SUPER CHESANI: ARGENTO!!!



Silvano Chesani da antologia a Praga: medaglia d'argento nel salto in alto agli Europei Indoor

 

Silvano Chesani vola alto, altissimo e a Praga si mette al collo la medaglia d'argento nell'ultima gioranta degli EuroIndoor boemi. Volendo parafrasare un celebre passaggio gucciniano, nei giorni scorsi e a maggior ragione dopo la qualificazione di ieri, era lecito "lanciare una speranza nel cielo di Praga", ma oggi tale speranza è stata concretizzata dal poliziotto trentino, pronto a contendere centimetro per centimetro le medaglie agli avversari, pur tremando alla "normale" quota di 2,24 per quel duplice errore che poteva interromperne ben presto l'ascesa. Ma dopo la sbandata il ventiseienne delle Fiamme Oro ha ritrovato la retta via, approdando al 2,28 (secondo tentativo quello buono) per poi metter in cassaforte la medaglia a 2,31 (primato stagionale). Solo in tre rimasti in gara (assenti di lusso il padrone di casa Baba e l'ucraino Protsenko): a quel punto restava solo da definire il metallo, ma tanto Chesani, quanto il russo Tsyplakov che il greco Mastoras sono incappati nel triplice errore che ha lasciato immutata la classifica: oro al russo, argento a pari merito agli altri due.

 

 

L'argento è luminoso, brillantissimo anche perchè arriva ad interrompere un lunghissimo digiuno dell'atletica trentina che in pista non saliva sul podio continentale assoluto dal cuore degli anni '70, dal regno del grande Renato Dionisi, capace del titolo europeo indoor nel '73 e di due bronzi (indoor nel '76, outdoor nel '71). Ora la scena è tutta per Chesani e per il suo tecnico Giuliano Corradi che negli ultimi sei anni l'ha visto progredire fino all'ex primato italiano ed ora all'argento europeo.

 

E con Chesani festeggia anche l'Italia che torna dalla Boemia con ben tre medaglie: agli argenti degli altisti (Trost sabato, Chesani domenica), si è aggiunto il bronzo di Federica Del Buono nei 1500 metri e per poco all'altro vicentino Michael Tumi non riusciva il bis e si è dovuto accontentare del quarto posto nei 60 metri. Un bottino ben più corposo di quanto era preventivabile, nonostante molte assenze. Avanti così.

 

L'argento di Silvano Chesani

 

 



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