Tutto il weekend in pista nel Lazio

16 Aprile 2026

Atletica èrotagonista nel weekend 18-19 aprile 2026 tra Lanuvio, Rieti e Civitavecchia: marcia, prove multiple e campionati di società giovanili. In pista dagli Esordienti agli assoluti tra titoli regionali, tecnica e squadra

Tre appuntamenti, tre stadi, un solo filo conduttore: l’atletica laziale che nel weekend del 18 e 19 aprile 2026 si prende la scena con marcia, prove multiple e attività giovanile. Un fine settimana bello pieno. 

LANUVIO - Si parte sabato 18 aprile allo Stadio “E. Martufi” di Lanuvio, dove va in scena il Trofeo Fulvio Villa e il Trofeo Lazio di Marcia, inserito anche nel calendario internazionale World Athletics per le categorie giovanili e assolute. In programma non solo marcia, ma anche gare extra per ragazzi e ragazze, in una giornata che mette insieme esperienza e futuro dell’atletica. Dalle prove brevi degli Esordienti fino ai 5000 metri assoluti, il menù è ricco e continuo per tutto il pomeriggio. Il Trofeo Nazionale Cadetti/Cadette che porta a Lanuvio un livello competitivo già molto interessante. Insomma, qui si costruisce davvero la base della specialità. LA SCHEDA

RIETI - Sempre sabato 18 e domenica 19 aprile, lo sguardo si sposta allo Stadio Raul Guidobaldi di Rieti, tempio dell’atletica regionale, dove si disputano i Campionati Regionali Individuali di Prove Multiple e il Campionato regionale Cadetti/e (Octathlon ed Esathlon). Si fa sul serio: ostacoli, salti, lanci e mezzofondo. Due giornate che non perdonano distrazioni. Gli assoluti si giocano titoli importanti, mentre i cadetti affrontano una delle esperienze più formative dell’intera stagione. Le gare extra arricchiscono il programma con sprint, siepi e staffette: il classico contorno “alla vecchia maniera”, quello che riempie il campo e tiene viva la competizione dall’inizio alla fine. LA SCHEDA

CIVITAVECCHIA - Sempre nel weekend, ma sulla costa, a Civitavecchia, spazio ai Campionati Regionali di Società Ragazzi e Ragazze all’impianto “Moretti della Marta”. Qui cambia tutto: non si corre solo per sé stessi, ma per la squadra. Due giornate fitte di gare – ostacoli, mezzofondo, salti, lanci e staffette – dove ogni punto può fare la differenza in classifica. È l’atletica delle basi, quella che insegna cosa vuol dire indossare una maglia sociale e portarla fino in fondo. LA SCHEDA

 



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