Run4Hope, l’Italia corre per la ricerca

26 Aprile 2026

Oltre 40mila runners e 6.500 km percorsi in tutta Italia per la Run4Hope 2026. L’iniziativa solidale ha sostenuto la ricerca sulla fibrosi cistica, coinvolgendo associazioni, istituzioni e Forze Armate in un grande evento nazionale

Domenica 26 aprile si sono concluse, in contemporanea in tutta Italia, le venti staffette regionali sincrone della sesta edizione Run4Hope Massigen, il Giro d’Italia podistico solidale non competitivo. Notevole il successo dell’iniziativa, l’unica capace di unire running e solidarietà su scala nazionale, che nel 2026 ha visto come ente beneficiario la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, presieduta da Marzotto, con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere la ricerca microbiologica e farmacologica contro l’antibiotico-resistenza.

Durante le nove giornate della staffetta nazionale della solidarietà, iniziata sabato 18 aprile, sport, solidarietà e ricerca scientifica si sono riuniti in un evento unico. Il testimone della Run4Hope Massigen, in ogni regione, è transitato di provincia in provincia e di città in città seguendo un cronoprogramma con tappe giornaliere tra i 50 e i 100 km. I runners italiani hanno percorso oltre 6.500 km, attraversando tutte le 20 regioni, raggiungendo 97 province e 1.421 comuni, rappresentativi della cultura e della bellezza del Paese.

Grande entusiasmo fin dalla partenza: circa 400 associazioni sportive (in gran parte affiliate FIDAL), reparti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e numerose sezioni dell’Associazione Italiana Arbitri hanno dato il via alle staffette.

Ampia partecipazione anche nelle modalità virtual, oltre ai numerosi “eventi amici” come le mezze maratone di Genova, Prato e Varese, l’Appia Run e i Campionati Italiani FIDAL di Sulmona. Particolarmente significativo il contributo dell’Arma dei Carabinieri, con oltre 500 unità coinvolte dalla Scuola Allievi di Campobasso. L’iniziativa ha beneficiato del patrocinio di numerosi enti: CONI, FIDAL, FITRI, Forze Armate, ANCI, CSI, AICS, ASI, FIASP e molti enti territoriali. Hanno inoltre concesso l’utilizzo del logo i gruppi sportivi Fiamme Azzurre, Fiamme Oro e Fiamme Gialle. L’obiettivo, come da tradizione, è stato quello di mettere in movimento migliaia di persone e sostenere nel 2026 la ricerca sulla fibrosi cistica. Tutti i costi organizzativi sono stati sostenuti dalla onlus promotrice per garantire il trasferimento integrale delle donazioni alla Fondazione. Nel primo quinquennio (2021-2025) Run4Hope ha raccolto 295.387 euro a favore di AIRC e AIL. Appuntamento alla primavera 2027 per la settima edizione, che avrà come beneficiaria AIL.

Le località di arrivo delle staffette regionali

Protagonisti degli arrivi numerosi capoluoghi con location simboliche. A Roma si segnala l’evento amico Appia Run. Nel Nord-Est chiusura in Veneto con “Camminando per caso sui sentieri di Ceregnano” e a Gemona per il Friuli Venezia Giulia. In Umbria arrivo alla Basilica di San Francesco ad Assisi. Nelle Marche conclusione al Monumento ai Caduti di Ancona. Suggestivo l’arrivo in Campania, da Pompei a Piazza del Plebiscito a Napoli. In Basilicata arrivo a Matera; in Lombardia a Milano (Piazza San Babila); in Piemonte a Vercelli; in Puglia a Bari presso la Capitaneria di Porto; in Sardegna a Sassari; in Sicilia a Messina (Piazza Duomo); in Toscana a Forte dei Marmi. In Trentino-Alto Adige chiusura a Trento (Le Albere). In Molise evento amico a Isernia; in Liguria arrivo a Sanremo; in Valle d’Aosta conclusione a Pont-Saint-Martin. Il testimone ha attraversato scenari iconici: Piazza San Marco a Venezia, Piazza Bra a Verona, Piazza del Popolo ad Ascoli, gli uliveti del Gargano, la Valle di Comacchio, la costa della Sardegna, i Sassi di Matera e i luoghi simbolo di Assisi e Gemona, nel cinquantesimo anniversario del terremoto.

La sostenibilità del progetto

La Run4Hope Italia ETS si fa carico di tutti i costi organizzativi per garantire un collegamento diretto tra donatori e beneficiario. Fondamentale il contributo dei partner: Massigen (main sponsor), Givova, Old Wild West, Gruppo Cecchin, Magis, MA Impianti, Gemmo, Kamelia e Sorelle Ramonda. Coinvolti anche Correre, EvoData e Hassel Comunicazione.

Il patrocinio delle Forze Armate

Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri e Guardia Costiera hanno patrocinato l’iniziativa, sottolineandone il valore nazionale e solidale. Valori come coraggio, disciplina, responsabilità e spirito di corpo si uniscono così al messaggio di sostegno alla ricerca.

Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica

La Fondazione nasce a Verona nel 1997 su iniziativa del professor Mastella, del dottor Romano, degli imprenditori Faganelli e Marzotto. Si occupa di informazione e promozione della ricerca sulla fibrosi cistica, una delle malattie genetiche gravi più diffuse: circa 6.000 persone in Italia, 48.000 in Europa, 160.000 nel mondo. Riconosciuta dal MUR, la Fondazione coinvolge oltre 1.000 ricercatori, più di 150 delegazioni e circa 5.000 volontari. Dal 2002 ha investito oltre 42 milioni di euro in 510 progetti di ricerca, selezionati con il supporto di esperti internazionali.

 



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