Pista. Luci e ombre per l'atletica piemontese a Nanchino




 

Torino (TO) 25 agosto. Mentre si stanno avviando alla conclusione a Nanchino i Giochi Olimpici Giovanili, è già tempo di bilanci per i tre portacolori dell'atletica piemontese volati in Asia. Luci e ombre per tutti, dove tanto gioco ha avuto anche l'emozione di trovarsi su un palcoscenico così importante per la prima volta. Il faro resta comunque il 70,27m di primato italiano nel lancio del martello allieve di Lucia Prinetti Anzalapaya, prima volta per lei sopra il muro dei 70 metri.

 

Martello F – Finisce in lacrime Lucia Prinetti Anzalapaya (PGS Decathlon Vercelli): dopo la fantastica qualificazione – bagnata dall’ennesimo primato italiano a 70.27 – la vercellese aspirava legittimamente ad un posto sul podio. Invece occupa la posizione più scomoda della classifica, quel quarto posto che tutti gli atleti del mondo sentono come una mezza maledizione. Probabilmente un brutto scherzo dell’emozione: fatto sta che quegli automatismi perfetti mostrati nella fase eliminatoria, non li ha ritrovati nei primi tre tentativi e all’ultimo lancio ha messo a segno un 65,86 sicuramente buono, ma insufficiente per il podio. Tanta l’amarezza, come lei stessa ammette, ma Lucia si dimostra già pronta a tornare in sella. “Sicuramente questa esperienza mi lascia un segno utile per il futuro. Ora si prospettano grandi obiettivi per il prossimo anno perché è avanti che bisogna guardare!” E siamo sicuri che sentiremo ancora a lungo parlare di lei.

 

Alto M – Finale B nel salto in alto con il magone, dopo una qualificazione molto lontana dalle sue aspettative: per Stefano Sottile (Atl. Valsesia), classe ’98, resta l’esperienza eccezionale dei Giochi, la scena olimpica alla quale è passato in pochi mesi dai Tricolori cadetti di Jesolo. In archivio va un 14° posto totale, il sesto in questa finale B, frutto del 2.02 ottenuto alla terza prova: poi tre nulli a 2.05. La sua serie completa di salti registra 1,94m al secondo tentativo, 1,98m al terzo tentativo e 2,02m al terzo tentativo.

 

Asta M – In qualificazione a Matteo Capello (Atl. Piemonte) le cose non erano andate esattamente come si aspettava: tre nulli alla quota d’entrata scelta a 4,45m. Sicuramente avrebbe dovuto migliorarsi di un bel po’ per ambire alla finale A: l’ottavo delle qualificazioni salta 4.80 alla prima prova, venti centimetri più su del personale di partenza accreditato a Matteo ma in ogni caso non era così che Matteo si immaginava l’esperienza di Nanchino. Archiviato l’incidente di percorso, nella Finale B il torinese supera finisce 7mo dopo aver superato 4,15m al primo tentativo e 4,30m al secondo tentativo; falliti i tre tentativi a 4,40m.

 

(Fonte: Fidal Piemonte - Myriam Scamangas)

 

 



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