Susa. Aymonod e Ghelfi al bis tricolore
24 Agosto 2026I due azzurri conquistano il successo nella prova tricolore uphill dopo il successo nel vertical a Malonno. Oltre 220 gli atleti che hanno preso parte al Challenge Stellina tra Susa e Mompantero nel ricordo della battaglia delle Grange Sevine.
(da comunicato stampa organizzatori e fidal.it)
Due sfide combattute per il tricolore, rimaste in bilico fino alle ultime rampe. Il Challenge Stellina 2026, corso quest'anno nel ricordo del suo presidente Livio Berruti, incorona Henri Aymonod e Francesca Ghelfi nei Campionati italiani di corsa in montagna ‘uphill’ (oltre 220 gli atleti al via) al termine di due gare assolute sul filo dell’equilibrio. Lo storico tracciato che dal centro di Susa (Torino) porta sulle pendici del Rocciamelone, a Mompantero, regala emozioni e per entrambi i vincitori c’è il secondo titolo della stagione, tre settimane dopo il successo nel chilometro verticale di Malonno.
Due sfide combattute per il tricolore, rimaste in bilico fino alle ultime rampe. Il Challenge Stellina 2026, corso quest'anno nel ricordo del suo presidente Livio Berruti, incorona Henri Aymonod e Francesca Ghelfi nei Campionati italiani di corsa in montagna ‘uphill’ (oltre 220 gli atleti al via) al termine di due gare assolute sul filo dell’equilibrio. Lo storico tracciato che dal centro di Susa (Torino) porta sulle pendici del Rocciamelone, a Mompantero, regala emozioni e per entrambi i vincitori c’è il secondo titolo della stagione, tre settimane dopo il successo nel chilometro verticale di Malonno.
Al maschile, la gara parte subito a un’andatura elevata, con il keniano Paul Machoka a dettare il passo per scremare il gruppo e davanti si forma un quartetto che comprende anche Andrea Rostan. Sui tratti di ascesa più ripida è Aymonod a imprimere un’accelerazione che comincia a fare la differenza. Il ritmo del valdostano diventa sempre più selettivo e nella seconda parte di gara soltanto Andrea Elia rimane agganciato. Quando la salita entra nella fase cruciale, Aymonod sfodera il suo spunto da finisseur e piazza l’allungo che gli permette di staccare definitivamente l’avversario. Per il valdostano arriva così un altro titolo italiano con la maglia dell’Us Malonno in 1h20:16 al termine dei 14,5 km per 1630 metri di dislivello positivo e 210 in negativo, Andrea Elia (La Recastello) è secondo in 1h20:27 davanti a Paul Machoka (Atl. Saluzzo, 1h20:48). Quarto al traguardo Michael Galassi (Us Aldo Moro Paluzza), sul terzo gradino del podio tricolore in 1h20:59.
Alle loro spalle Tiziano Moia (Gemonatletica, 1h21:15) mentre Andrea Rostan (Atl. Saluzzo), dopo aver fatto parte del plotone di testa, chiude con 1h21:45.
Tra gli under 23 Francesco Bongio (Gs Orobie) completa una stagione da incorniciare e firma la tripletta di categoria, dopo i successi nel Mountain Classic di Revello e nel Vertical di Malonno.
Altro titolo italiano per Francesca Ghelfi (Pod. Valle Varaita) che dopo il successo nel ‘vertical’ conquista la prova in salita. La piemontese si mostra prudente nelle battute iniziali e sempre sulle tracce di Vivien Bonzi (La Recastello), protagonista di una partenza decisa e al comando fino a Chiamberlando, ideale punto di metà gara. Nel finale si invola la keniana Joyce Njeru (Atl. Saluzzo) per imporsi in 1h35:42, quinto crono femminile della manifestazione. Con la sua progressione conclusiva Ghelfi riesce a mettere tra sé e Bonzi appena undici secondi, sufficienti per festeggiare il secondo tricolore della stagione in 1h36:00 a quota 1950 metri, in località Costa Rossa, davanti alla lombarda che chiude in 1h36:11. Più lontana Benedetta Broggi (La Recastello) a tre minuti abbondanti con 1h39:05, terza delle italiane, che precede Arianna Dentis (Atl. Saluzzo, 1h40:10) e Arianna Del Pino (Us Aldo Moro Paluzza, 1h40:38).
Il titolo promesse è di Emily Vucemillo (Sportclub Merano).
Nella prova under 20 Francesco Gianola (As Premana) si aggiudica la vittoria in una gara di ottimo livello con i primi tre racchiusi in 50 secondi sul tracciato di 7,7 km e 798 metri di dislivello positivo. È il suo primo urrà tricolore in 44:59 dopo aver fatto i conti con un percorso esigente ma soprattutto con la pressione di Gabriele Licini (Atl.
Valle Brembana
), autore di una prova brillante in 45:17 e capace di restare a lungo in scia fino alla parte finale mentre Christian Suini (Sport Project Vco) si piazza terzo con 45:49.Al femminile Camilla Bonariva (Us Malonno) conferma il suo ottimo momento e domina la gara poche settimane dopo la vittoria nel km verticale, scegliendo di non forzare in avvio per prendere ritmo e sicurezza su un tracciato impegnativo. Dopo aver trovato il passo giusto, cambia marcia e nella seconda metà costruisce progressivamente il proprio vantaggio. Al traguardo si presenta in 54:28 con oltre cinque minuti e mezzo di margine su Virginia Rizzon (Valchiese), seconda in 1h00:00, e più di sei su Ilaria Artusi (Bracco Atletica, 1h00:50). Oltre 220 gli atleti al via nelle diverse categorie, accompagnati lungo il percorso da una bella giornata di sole e dalla presenza di numerosi tifosi.
A chiudere l’evento tricolore è stata la solenne commemorazione della battaglia delle Grange Sevine, combattuta il 26 agosto 1944 quando la brigata partigiana guidata da Aldo Laghi, alias Giulio Bolaffi, ebbe la meglio sui nazisti: un momento per legare la giornata sportiva alla memoria storica del territorio. Alle premiazioni, svoltesi in cima in località Costa Rossa, sono intervenuti il campione olimpico Maurizio Damilano, vicepresidente del Comitato Organizzatore, e la famiglia Bolaffi, rappresentata dai figli del cavalier Alberto Bolaffi, tra i fondatori del Challenge Stellina insieme tra gli altri a Livio Berruti, al giornalista RAI Mario Pisano e all'allora presidente dell'Atl. Susa Adriano Aschieris. La Federazione era rappresentata dalla Presidente FIDAL Piemonte Clelia Zola.
In chiave piemontese, la manifestazione era valida come decima prova del Trofeo EcoPiemonte; il circuito si concluderà domenica 8 novembre con l'11ma e conclusiva prova a Forno Canavese.
Foto di gruppo a Costa Rossa per i campioni italiani con la presidente Zola (foto FIDAL Piemonte)
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