Un Nasego doppiamente tricolore

16 Maggio 2019

La classica del Savallese assegna i titoli italiani Vertical e Lunghe distanze: molti i trentini a caccia

Apoteosi tricolore in questo maggio di grandi gare ed appuntamenti di corsa in montagna, la stagione è letteralmente decollata con le sfide a staffetta di Leffe e di Saluzzo, ora il cambio di passo, con Vertical e Lunghe Distanze che assegneranno i loro titoli a Casto nel week end che ci attende.

Ma “La Nasego” non sarà solo italiana, da queste parti si lavora da tempo per proporre un vero evento internazionale, ed il 2019 non farà rimpiangere lo spettacolo dell'ultima stellare edizione.

Vertical - si è LEI, è Andrea Mayr..
Fin troppo facile partire da qui, dalla vera notizia di questa edizione: Andrea Mayr sarà al Nasego per la gara Vertical. La detentrice del primato del mondo sul kv, stabilito sempre in italia alla Chiavenna-Lagunc, sarà la donna da battere. Per lei si tratterebbe di chiudere un cerchio e dopo Chiavenna e Malonno apporre il sigillo anche sulla croce di Savallo, il simbolo del Vertical nasego e prova griffata “italian classic”. Ma non sarà sola, perché in gara per il titolo italiano ci saranno l’eterna Amica/Nemica Valentina Belotti, la super scalatrice Camilla Magliano e la scudettata tricolore uscente Elisa Sortini. Poi tante atlete di livello e specialiste, da Samantha Galassi a Roberta Ciappini , dalla scozzese Louise Mercer alla Rwandese Primitive Nyriora, e poi ancora Katarzyna Kuzminska, Anna Laura Mugno per una gara che ancora una volta non tradirà le attese.

 

Nel Vertical uomini, fari puntatissimi sul detentore delle ultime due corone, il cowboy giudicariese Patrick Facchini (Atletica Valchiese)
Non si annoierà di certo! Forse limitati nel numero ma non nella qualità gli sfidanti che promettono di rinnovare l’albo d’oro e spodestarlo. In senso assoluto grande attenzione allo scozzese Andy Douglas ed al francesino Sylvain Cachard, un talento cristallino pronto pronto ad esplodere. Ma sarà a livello italiano che arriverà l’attacco più deciso con Hannes Perkmann che ha davvero tanta voglia di continuare il suo grande avvio di stagione e con il “corsaro di Fully” Henri Aymonod pronto a dimostrare di essere definitivamente maturato e pronto a recitare in un ruolo da protagonist, al pari del solandro Davide Magnini che per l'occasione tornerà a vestire i colori dell'Atletica Valli di Non e Sole. Outsiders di livello top? Non c’è problema! Il capitano dell US Malonno Emanuele Manzi, campione in gara e fuori, il tanker orobico Fabio Bazzana che ci riprova, col dente avvelenato dopo la scoppola del 2018, poi Fabio Ruga ed il giovane Andrea Rostan, prospetto interessantissimo. Super specialista e sicuro nome da mettere in taccuino il gemonese Tiziano Moia.

 

Nella gara regina si incrociano medaglie iridate ed europee, del Classic e del long distance, una gara ancora una volta INCREDIBILE!

Siamo rimasti col salto e lo schiaffo al tabellone di Alessandro Rambaldini, era un anno fa e da quel momento Rambo non avrebbe più sbagliato: vittoria nella classica di casa, titolo italiano al bronzone Trail e poi il suo secondo mondiale nella magia di Karpacz. Rambo ha sfatato il tabù della nasego realizzando un sogno ed ora parte con il pettorale numero uno e facendo paura a tutti. Il livello si impenna decisamente però, i gemelli Bernard e Martin Dematteis hanno non uno, ma parecchi conti in sospeso con la Nasego, che con loro è sempre stata avara di soddisfazioni. Ci riprovano entrambe con la convinzione di stare bene e poter ben figurare, ci saranno poi Aymonod e Luca Cagnati, quest’ultimo grande eroe della scorsa edizione, un podio arrivato dopo una rimonta feroce. 

 

Storia tutta diversa per un altro orange delle Valli Bergamasche, Xavi Chevrier sarà uno dei mattatori morali del week end grazie al suo rientro in grande stile.  I grandi favori del pronostico vanno invece a Francesco Puppi, in costante crescita da settimane, ma soprattutto al keniano Robert Penin Surum, formidabile discesista che nel 2018 firmò un podio alla Sierre-Zinal con un numero incredibile nel finale (proprio ai danni di Puppi, ndr). Se saprà stare agganciato alla gara fino al rifugio nasego poi potrebbe divenire un miraggio per gli altri. Le superstars internazionali non finiscono qui: Andy Douglas e Sylvain Cachard doppiano e saranno in gara anche la domenica, dove per la verità ambiscono ambedue alla vittoria senza se e senza ma, insieme a loro la Gran Bretagna e la Francia presentano altri due top runner: Chris Arthur e l’eterno “le capitain” Julien Rancon, già su questi schermi con il bel 6* posto del 2018 ed anche lui in fase di avvicinamento al mondiale Trail in Portogallo.
Massa debordante di talento, classe ed esperienza tra gli outsiders di lusso pronti a fare esplodere la gara: Emanuele Manzi, Andrea Rostan, Hannes Perkmann, i giudicariesi Alberto Vender (Atletica Valchiese) e Patrick Facchini, Marco Zanoni, Rolando Piana, Fabio Ruga, Francesco Trenti (Atletica Clarina) ed Andreas Reiterer, occhio all’ultimo nome, perché l’altoatesino è un altro degli azzurri scelti per il mondiale di Trail ed alla prova di qualifica ha fatto saltare il banco. Arrivare non nei 10, ma nei 20 diventa un risultato di cui andare fieri, il livello è lì da leggere...

Nella gara donne impossibile non partire da un dato altrettanto clamoroso: saranno in gara le campionesse del mondo in carica sia del Classic che del long distance! Qualcosa che non capita a molte gare, ma alla nasego potremo ammirare la sfida tra Lucy Wambui Murigi e Charlotte Morgan. La Kenyana era a Casto anche nella scorsa edizione ma afflitta da non perfette condizioni fisiche naufragò ben presto sul nervoso tracciato savallese per chiudere in una posizione opaca. Troppi ne cantarono il deprufundis e dopo la vittoria alla Sierre Zinal, al Mondiale di Canillo ed alla Smarna Gora si erano magicamente volatilizzati tutti.

Murigi arriva da due titoli mondiali consecutivi e l’obiettivo domenica è a senso unico.
Morgan, oro mondiale long distance a Karpacz 2018 con Rambaldini, guida così la nutrita schiera delle sfidanti, che vede in primissima fila la coppia Freezone formata da Barbara Bani e da Gloria Giudici, la Rwandese Primitive Niyirora, la francese Elise Poncet, l’irlandese Sarah McCormack, le sorelline della Valle Varaita Francesca ed Erika Ghelfi e la saluzzese Lorenza Beccaria, neo-campionessa d’Italia a staffetta. E proprio il titolo tricolore di lunghe distanze rappresenta la gara nella gara lasciando molto aperto il pronostico in virtù del fatto che la grande favorita Elisa Sortini sia in forte dubbio a causa di un ginocchio dolorante che le permetterà probabilmente di gareggiare solo nel Vertical. Le pretendenti al titolo però non mancano oltre alle già citate ecco Samantha Galassi, Cecilia Basso, Camilla Magliano. Idem come per i maschi, arrivare nelle 10 ed essere chiamate sul palco per la premiazione finale rappresenterà davvero molto.



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