RomaOstia, record polverizzato!
01 Marzo 2026Sui social hanno scritto “Abbiamo volato” e non è un modo di dire. Alla Eurospin RomaOstia Half Marathon è caduto il muro del record: il keniano Michael Kiplangat Temoi ha chiuso in uno straordinario 58:00, nuovo primato assoluto della gara. Giù il cappello. Il precedente limite apparteneva a Sabastian Sawe, che nel 2022 aveva fermato il cronometro a 58:02. Due secondi cancellati, una firma nuova nella storia della mezza più partecipata d’Italia.
Alle spalle di Temoi, ancora Kenya protagonista James Kipkoech Kipkogei – 58:39 e Peter Kibenei – 59:05. Primo degli italiani Giuseppe Gerratana, che con 1:04:25 lima il proprio personale e guida il plotone azzurro. Subito dietro Ademe Cuneo (1:04:34) e Alessandro Giacobazzi (1:04:43). Prestazioni solide, ma quest’anno davanti si andava a un’altra velocità. Tra le donne brilla la 22enne Janeth Nyiva Mutungi, che chiude in 1:08:11. Dietro di lei la debuttante Caren Chebet (1:09:22) e Catherine Peiyoy (1:09:56). Da sottolineare il sesto posto di Laura Biagetti, che con 1:13:55 firma il proprio primato personale.
(da fidal.it) Una 51esima edizione da record per la Eurospin RomaOstia Half Marathon 2026, organizzata dalla GSBRun-RomaOstia in partnership con RCS Sports & Events. Con una notevole progressione finale il keniano Michael Temoi, classe 2005, si è imposto nella gara maschile, fermando il crono a 58:00 dopo aver attaccato intorno al 15esimo chilometro. Si tratta del nuovo primato della manifestazione, che abbassa di due secondi il precedente limite registrato da Sabastian Sawe nel 2022. “Sapevo di stare bene - commenta - e quando a metà corsa ho visto che ero su un tempo così veloce facendo relativamente fatica, ho deciso di accelerare. Il risultato finale è eccellente, non credevo che sarei riuscito a battere questo record. Sono soddisfatto e spero di poter tornare e migliorare questo risultato nei prossimi anni”. Completano il podio i due connazionali James Kipkoech Kipkogei (58:39) e Peter Kibenei Tuitoek (59:05). Miglior azzurro al traguardo Giuseppe Gerratana (Aeronautica) tredicesimo con 1h04:25.
Tripudio keniano anche nella prova femminile, che ha visto il trionfo a braccia alzate di Janet Mutungi (1h08:11), classe 2004. “La corsa è andata secondo i piani - dichiara la vincitrice - Non volevo rischiare eccessivamente ma quando ho visto aprirsi il gap con le mie rivali ho capito che era il momento giusto per attaccare. Sono molto felice sia del risultato che del tempo”. Dopo il tatticismo iniziale Mutungi ha rotto gli indugi con un’azione decisiva nella seconda metà di gara, scortata splendidamente dal pacer Luca Parisi (Lazio Atletica). Alle sue spalle la vicecampionessa mondiale di cross a squadre Caren Chebet (1h09:22) e Catherine Peiyoy (1h09:56), entrambe al debutto sulla distanza. Prima italiana Laura Biagetti (Calcestruzzi Corradini Excelsior) sesta con 1h13:56.
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