Metz: Del Pioluogo vince in azzurro
03 Marzo 2025A Metz (Francia), i nuovi protagonisti dell’atletica italiana e internazionale hanno dato vita a due giorni di intenso agonismo nel Triangolare Indoor Under 20 e Under 18: il match ha visto trionfare l’Italia con 121 punti, seguita dalla Francia padrona di casa, seconda con 117 punti, e dal Portogallo, terzo con 55 punti.
Tra i 43 atleti convocati c’erano due rappresentanti del Friuli Venezia Giulia: Antony Del Pioluogo, talento dell’Atletica Brugnera Pordenone Friulintagli impegnato nel getto del peso U18 e Eleonora Viti, portacolori della Polisportiva Triveneto Trieste al via nel salto in alto U20.
Il pesista della società pordenonese ha conquistato la medaglia d’oro, raccogliendo anche 4 punti per la causa collettiva e avvicinandosi al suo personal best grazie al sesto lancio, con cui ha raggiunto la misura di 17.39 m (a soli 4 cm dal suo miglior lancio in carriera).
Sin dalla prima prova (17.17 m) che gli sarebbe già valsa il gradino più alto del podio, la gara è apparsa a senso unico per l’atleta italiano, che si è dimostrato di una spanna superiore rispetto al francese Ingmar Bratteby-Belem (17.07 m) e al portoghese Miguel Nobrega (14.50 m).
Nel salto in alto la campionessa italiana juniores (il 1 febbraio ad Ancona valicò l’asticella posta a 1.74 m) ha sfidato due atlete di alto spessore internazionale. Nonostante sia ancora diciassettenne ha gareggiato nella categoria U20 e, dopo aver superato la quota di 1.64 m, si è arenata alla misura di 1.69 m, concludendo alle spalle della portoghese Natacha Candé 1.79 m e della francese Yman Ossie (1.81 m) e portando comunque a casa un punto prezioso per la squadra italiana.
La prima convocazione in Nazionale per Eleonora è stata un turbinio di emozioni: “Ricevere la chiamata per una gara internazionale ha rappresentato sicuramente un momento emozionante visto che per me è stata la prima volta in azzurro e pure la prima volta che sono stata all’estero in autonomia”.
Eleonora ha poi analizzato con molta lucidità la sua prestazione: “Visto il risultato non esaltante, credo che dovrò guardare a questa nazionale come un punto di partenza per la seconda parte di stagione. Mi sono trovata in una situazione poco abituale, visto che di solito le atlete sono più numerose, quindi il tempo di recupero tra i salti era notevolmente inferiore”.La triestina, dotata già di un certo spirito critico, è già proiettata sul lavoro quotidiano che dovrà svolgere con il suo allenatore Claudio Loganes per migliorare soprattutto tecnicamente: “Io e Claudio dovremo lavorare su diversi aspetti tecnici: ho avuto dei problemi con la rincorsa e allo stacco non sono riuscita a sfruttare al meglio l'elevazione. Inoltre credo di dover crescere anche sul piano psicologico, in particolar modo sulla concentrazione e sulla gestione dello stress”. Questa avventura in Francia è stata sicuramente una tappa preziosa per il percorso, sportivo e umano di Eleonora: “Nonostante il tanto lavoro da fare per alzare l’asticella delle ambizioni, è stata un'esperienza molto positiva; rappresentare l'Italia è stato davvero esaltante, basti pensare al momento in cui, assieme a tutta la squadra, abbiamo cantato a squarciagola l'inno di Mameli. Momenti che non scorderò mai”.
TUTTI I RISULTATI: Match International U18-U20 - Metz
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