Torna la Maratonina dei 3 Comuni
22 Gennaio 2026Dalla provincia di Viterbo è in arrivo, domenica 25 gennaio, la regina delle gare d’inverno: 46ª Maratonina dei 3 Comuni. La manifestazione, una classica del panorama laziale sulla distanza di 22,4 km è organizzata dalla società Atletica Nepi, con il patrocinio dei Comuni di Nepi, Civita Castellana e Castel Sant’Elia.
La maratonina è nata quasi per caso nel 1980, dalla volitiva spinta dei ‘pochi’ appassionati podisti di Nepi, in piena epoca del fenomeno jogging, la moda del correre importata dagli Stati Uniti d’America. Nell’Albo d’Oro, il primo campione fu Giorgio Carbonaro, nell’anno successivo vinse Igino Gagliardi e l’apertura alle donne con la vittoria di Silvana Cruciata; mentre le ultime tre edizioni al maschile sono andate a Carmine Buccilli e al femminile le ultime due a Lucia Mitidieri.
Quest’anno la partenza e l’arrivo, sarà da Via Roma, ai piedi del maestoso ‘Forte Sangallo’ del 16° secolo. Il percorso della Maratonina dei 3 Comuni, con partenza alle ore 9, si snoda sul classico anello che congiunge le tre città storicamente attraversate dalla gara, ovvero, Nepi, Civita Castellana e Castel Sant’Elia: Il primo tratto di strada che ci porta ad uscire da Civita Castellana è in leggera salita. Superato il cavalcavia della nuova variante iniziano i 4 rettilinei in successione, la strada è pressoché pianeggiante fino al 7° km, ci troviamo in località ‘Il Casotto’ dove iniziano alcuni saliscendi che in breve ci porteranno a Nepi. La discesa verso la rotonda della Bottata è velocissima, in questo punto, tra i più caratteristici, inizia il percorso di andata e ritorno che ci porta prima a salire e poi a scendere da Nepi, dopo averne attraversato il centro storico. Siamo di nuovo alla rotonda della Bottata, arrivare a Castel Sant’Elia, sono due km di saliscendi, e quando si intravede il paese già i più esperti sanno che il percorso per i prossimi 6 km ed oltre sarà decisamente favorevole. Addentrandoci nella forra, percorriamo la ‘Millecori’ oggi non fa paura, è discesa. Poi, una volti arrivati al punto più basso, il Ponte di Braccio Treia, ci si rende conto della altrettanto dura salita dell’ospedale, poco più corta, ma in alcuni tratti forse ancora più ripida. Manca poco, si attraversa il centro storico di Civita Castellana, piazza del Comune, il Duomo dei Cosmati, siamo all’arrivo in Via Roma.
Una gara molto dura ma avvincente, per molti agonisti e non, che vogliono provare a superare anche questa sfida!
mor.sad.
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