Stellina tricolore. A Susa i titoli uphill
21 Agosto 2026Domenica 23 agosto si corre sui sentieri partigiani, nel ricordo della battaglia epica delle Grange Sevine, del compianto Livio Berruti, nel nome dello sport, raccontato e vissuto come condivisione ed emozione.
(da comunicato stampa organizzatori)
Not Just a Race, non è mai stata solo una gara, la Stellina.
Challenge, Incontro per Nazioni, Memorial Partigiani, Race: qualunque sia stata nel tempo la declinazione che la intitolasse, ha mantenuto forte e chiara l’impronta che ha resa ciò che ha sempre rappresentato nel panorama della corsa in montagna internazionale. La grande atletica leggera, portata sui sentieri dai fondatori della manifestazione, con una visione che oggi più che mai riscopre e celebra i propri valori, nel ricordo perenne della gloriosa battaglia delle Grange Sevine, anno di grazia 1944, e dei propri compianti fondatori: il figlio del comandante Laghi, Alberto Bolaffi, il presidente Adriano Aschieris, fino al commiato recentissimo del campione olimpico Livio Berruti.
Grandi pagine di sport, che torneranno a scriversi ed a far versare inchiostro indelebile per un campionato italiano di corsa in montagna che torna a Susa 6 anni dopo l’ultima volta, era il 2020. In palio domenica 23 Agosto 2026 ci sono i titoli nazionali della specialità Uphill, per i puristi la “vera” corsa in montagna, anche se dalle parti dell’Arco di Augusto la cultura sportiva non ha mai fatto difetto e qui hanno trovato accoglienza e gloria tutti i più grandi interpreti della corsa sui sentieri a 360 gradi.
Not Just a Race, non è mai stata solo una gara, la Stellina.
Challenge, Incontro per Nazioni, Memorial Partigiani, Race: qualunque sia stata nel tempo la declinazione che la intitolasse, ha mantenuto forte e chiara l’impronta che ha resa ciò che ha sempre rappresentato nel panorama della corsa in montagna internazionale. La grande atletica leggera, portata sui sentieri dai fondatori della manifestazione, con una visione che oggi più che mai riscopre e celebra i propri valori, nel ricordo perenne della gloriosa battaglia delle Grange Sevine, anno di grazia 1944, e dei propri compianti fondatori: il figlio del comandante Laghi, Alberto Bolaffi, il presidente Adriano Aschieris, fino al commiato recentissimo del campione olimpico Livio Berruti.
Grandi pagine di sport, che torneranno a scriversi ed a far versare inchiostro indelebile per un campionato italiano di corsa in montagna che torna a Susa 6 anni dopo l’ultima volta, era il 2020. In palio domenica 23 Agosto 2026 ci sono i titoli nazionali della specialità Uphill, per i puristi la “vera” corsa in montagna, anche se dalle parti dell’Arco di Augusto la cultura sportiva non ha mai fatto difetto e qui hanno trovato accoglienza e gloria tutti i più grandi interpreti della corsa sui sentieri a 360 gradi.
Cultura sportiva dicevamo, costruita con cognizione di causa se è vero come è vero che per primo sia stato un cronista di razza del calibro di Mario Pisano a vestire i panni del responsabile organizzativo della manifestazione, quando sul finire degli anni 90’ la Stellina era il centro del mondo della corsa in montagna ed ha tracciato un solco sul quale ancora oggi si muovono tante gare che mettono la performance e lo spettacolo tecnico prima di tutto.
Temi forti, gare tutte da vivere, campioni e giovani promesse, per una classica monumento che si veste di tricolore e giunge ad un punto della stagione che ha già emesso i verdetti dell’up&down (di scena a Giugno a Revello, sempre in Piemonte) e del Km Verticale (Malonno con il suo Piz Tri Vertical), passando per gli Europei di Kamnik che proprio nella gara Only Up hanno regalato l’entusiasmante bronzo di Andrea Elia nella prova Senior Maschile.
Il terreno di gara è quello storico ed epico del percorso classico della stellina, con 14,5 km di sviluppo per 1630 metri di dislivello positivo e 210 in negativo che dai 530 metri di Susa portano a quota 1950, in località Costa Rossa.
Un avvio veloce, per lasciare l’Arco di Augusto e poi l’abitato di Susa, per poi salire con dislivelli importanti tra le frazioni montane di Mompantero: prima Braida e Nicoletto, poi Chiamberlando, laddove partiranno gli Juniores e i Master Over 65.
Nel finale, il suggestivo passaggio tra le Grange Sevine, teatro della battaglia celebrata dalla corsa, e poi il pratone dell’Arcella, prima del pianoro in quota che porta all’arrivo di Costa Rossa.
I Protagonisti ed i Temi
Isacco Costa e Lucia Arnoldo padroni nel classic, Aymonod e Ghelfi imprendibili nel Vertical: la Stellina attende i re dell’Uphill 2026 al termine di un percorso che ha il blasone, la storia ed il curriculum tecnico per poter essere accostato senza alcun timore reverenziale ad un tracciato degno di un Mondiale. Tra voglia di riscatto e di conferme le gare senior ed Under23 promettono una giornata a tinte forti.
Nella gara maschile è atteso lo scontro, dal vago sapore di rivincita, tra Henri Aymonod (US Malonno) ed Andrea Elia (La Recastello), duellanti ad alto livello sul muro finale del Piz Tri Vertical con l’urlo tricolore del valdostano “Aymo” che ha posto fine a tre anni di egemonia del lariano Elia. Ma quello era il km Verticale, specialità più cruenta e singolare, ben differente dai ritmi e dal forcing che imporranno la salita verso Costa Rossa ed il Rocciamelone. Con i due nomi più attesi ecco una infinita lista di sicuri contender, a partire dagli altri azzurri Cesare Maestri - qui vincitore nel 2020 - e Lorenzo Cagnati (Atl. Valli Bergamasche), Tiziano Moia (Gemonatletica), Isacco Costa (La Recastello) e Michael Galassi (US Aldo Moro), in grande evidenza nelle ultime uscite ufficiali, per passare ad atleti in cerca di nuove conferme dopo una stagione che fin qui è stata altalenante, partendo ad esempio da Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) e Luca Merli (SA Valchiese) passando per Luciano Rota e Luca Magri (La Recastello) ed ancora Roberto Giacomotti (Sport Project VCO) , Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana) e l’eterno Alex Baldaccini (GS Orobie), già due volte vincitore sui sentieri della Stellina.
Per la vittoria di giornata, fari però puntati anche sul bronzo mondiale Paul Machoka, keniano tesserato per l’Atletica Saluzzo e in corsa quindi per il Campionato di Società.
Pronostico più chiuso nella gara femminile, dove le recenti uscite della piemontese Francesca Ghelfi, dalla top ten mondiale 2025 di Canfranc ai recenti crono monstre del Vauban Uphill e del PizTri Vertical, mettono quasi tutti d’accordo per un pronostico che vede la portacolori della Podistica Valle Varaita come grande favorita. La sfida sarà soprattutto con Vivien Bonzi e Benedetta Broggi (ambedue in casacca La Recastello), molto continue a livello di densità di risultati, ma fino ad oggi mai in grado di impensierire la scalatrice cuneese quando si sono trovate insieme sulla linea di partenza. Sempre nel lotto delle migliori si annoverano certamente Erica Ghelfi (Pod. Valle Varaita), tornata in grande evidenza ai recenti italiani di Vertical, e poi ancora Martina Falchetti (La Recastello), Anna Hofer (Sportclub Merano), Arianna Dentis (Atl. 
Livio Berruti con Alex Baldaccini alla premiazione dello Stellina 2017 (foto archivio organizzatori)
Saluzzo
), Arianna Del Pino (US Aldo Moro) e Axelle Vicari (Orecchiella Garfagnana). Anche tra le donne, nella corsa per il Campionato di Società, spicca la presenza della keniana Joyce Muthoni Njeru, già medaglietta a livello iridato.Si annuncia grandissima battaglia a livello juniores, dove al maschile il piemontese Matteo Bagnus sogna di concretizzare una stagione che fin qui lo ha visto grandissimo protagonista in Italia, con due titoli già in carniere (classic e VK), ed in Europa, con i due piazzamenti a ridosso del podio di Kamnik. Sulla sua strada una schiera di avversari agguerriti, partendo da Stefano Perardi che fu mattatore alla prova di selezione degli Europei Uphill a Gazzaniga, poi Gabriele Licini (Atl. Valle Brembana) passando per Francesco Pepe (Atl. Saluzzo) per giungere al resto della corazzata Sport Project VCO che metterà al via Christian Piana, Christian Suini e Filippo Piumarta. Occhi puntati anche sull’US Malonno con Filippo Bertazzini e sull’AS Premana che potrà nuovamente schierare il suo gioiellino Francesco Gianola.
Al femminile, assente la logica favorita Licia Ferrari (Atl. Valchiese), in partenza per un’esperienza universitaria a Portland (USA), favori del pronostico indirizzati su Ilaria Artusi (Bracco Atletica), che dovrà probabilmente vedersela soprattutto con la camuna Camilla Bonariva (US Malonno), reduce dal successo tricolore nel format “Vertical”.
L’evento nell’evento: Chiacchere Olimpiche, frammenti di storia.. e di memoria
Una vigilia che doverosamente si ammanta del ricordo di Livio Berruti, il mito di Olimpia per i colori azzurri, autore di una delle imprese più iconiche e leggendarie della storia dello sport come fu la medaglia d’oro nei 200 mt piani ai Giochi Olimpici di Roma 1960. Presidente del comitato organizzatore della Stellina, di cui condivideva valori e messaggio universale, doveva essere anche interlocutore d’eccezione per il momento speciale pensato per animare il sabato pre-gara. Toccherà allora al suo vice in seno alla Stellina, altro monumento dello sport italiano e a sua volta olimpionico, il marciatore Maurizio Damilano, introdurre “la voce” per antonomasia dell’atletica in TV negli ultimi 30 anni, quel Franco Bragagna che porterà nella cornice del Castello della Contessa Adelaide le sue “Chiacchiere Olimpiche”: aneddoti, retroscena e più in generale la bellezza e l’importanza del racconto sportivo, uno strumento per raccontare le gesta dei campioni ma anche per permettere a tutti di vivere e condividere le emozioni delle grandi imprese sportive.
Il programma
- Ritiro pettorali sabato 22 agosto dalle 15.00 alle 18.00 presso il Castello della Contessa Adelaide e successivamente anche la Domenica di gara (23 agosto) dalle 6.30 alle 8.15
- Sabato pomeriggio ore 17.00 sempre dal Castello ecco il momento “Chiacchere Olimpiche” con Franco Bragagna introdotto dal campione olimpico Maurizio Damilano.
- Domenica 23 agosto 2026 si corre la Stellina numero 38.
Alle ore 9.00 start dall’Arco di Augusto, in Susa, delle gare Assolute maschili e femminili, includenti le categorie Senior, Promesse e Master fino alla categoria 60 compresa.
Sempre alle 9.00, in località Chiamberlando (Comune Mompantero), start delle gare Junior maschili e femminili e delle gare Master 65.
Dalle 9.45 sono previsti i primi arrivi in località Costa Rossa
Alle 11.30 avrà inizio la commemorazione ufficiale della battaglia partigiana delle Grange Sevine (26 agosto 1944).
La locandina di Chiacchiere Olimpiche con Damilano e Bragagna nel ricordo di Livio Berruti
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