Un Melinda davvero Golden con Marco Lorenzi



Il ventenne di Pergine è stato il principale protagonista della 21ima edizione del Meeting Melinda: il suo 46"77 nel giro di pista lo proietta verso un settembre in prima linea. Bene anche la rientrante Eleonora Berlanda, 4'25 nei 1500 metri

 

E fortuna che Marco Lorenzi ha deciso praticamente solo all'ultimo di misurarsi sui 400 metri e non su un meno dispendioso 100 come inizialmente programmato.

Perchè proprio dal giro di pista del valsuganotto delle Fiamme Gialle è arrivato il miglior spunto del ventunesimo Meeting Melinda, proposto come di consueto dall'Atletica Valli di Non e Sole nel cuore della settimana dello sport noneso e del raduno della nazionale giovanile, impegnata nel centro estivo proprio a Cles sotto la guida di Stefano Baldini.

L'allievo di Walter Groff ci ha messo un quarto di gara per chiudere la pratica. Già nel rettilineo opposto il margine sulla concorrenza era lampante ed è stato poi concretizzato dal cronometro in oltre un secondo: 46"77 il tempo del ventenne di Casalino di Pergine (pur nella freschetta serata clesiana), 47"99 invece il (buonissimo, a sua volta) riferimento staccato da Giordano Benedetti, l'altro trentino reduce da Mosca impegnato in pista, mentre il terzo dei quattro (Yuri Floriani) era piazzato in tribuna a seguire da vicino le vicende del Melinda. E come lui anche la romagnola Margherita Magnani.

 

Lorenzi super, Benedetti pimpante. Una serata da ricordare per i due giovani trentini che martedì sera torneranno in gara al Palio della Quercia, rispettivamente nei 400 e negli 800: se le premesse sono queste ci sarà da divertirsi, visto che le prove saranno di per sè qualitativamente migliori.

 

A sorprendere a Cles è stata anche Eleonora Berlanda (Fiamme Oro): i tre mesi di inattività appena chiusi non sembrano esistere se è vero che la poliziotta ha coperto i 1500 da principale protagonista in un 4'25"98 che non paga nessun pegno nè all'infortunio muscolare di fine primavera, nè tanto meno ad un età non più verdissima. Beata lei, c'è da ripeterlo in continuazione. Sulla stessa distanza, ma al maschile, acuto per il keniano di Verona Daudi Makalla (Atl. Insieme New Food, 3'49"88) mentre nei 100 metri si è registrato da una parte il successo di Doris Tomasini (Us Quercia Trentingrana, 11"93; vento -0.4) sulla rientrante sarda Maria Aurora Salvagno (Aeronautica, 11"96) e dall'altra il guizzo vincente dello junior Levi Roche Mandij (Atl. Brescia 1950, 10"75) che ha così bruciato in assenza di vento il finanziere Valerio Rosichini (Fiamme Gialle, 10"81). Colori gialloneri che si sono prontamente rifatti sugli ostacoli alti grazie ad un Ivan Mach Di Palmstein (Fiamme Gialle) capace di 14"47 mentre nel peso è arrivata la "solita" firma di Marco Dodoni (Forestale) a 17,50.

 

Il giro di pista femminile ha invece premiato la russa Elena Glazkova (55"32) con l'allieva Eleonora Andreai (Lib. Lupatotina) a fare suo il salto in lungo con un balzo da 5,37; nell'alto successo per il lombardo Marco Gelati (Pro Sesto) a 2,00.

 

Nel complesso un meeting piacevole e gustoso, pur nella frizzante aria nonesa, e apertosi nel segno della migliore gioventù trentina, con due nomi su tutti: Nadia Battocletti (Atletica Valli di Non e Sole) ed il suo 2'59"97 nei 1000 metri under 14 e Lorenzo Paissan (Atletica Trento cmb) ed il proprio 7"78 nei 60 piani della medesima categoria. Un pedigree davvero niente male in vista della piena maturità.

 

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