Raduni estivi Fidal Piemonte 2006: un bilancio




 
Torino (TO) 5 settembre. Aggreganti, utili per migliorare e per crescere. Questo in sintesi il commento del Prof. Antonio Dotti, Fiduciario Tecnico Regionale, sui raduni estivi appena conclusisi a Domodossola (mezzofondo e marcia), Alessandria (salti) e Mondovì (velocità e ostacoli).

Un bilancio dei raduni 2006?
“Diciamo che ormai siamo abitudinari da un po’, stesse sedi – Alessandria, Mondovì e Domodossola – stessi campi e stesso periodo: fine agosto. Quest’ultimo aspetto ci tengo a sottolinearlo perché ritengo sia il periodo migliore per convocare un raduno (a mio parere ha poco senso infatti organizzarli a luglio, come fanno altri comitati regionali); consente infatti agli atleti di prepararsi al meglio per la seconda parte della stagione agonistica e si concilia anche piuttosto bene con le esigenze delle famiglie e i periodi di ferie dei genitori. Anche quest’anno la partecipazione poi è stata molto buona.”

Raduni aggreganti …
“Sì perché l’atletica è da sempre uno sport individuale, ma sono proprio circostanze come i raduni che creano lo spirito di squadra, tra i ragazzi che sono i primi a non voler mancare, e tra i tecnici presenti”.

A proposito, funziona la collaborazione tra i tecnici federali responsabili di settore e i tecnici dei singoli atleti?
“Assolutamente. Ma per migliorare ancora lo scambio bisogna ancora abbattere due piccoli muri: il tecnico dell’atleta deve superare la paura di sembrare poco preparato solo perché pone domande, mentre il tecnico federale non deve lasciar intendere di essere superiore ai colleghi, come se lasciasse cadere le informazioni dall’alto. Poi quest’anno c’è anche stato l’inserimento ai raduni dei partecipanti al Progetto dei Giovani Tecnici: si tratta di un progetto molto utile per capire su quale materiale futuro può lavorare il settore tecnico. La loro partecipazione ai raduni è molto importante per capirne disponibilità e per continuare a investire su di loro e perfezionarne la formazione”.
Senza contare che proprio in occasione dei raduni i tecnici si possono confrontare e sperimentare anche nuove metodologie di allenamento; per esempio 2 anni fa a Domodossola è stato sperimentato il Test di Conconi che ha dato indicazioni molto importanti. Quest’anno ad Alessandria si sono compiute misurazioni dettagliate e approfondite sui salti in elevazione e in estensione utilizzando apparecchi con fotocellule anche molto costosi.
Ecco poi un altro vantaggio del raduno: chi non ne è a conoscenza o non li ha mai sperimentati può testare personalmente questi apparecchi ed è importante che si sappia che possono usufruirne tutti sempre, previo contatto con il referente di settore.”

Cambiamenti in vista per il prossimo anno?
“No, non mi sembra necessario cambiare. Ma un paio di idee ci sono. Gli atleti della fascia A devono a mio parere manifestare la volontà di venire, senza aspettare che siamo noi a convocarli: questo nell’ottica anche di far capire alle società che sono gli atleti il fulcro di tutto. Poi mi piacerebbe che i raduni durassero un po’ più a lungo: il mio obiettivo sono gli 8 giorni.”

Dunque…appuntamento ai raduni estivi del 2007.

(Fonte: Comitato Regionale - Myriam Scamangas)



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