Randazzo e Sabbatini bene in Diamond League

24 Maggio 2021

A Gateshead Il lunghista delle Fiamme Gialle arriva a 8,11 ventoso, la mezzofondista teramana di casa a Roma bissa la prova di Ostrava e si mette in mostra
C'era un po' di Lazio in Diamond League ieri a Gateshead, in Gran Bretagna. A partire dal lunghista Filippo Randazzo, siciliano delle Fiamme Gialle Filippo Randazzo. In testa al terzo turno con un 7,99 legale (vento 1,9), poi viene superato dal campione del mondo Tajay Gayle (8,00/2,0) ma guadagna il sesto conclusivo salto riservato ai primi tre della classifica, dove l'eterno spagnolo Eusebio Caceres si supera e va in testa (8,04/1,4). L'azzurro trova una pedana perfetta e trova il quarto successo italiano in Diamond League per i colori italiani nei concorsi maschili (dopo Fabrizio Donato nel triplo a Zurigo nel 2012, Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi nell'alto a Londra 2015 e Montecarlo 2016) con un balzo da 8,11, e poco importa se il vento, misurato a 2,8, ne inficia la validità. Resta un successo contro atleti con personali ben distanti e l'ingresso definitivo in una dimensione internazionale di alto livello. Quarto dopo il primo salto, poi un nullo, il 7,99 del parziale comando, un altro nullo, rinuncia al quinto turno, poi la carta jolly del lungo ultimo salto. Bravo. “Sono ancora incredulo, non nascondo la mia totale felicità - esulta Randazzo da Gateshead - fino allo scorso anno era già un traguardo riuscire a partecipare a una tappa della Diamond League. Addirittura vincere è qualcosa che mi fa capire che in contesti di altissimo livello ci sto bene e riesco a metter dietro gente forte. Mi fa ben sperare per la stagione olimpica, anche perché è stata una gara non facile, visto il freddo e il forte vento. Fare 8,11 all’ultimo salto è qualcosa che mi lascia senza parole”. Il primo successo di un lunghista italiano nel circuito più importante dell'atletica dal 2007, quando a Roma si impose Andrew Howe, nella vecchia Golden League. Sempre in chiave Diamond, ma in eventi non validi per il jackpot, tre successi nel 2020 per Edoardo Scotti sui 400 metri a Roma, Fausto Desalu sui 200 a Bruxelles e Luminosa Bogliolo sui 100 ostacoli a Stoccolma.

E ancora. L'ultima gara, i 1500 metri donne, regala un'altra prova decisamente convincente di Gaia Sabbatini, che dopo l'ottima gara di Ostrava conclude la settimana di fuoco con un eccellente quinto posto in 4:10.21, una posizione persa negli ultimi metri dopo il sorpasso dell'irlandese Healy. Molto brava a tenere la posizione nel gruppo nella prima metà di gara, la mezzofondista delle Fiamme Azzurre (circa 2:46 ai 1000 metri), all'inizio dell'ultimo giro ha superato star conclamate come la britannica McColgan per presentarsi in rettilineo all'inseguimento del terzo posto, poi sfumato. Vittoria alla scozzese Laura Muir (4:03.73), davanti alla marocchina Arafi (4:07.73) e all'altra britannica Snowden (4:08.92).

Continua a leggere il racconto di Marco Buccellato su Fidal.it File allegati:
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