400 record Tricca 47.32

18 Febbraio 2012

Ad Ancona il piemontese delle Fiamme Gialle fa suo anche il record italiano indoor. 7,63 per il lunghista Stefano Braga che "pareggia" Howe nella top list dei 18enni italiani

 

di Raul Leoni

E’ di Michele Tricca il sigillo sulla prima giornata dei Giovanili indoor di Ancona: nuovo primato italiano juniores a 47”32, meglio del 47”56 di Claudio Licciardello a Genova nel 2005. Purtroppo è mancato l’atteso duello con Marco Lorenzi, fermato due giorni fa da un problema al piede, ma per il bronzo europeo di Tallinn si tratta anche della seconda miglior prestazione mondiale dell’anno nella categoria. Dopo le risultanze della mattinata (con Ottavia Cestonaro padrona del lungo allieve, 6.14), sono ancora le pedane dei salti ad offrire le maggiori emozioni: il bronzo iridato di Lille, Stefano Braga, eguaglia a 7.63 la miglior prestazione (la terza mondiale 2012 a livello under 20) per uno junior al primo anno detenuta da Andrew Howe, poi il figlio d’arte Davide Spigarolo sale a 2.15 sulla pedana dell’alto. Sull’anello, la pugliese Lucia Pasquale scende a 55”39 sui 400 metri (seconda allieva all-time al coperto) e sul rettilineo gli ostacoli regalano il secondo crono di sempre sia allo junior Lorenzo Perini (7”91), sia all’allievo Alessandro Faragona (7”93).  

LA CRONACA DELLA PRIMA GIORNATA (pomeriggio) [SEGUICI su Facebook - Twitter - YouTube]

60hs J/F – (semifinali) Nessuna sorpresa, dopo quella enorme delle batterie che ha prodotto l’esclusione di Giada Carmassi: qui si confermano le due azzurre di Lille, Rebecca Palandri (8”97) e Maria Paniz (8”83), con Silvia Zerbini in scia (8”84).

Asta A/F – (finale) Finita l’era Bruni, il titolo va ad una novità assoluta della stagione indoor: perché Sofia Mancioli, toscana di Prato, dopo anni di ginnastica artistica e un’esperienza da mezzofondista (3’09” sui 1000m da cadetta), ad ottobre 2011 si è dedicata al salto con l’asta sotto la guida di Riccardo Calcini. Alla 4^ gara della sua nuova carriera, Sofia ha vinto il titolo di categoria con 3.40 mancando poi il nuovo personale a quota 3.50.

60hs A/M – (semifinali) Tre semifinali e tantissimi pretendenti al passaggio del turno: purtroppo c’è anche una vittima illustre, perché il capolista stagionale Francesco Proietti esce di scena per una falsa partenza della quale non si avvertiva il minimo bisogno. E così cresce ancora uno dei protagonisti che aveva riscosso gli applausi della tribuna in mattinata, l’albanese di Udine Xhonaldo Shtylla (PB a 8”12 nell’occasione). In serata cercheranno gloria anche i due ragazzi pontini Alessandro Tartaglione (8”17) e Simone Poccia (8”15), mentre l’outsider di lusso è il romagnolo Alessandro Faragona (8”17).

60hs J/M – (semifinali) Lorenzo Perini è ancora una volta il più veloce, e nettamente (8”04): ma il figlio d’arte di Saronno non riesce a scendere sotto gli 8” come gli era invece riuscito in batteria.

Marcia 3000m A/F – (finale) Con quattro atlete al via, la Don Milani cerca di imporre anche una strategia di squadra: e così impone subito un ritmo selettivo Giorgia Palmisano (nessuna parentela con Antonella, ma tricolore cadette un paio di stagioni fa). Passaggio al chilometro in 4’45”08, lasciando in scia Valeria Cicco, Nicole Colombi e Giorgia Menis. Esaurito un tentativo della Colombi, è proprio Giorgia Menis a fare l’azione decisiva dopo il passaggio a metà gara: cede Cicco, poi la friulana transita al 2° intermedio in 9’40”69 e nel tentativo di recuperare la Palmisano si scompone e subisce la squalifica a 300 metri dal traguardo. Vince così la Menis, che lo scorso anno aveva seguito a distanza il trionfo di Noemi Stella nella prova tricolore cadette di Jesolo.

Marcia 5000m J/M – (finale) Su 13 al via, ben 10 sono i ragazzi al primo anno di categoria: inevitabile che si ripropongano i duelli già tante volte consumati nelle categorie inferiori. Protagonisti, come spesso accade, i ragazzi pugliesi: anche se Francesco Fortunato, capolista stagionale, quest’anno veste la maglia di una società campana. E anche qui, come tra le allieve, la scuola della Don Milani – dopo tanti trionfi – esce sconfitta: il merito è proprio di Fortunato, che inizia subito di gran carriera (4’04”01 al 1° chilometro) portandosi dietro Vito Minei e Michele Palmisano. La fase centrale della gara vede un testa a testa tra Fortunato (8’11”75 e 12’16”34 i passaggi intermedi) e Minei: con la squalifica di quest’ultimo, ad un giro dal transito al 4° chilometro (16’23”61), si spiana definitivamente per Francesco Fortunato la strada verso il trionfo e la conseguente rivincita dei Campionati allievi di Rieti 2011.   

60hs A/F – (finale) A dispetto di una partenza incerta, con un passaggio problematico sulle prime due barriere, Virginia Morassutti ritrova sul rettilineo il giusto assetto e si distende in maniera irresistibile: personale a 8”72per la padovana seguita dall’ex lunghista-triplista Alessandra Pietrogrande. E, forse archiviata l’esperienza di astista, cerca una nuova strada Lucia Zotti (in progresso anche lei, 8”80). Sotto i 9” due ragazze appena uscite dalla categoria cadette, Camilla Papa e Chiara Genero.

60hs J/F – (finale) Volata dagli esiti incredibilmente incerti: il livello tecnico, è giusto rilevarlo, non è forse eccezionale, ma il pathos c’è tutto.

Le prime quattro sono ragazze al primo anno ed è chiaro che pesa la ricordata uscita di Giada Carmassi in batteria: Maria Paniz, un cognome illustre, mette la testa avanti a tutte (8”88), mentre Silvia Zerbini non riesce a confermarsi dopo il sorprendente titolo allieve outdoor della passata stagione.  

60hs A/M – (finale) Alessandro Faragona, già campione cadetti nel 2010 a Cles, si è in parte nascosto nei primi due turni: ma si scatena fin dall’uscita dai blocchi in questa finale. E così il romagnolo scende per la prima volta sotto gli 8” e cifra un 7”93 che manca di soli 2/100 il limite nazionale di Ivan Mach di Palmstein edizione 2009: anche se il miglior tempo di un tesserato resta il 7”86 che lo scorso anno assegnò il titolo al nigeriano di Casalmaggiore Eseosa Desalu (oggi festeggiato speciale, perché da domani, con la maggiore età, inizierà il suo percorso come neo-cittadino italiano).

60hs J/M – (finale) Il 7”91 di Lorenzo Perini rappresenta la 2^ prestazione juniores di sempre dopo il 7”83 di Ivan Mach di Palmstein: e, probabilmente, esprime solo in parte l’attuale potenziale del campione lombardo. Molto dignitoso il podio, con il romano Zambito sceso a 8”06 e il friulano Iurig che ribadisce il personale di 8”11 segnato in batteria, pur dopo una semifinale tribolata.

Lungo J/F – (finale) Manca un po’ la carica thriller della finale allieve della mattinata: ma, anche qui, è il Veneto a farla da padrone. Merito a Giada Palezza, una famiglia votata all’atletica, per aver saputo trovare per la prima volta in carriera una zampata da 6 metri (anzi due: 6.01 al 5° salto, 6.00 per ribadire all’ultimo turno).

1500m J/F – (finale) La lettone Valerija Linkevica, una partecipazione ai Mondiali “under 18” 2011 con la maglia della sua nazionale, tira in pratica dal primo all’ultimo metro: e così, sulla sua scia, arriva un sostanzioso miglioramento per la vicentina Federica Del Buono (doppia figlia d’arte e tricolore sugli 800 metri da allieva). Da seguire fino in fondo anche la lotta per il 3° posto, che trova appaiate al centesimo le due romane Camille Marchese e Sveva Fascetti: entrambe provenienti da discipline multiple, rispettivamente pentathlon moderno e triathlon.   

1500m J/M – (finale) Solo in quattro al via, ma almeno tre di questi possono puntare al successo pieno. E’ il fresco campione juniores di cross, l’italo-marocchino Yassine Rachik a lanciare la gara, che poi si risolve su ritmi molto tranquilli in attesa della soluzione finale: ed Emilio Perco, già finalista sulla distanza ai Mondiali allievi di Lille, sembra molto presente. Ma, come nelle migliori tradizioni, esce proprio all’ultimo giro il terzo incomodo, che altri non è se non il livornese di famiglia mozambicana Joao Neves Bussotti (divenuto italiano nel corso della passata stagione): si colora così di bianco verde una gara nella quale avrebbero potuto dire la loro anche i gemelli Dini, se non avessero privilegiato le uscite nel cross.

Marcia 3000m J/F – (finale) In qualche modo la Don Milani si prende una rivincita per mano di Anna Clemente: l’olimpionica giovanile di Singapore indossa da quest’anno la maglia gialloverde della Finanza e la sua superiorità è spietata. Non così coinvolgente il ritmo, che si dipana in modo abbastanza tranquillo: 4’43”23 e 9’27”75 i passaggi intermedi. Maggiori emozioni riserva la lotta per le posizioni di rincalzo, dove cercano di farsi largo Carmela Puca e Maria Vittoria Becchetti, oltre ad Andrea Morelli – colpita da una squalifica nel finale: da ultimo esce dal gruppo la bresciana Elena Poli per conquistare la piazza d’onore.

Marcia 5000m A/M – (finale) E’ un assolo per Michele Todisco, che l’ex azzurro Alessandro Gandellini aveva già portato al titolo cadetti a Cles. Ma il cronometro dice chiaramente che il livello complessivo è abbastanza lontano dall’eccellenza della categoria.

Lungo J/M – (finale) Una gran gara, il solo giudizio che si possa dare: e con tanti protagonisti al primo anno di categoria. Ma, alla fine dei giochi, un solo padrone che risponde al nome di Stefano Braga. Il bronzo mondiale di Lille non ha paura a forzare la battuta: respinto al terzo salto da un nullo marginale, viene premiato dalla fida pedana di Ancona al penultimo turno. Lo scorso anno, tra gli allievi, mancò di pochi centimetri l’assalto allo storico limite di categoria detenuto da Andrew Howe, mentre stavolta eguaglia il 7.63 del talento azzurro, ossia il miglior risultato di sempre per un diciottenne. Non è che il primato junior di Roberto Veglia – il più vecchio della categoria, datato 1976 – sia poi così lontano. Dietro c’è lotta, con il rivale di sempre Riccardo Pagan capace di difendersi con un personale da 7.39: e poi una novità interessante, quella di Marcel Jacobs, un ragazzo dall’invidiabile struttura nato ad El Paso da padre texano e poi ritornato con la mamma a Desenzano (dove viene seguito da Gianni Lombardi, anima dell’atletica gardesana).

400m A/F – (finale) Sembra proprio l’anno di Lucia Pasquale, l’ultimo asso nella manica del tecnico Tonino Ferro. Due anni fa aveva dovuto rinunciare ai campionati cadetti per un infortunio, poi nella passata stagione non aveva centrato l’obiettivo pur correndo bene ai Tricolori allievi di Rieti. Stavolta non ce n’è stato per nessuno, nemmeno per la lettone Latiseva: e per Lucia, con la solita chioma vistosa, c’è mancato poco che non arrivasse anche il record di categoria.

La pugliese passa ai 200 in 26”55 e poi insiste fino in fondo: 55”39, a soli 27/100 dal primato allieve di Chiara Natali, un idolo da queste parti nelle sue stagioni giovanili.

400m A/M – (finale) E’ Marco Lorenzi – purtroppo con una stampella in mano - a festeggiare il fratellino Nicola subito dopo l’arrivo. Prova tatticamente perfetta, magari non premiata dalla nobiltà del cronometro: ma oggi l’importante era la vittoria.

Alto J/M – (finale) Il progresso di Davide Spigarolo è significativo, 2.15 cominciano a valere qualcosa anche a livello internazionale: ne avrà gioito la mamma, Gabriella Dorio, ovviamente presente in tribuna. Dopo essere rimasto solo a 2.09, il vicentino soffre un po’ a quota 2.13 – superata solo al terzo tentativo – poi si riprende e sale ancora a 2.15 con il primo salto: e poco manca che si passi oltre anche nei due assalti ai 2.17.

400m J/F – (finale) Brava e puntuale Flavia Battaglia, anche se la romana si perde un po’ nel finale dopo un passaggio da 26”31 a metà gara: resta il personale a 55”84 e la prospettiva di un’altra bella stagione estiva sulle barriere. La campionessa allieve in carica Francesca Scapin e l’italo-belga Nicolina Altimari rispettano il ruolo di comprimarie di lusso.

400m J/M – (finale) Alla fine c’è anche la soddisfazione di un primato di categoria, in parte annunciato. Pur in assenza di Marco Lorenzi, o forse proprio per quello, l’unico vero avversario di Michele Tricca resta il cronometro: il bronzo europeo di Tallinn passa velocissimo, 22”33, e poi chiude con un secondo giro in chiave soprattutto muscolare a 47”32 (al momento seconda prestazione mondiale “under 20” al coperto). Basta tuttavia per togliere anche questo record indoor a Claudio Licciardello, che aveva corso in 47”56 a Genova nel 2005: e già l’anno scorso il segusino aveva provato a fare l’impresa, mancandola per appena 10/100. Per necessità passa un po’ in secondo piano la bella prestazione di Vito Incantalupo – anche lui uno dei ragazzi d’oro di Tallinn in staffetta – ma il 48”58 del pugliese arriva fin sulla soglia della top-10 juniores di sempre.

Asta J/M – (finale) Bruciato da allievo un anno fa sulla stessa pedana (dal consocio Luigi Spiller), Alessandro Sinno si presenta deciso a non fallire l’assalto alla maglia tricolore: il romano è impeccabile fino a quota 4.80, il suo personale eguagliato, ma poi non restano energie sufficienti per andare oltre i 5.00. Pur sempre un muro per la categoria.

I PODI DELLA PRIMA GIORNATA

JUNIORES MASCHILI

400m: 1.Michele Tricca (Fiamme Gialle) 47”32, 2.Vito Incantalupo (Enterprise Sport & Service) 48”56, 3.Sydney Iyamu (Cus Torino) 50”38
1500m: 1.Joao Neves Bussotti (Atl. Livorno) 3’59”23, 2.Yassine Rachik (MAR/Cento Torri Pavia) 3’59”34, 3.Emilio Perco (Ana Atl. Feltre) 4’00”25
60hs: 1.Lorenzo Perini (Osas Saronno Lib.) 7”91, 2.Andrea Zambito (FF.GG. Simoni) 8”06, 3.Alessandro Iurig (Atl. Brugnera Friulintagli) 8”11
Alto: 1.Davide Spigarolo (GA Bassano) 2.15, 2.Alberto Gasparin (Atl. Brugnera Friulintagli) 2.06, 3.Eugen Mancas (Atl. Clarina) 2.03
Asta: 1.Alessandro Sinno (FF.GG. Simoni) 4.80, 2.Alberto Vella (Assind. Padova) 4.70, 3.Luca Peggion (Atl. Chiari 1964) 4.70
Lungo: 1.Stefano Braga (Atl. Piacenza) 7.63, 2.Riccardo Pagan (Atl. San Marco) 7.39, 3.Marcel Jacobs (Virtus CR Lucca) 7.23
Marcia 5000m: 1.Francesco Fortunato (Enterprise Sport & Service) 20’39”10, 2.Michele Antonelli (Avis Macerata) 21’52”97, 3.Alessandro Cusmai (Enterprise Sport & Service) 21’57”77

JUNIORES FEMMINILI

400m: 1.Flavia Battaglia (Audacia Record) 55”84, 2.Francesca Scapin (Atl. Vicentina) 57”47, 3.Nicolina Altimari (Stud. Cariri) 57”75
1500m: 1.Valerija Linkevica (LAT/Enterprise Sport & Service) 4’37”10, 2.Federica Del Buono (Atl. Vicentina) 4’37”45, 3.Camille Marchese (Audacia Record) 4’38”45
60hs: 1.Maria Paniz (Athletic Club Belluno) 8”88, 2.Silvia Zerbini (Bentegodi) 8”94, 3.Rebecca Palandri (Atl. Empoli Nissan) 8”98
Lungo: 1.Giada Palezza (Atl. Schio) 6.01, 2.Gaia Giuriato (Lib. Valpolicella Lupatotina) 5.80, 3.Antonella Messina (Pro Sesto Atl.) 5.73
Peso: 1.Monia Cantarella (Stud. Cariri) 13.95, 2.Claudia Rota (Camelot) 13.20, 3.Elisa Stampachiacchiere (Cus Perugia) 11.41
Marcia 3000m: 1.Anna Clemente (Fiamme Gialle) 14’14”87, 2.Elena Poli (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) 14’24”25, 3.Maria Vittoria Becchetti (Stud. Cariri) 14’26”61

ALLIEVI

400m: 1.Nicola Lorenzi (GS Valsugana) 50”28, 2.Andrea Felotti (Atl. Cairatese) 50”50, 3.Alessandro Galati (Atl. Futura) 51”10
60hs: 1.Alessandro Faragona (Atl. Riccione ’62) 7”93, 2.Xhonaldo Shtylla (Udinese Malignani) 8”21, 3.Simone Poccia (Intesa Latina) 8”22
Alto: 1.Michele Maraviglia (Atl. Bergamo ’59 Creberg) 2.02, 2.Manuel Nemo (Tecno Adriatletica) 1.99, 3.Simone Fassina (Atl. Villasanta) 1.96
Lungo: 1.Harold Barruecos (CUB/Atl. Vicentina) 7.16, 2.Giuseppe Serrone (atl. Giovinazzo) 7.01, 3.Luca Cacopardo (Atl. Estrada) 7.00
Peso: 1.Andrea Caiaffa (Fiamme Oro) 18.66, 2.Paolo Vailati (Virtus Crema) 16.58, 3.Alerssandro Castelli (Atl. Piacenza) 16.06
Marcia 5000m: 1.Daniele Todisco (Geas Atl.) 23’03”20, 2.Gregorio Angelini (Alteratletica Locorotondo) 23’47”07, 3.Luigi De Rosa (Hinna) 24’03”87

ALLIEVE

400m: 1.Lucia Pasquale (Olimpia Club) 55”39, 2.Gunta Latiseva (LAT/Enterprise Sport & Service) 56”38, 3.Sabrina Maggioni (Atl. Bergamo 1959 Creberg) 58”58
60hs: 1.Virginia Morassutti (Assind. Padova) 8”72, 2.Lucia Zotti (Atl. Brugnera Friulintagli) 8”80, 3.Camilla Papa (Atl. Piacenza) 8”84
Alto: 1.Julija Dindune (LAT/Enteprise) 1.77, 2.Erika Furlani (Stud. Cariri) 1.77, 3.Anna Padovan (Athletic Club Belluno) 1.66
Asta: 1.Sofia Mancioli (Atl. Prato) 3.40, 2.Sofia Marini (Stud. Cariri) 3.10, 3.Federica Romani (Centro Ester) 3.00
Lungo: 1.Ottavia Cestonaro (Atl. Vicentina) 6.14, 2.Jasmine Al Omari (Atl. Firenze Marathon) 5.94, 3.Giulia Sportoletti (5 Cerchi) 5.84
Marcia 3000m: 1.Giorgia Menis (Cus Trieste) 14’32”07, 2.Nicole Colombi (US Scanzorosciate) 14’42”57, 3.Valeria Cicco (Don Milani) 15’02”22

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Le FOTO delle GARE/Photos
- Le FOTO delle PREMIAZIONI degli ATLETI


Condividi con
Seguici su: