Birmingham. Riva argento nella maratona
16 Agosto 2026Pietro è secondo agli Europei nella gara maschile sui 42,195 chilometri in 2h09:18.
È un secondo posto che brilla per Pietro Riva (Fiamme Oro), protagonista dell’azione decisiva nell’ultimo tratto in salita a poche centinaia di metri dal traguardo, con il tempo di 2h09:18. L’azzurro chiude a sette secondi dall’oro del tedesco Amanal Petros, vicecampione mondiale l’anno scorso, che attacca al 26esimo km e accumula quasi un minuto di vantaggio, poi controlla vincendo in 2h09:11 con il record dei campionati su un percorso difficile, ricco di saliscendi e di curve nel centro cittadino. Due anni dopo l’argento nella mezza a Roma 2024 il piemontese ripete lo stesso piazzamento ma stavolta sui 42,195 chilometri, alla terza maratona della carriera: quest’anno è diventato il quarto italiano di sempre con 2h06:46 in primavera a Rotterdam. Bronzo in 2:09:21 all’israeliano Gashau Ayale, già argento un anno fa agli Europei di corsa su strada.
“Sapevo come dovevo muovermi - racconta Pietro Riva - e ho avuto sempre fiducia nei miei mezzi, senza paura di prendere tanto distacco. Mi sono tenuto energie per la fine correndo nel modo più economico possibile. Ho un grande coach, il campione olimpico Stefano Baldini, che mi ha insegnato tanto e poi ieri ho parlato anche con il ‘prof’ Luciano Gigliotti, il suo allenatore”, prosegue il 29enne delle Fiamme Oro. “Petros è stato incredibile, un grandissimo atleta: all’arrivo ci siamo abbracciati, ormai è chiuso l’episodio di due anni fa agli Europei. Non potevo essere da meno del bronzo nei 5000 di Micol Majori, mi ha fatto quasi piangere davanti alla tv quando ero ancora a casa e ora ci godiamo queste medaglie”.
“Sapevo come dovevo muovermi - racconta Pietro Riva - e ho avuto sempre fiducia nei miei mezzi, senza paura di prendere tanto distacco. Mi sono tenuto energie per la fine correndo nel modo più economico possibile. Ho un grande coach, il campione olimpico Stefano Baldini, che mi ha insegnato tanto e poi ieri ho parlato anche con il ‘prof’ Luciano Gigliotti, il suo allenatore”, prosegue il 29enne delle Fiamme Oro. “Petros è stato incredibile, un grandissimo atleta: all’arrivo ci siamo abbracciati, ormai è chiuso l’episodio di due anni fa agli Europei. Non potevo essere da meno del bronzo nei 5000 di Micol Majori, mi ha fatto quasi piangere davanti alla tv quando ero ancora a casa e ora ci godiamo queste medaglie”.
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