Rio 2016: Giordano Benedetti c'è

12 Agosto 2016

Ottima prova dell'ottocentista trentino che a Rio de Janeiro ha saputo superare il primo turno degli 800 metri. Ed ora all'attacco di una semifinale quasi impossibile.

Bene così, Giordano Benedetti. Il debutto olimpico del ventisettenne trentino delle Fiamme Gialle si è risolto con la promozione all'odierna semifinale degli 800 metri.

Nel giorno inaugurale del programma dell'atletica leggera a Rio, Benedetti ha vestito il ruolo del primo italiano a scendere in pista e l'ha fatto con profitto, meritando il passaggio del turno con una prova attenta che in una batteria piuttosto complicata l'ha condotto al terzo posto - ultimo utile per la promozione diretta in 1'49"40 alle spalle dell'algerino Taoufik Makhloufi (1'49"17) e dello junior marocchino Mostafa Smaili (1'49"29). Tempi palesemente alti figli di una gara oltremodo tattica ed in tale ottica è stato essenziale per Benedetti precedere sul filo di lana il giapponese Sho Kawamoto, finitole alle spalle per un solo centesimo, mancando così di un nulla la qualificazione. Passaggio del turno mancato anche da Nijel Amos, l'argento di Londra 2012 che si candidava ad essere nuovamente l'antagonista principe di David Rudisha (superbo nel dominare la propria batteria) per il successo finale. Ma il ventiquattrenne del Botswana si è presentato a Rio in evidente difetto di condizione, lamentando sin da subito un assetto di corsa malandato per poi rivelarsi incapace del deciso cambio di passo: settimo posto per lui e avventura olimpica già finita.

Prosegue invece il cammino di Giordano Benedetti: questa notte l'allievo di Gianni Benedetti sarà nuovamente in pista per la semifinale, quando in Italia saranno le 3:08 (le 22:08 di Rio de Janeiro).

Il traguardo essenziale è stato raggiunto, pensare di farsi largo tra i migliori otto specialisti del Mondo potrebbe quasi essere esagerato, ma arrivati a questo punto vale la pena tenere le antenne ben dritte per approfittare di qualsiasi chance si presenti sulla via.

"Sono proprio soddisfatto del mio debutto olimpico; essendo anche il primo italiano in gara, ci tenevo a fare bene per fare iniziare nel migliore dei modi l'Olimpiade della squadra. Alla fine è capitata una batteria decisamente tattica e ho pensato di mantenermi nelle parti avanzate del gruppo, approfittando dello spagnolo Lopez che si è incaricato di dettare il ritmo. Ai 230 metri dal traguardo ho pensato di allungare per respingere il primo attacco di Smaili e nel rettilineo finale ho stretto i denti, controllando con la coda dell'occhio il ritorno di Kawamoto. Con lui avevo un conto in sospeso: due anni fa a Tokyo si inventò il record nazionale pur di non lasciarmi vincere. Ed ora concentrazione completa sulla semifinale: non sarà semplice, ne sono consapevole, ma nulla è scritto".

Dando una scorsa ai risultati del primo turno, l'1'45"09 del primatista mondiale David Rudisha guida la lista, precedendo il gibutano Souleiman, il sudafricano Van Rensburg ed il bosniaco di casa a Bussolengo Amel Tuka. Stanotte come detto la semifinale, Benedetti sarà al via della terza semifinale con via alle 3:26: con lui Rudisha, Souleiman, il polacco Adam Kszcot che culla a sua volta sogni di medaglia, l'egiziano Mohamed, l'algerino Belferar, lo statunitense Murphy e l'irlandese English. Passano i primi due più i due migliori tempi esclusi: considerata la composizione è possibile che a farne le penne possa essere anche un big, per Giordano servirebbe un miracolo. E pure grosso.

 

 

I risultati delle Olimpiadi di Rio


Giordano Benedetti nel gruppo (foto Colombo / FIDAL)


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