso nel primo meeting internazionale della carriera, a Bydgoszcz: quasi quattro decimi di primato personale e un’eleganza in pista che può portarlo lontano. Non è l’unico azzurro della “cantera” che si è migliorato in queste settimane: l’altro padrone d’Europa tra gli under 20 (nel 2017) Vladimir Aceti (Fiamme Gialle) ha preso a pugni i propri limiti nelle prime tre gare estive (45.87 a Tivoli, 45.84 a Savona, 45.65 a La Chaux-de-Fonds) dopo un paio di stagioni senza acuti. Scotti e Aceti, reduci da un periodo di allenamento comune a Predazzo (Trento), si sono incontrati in pista già nei 150 e nei 300 a Brusaporto (Bergamo) nella simbolica gara della ripartenza il 20 giugno (1-1 lo score) e poi a Savona, con il brianzolo d’origine russa che è arrivato davanti, nei 400, sulla scia di Re. È di diritto uno dei testa a testa più interessanti dell’intera rassegna. Fuori Matteo Galvan (Fiamme Gialle), non ancora nella forma ideale, non mancheranno altri protagonisti del gruppo azzurro della 4x400 tra cui Michele Tricca (Fiamme Gialle) e Brayan Lopez (Athletic Club 96 Alperia) e occhio anche a Mattia Casarico (Cus Pro Patria Milano) e alla voglia di riscatto di Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa). Non sarà della partita, invece, Giuseppe Leonardi (Carabinieri).

400 donne - L’occasione di Rebecca Borga (Fiamme Gialle). La veneta è stata l’unica azzurra in grado di scendere sotto i 53 secondi quest’anno, all’aperto, con il 52.98 di Savona, un tempo che per lei significa primato personale. L’altra nota positiva del giro di pista in una stagione meno frizzante del solito, è Virginia Troiani (Cus Pro Patria Milano) che i 53” li ha sfiorati per la prima volta (53.02) ed è cresciuta anche Alice Mangione (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco, 53.41). Invece devono ancora carburare Raphaela Lukudo (Esercito), che può far leva sulla maggiore esperienza, ed Elisabetta Vandi (Fiamme Oro), mentre non ha confermato l’iscrizione Petra Nardelli (Suedtirol Team Club, 53.28) e ha preferito rinunciare ai 400 Mariabenedicta Chigbolu (Esercito) dopo un paio di prove non convincenti: correrà la staffetta.

800 uomini - Il re delle indoor Simone Barontini (Fiamme Azzurre) prova a confermare anche il titolo all’aperto conquistato a Bressanone lo scorso anno. Negli 800 è suo il miglior riscontro nelle settimane che hanno preceduto gli Assoluti (1:47.30 nella sua Ancona) ma sul doppio giro la battaglia è apertissima e presenta un Gabriele Aquaro in ascesa: il portacolori del Team-A Lombardia ha corso a soli due centesimi dallo stagionale di Barontini con 1:47.32 e tra i più quotati c’è pure Stefano Migliorati (San Rocchino) capace di 1:46.82 nella stagione passata. Non esiste un dominatore incontrastato e allora possono coltivare ambizioni anche Joao Bussotti (Esercito), già due volte a segno agli Assoluti nei 1500, ed Enrico Riccobon (Brugnera Friulintagli).

800 donne - Elena Bellò su tutte. Negli 800 metri la vicentina delle Fiamme Azzurre, tricolore indoor, ha trovato finalmente il risultato che aspettava da tempo, il 2:01.34 di Stettino, in Polonia, con cui ha spostato i propri confini di quasi un secondo. Il faccia a faccia annunciato è quello con Eleonora Vandi (Avis Macerata) che quest’anno non è riuscita ancora a ripetere il 2:00.88 del 2019 ma ha capitalizzato il ritmo delle big europee Jemma Reekie e Laura Muir a Trieste per correre in 2:02.59. Per il podio, è pronto un altro gruppo di mezzofondiste che va dalla tricolore indoor dei 1500 Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre), a Serena Troiani (Cus Pro Patria Milano), fino alla campionessa 2018 Irene Baldessari (Esercito) e Martina Tozzi (Fiamme Gialle).

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