Dolore nell'atletica laziale: è morto Paolo Zadro
14 Giugno 2026L'atletica laziale piange Paolo Zadro, fondatore e presidente di Liberatletica. Dirigente, tecnico e atleta Master, ha dedicato la vita allo sport e alle persone. Fabio Martelli: "Perdiamo un vero amico, esempio di valori, passione e umanità"
di Christian Diociaiuti
Il mondo dell'atletica leggera laziale è in lutto per la scomparsa di Paolo Zadro, figura storica del movimento Master e punto di riferimento per generazioni di atleti. Fondatore e presidente dell'ASD Liberatletica, Zadro ha dedicato gran parte della sua vita allo sport, distinguendosi non solo come dirigente e tecnico, ma soprattutto come uomo capace di costruire relazioni autentiche e durature. Aveva 80 anni e se ne è andato peraltro in un weekend di gare master con i titoli regionali assegnati a Latina. Tra poche settimane la sua Liberatletica si sarebbe presentata da protagonista al CdS Master.
Il funerale si terra domani, lunedì 15 giugno, alle ore 15 nella parrocchia S.S Annunziata 591, Via di Grotta Perfetta, 591, 00142 Roma RM.
Con la nascita di Liberatletica aveva dato vita a un progetto innovativo e inclusivo, pensato per offrire agli atleti over 35 un ambiente nel quale continuare a coltivare la passione per la corsa, l'agonismo e la condivisione. Sotto la sua guida, la società romana è cresciuta fino a diventare una delle realtà più importanti del panorama Master nazionale, conquistando numerosi titoli regionali e italiani.
Velocista apprezzato e instancabile protagonista delle competizioni Master (e ancora prima, a livello giovanile e senior), Paolo Zadro ha continuato a gareggiare nelle specialità dei 60, 100 e 200 metri piani, incarnando fino all'ultimo i valori dell'atletica: impegno, sacrificio e passione.
Ma oltre ai risultati sportivi, ciò che resterà nel ricordo di chi lo ha conosciuto è il suo lato umano. Disponibile, sincero e sempre pronto al confronto, Zadro rappresentava un punto di riferimento per atleti, tecnici e dirigenti. La sua capacità di ascoltare e di creare amicizie sincere ha lasciato un segno profondo in tutto il movimento.
Profondo il cordoglio espresso dall'atletica laziale. Numerosi i messaggi di vicinanza e affetto giunti in queste ore alla famiglia e alla grande comunità di Liberatletica, società che perde il suo fondatore e la sua guida storica.
Tra i primi a ricordarlo è stato il presidente della FIDAL Lazio, Fabio Martelli. "Con Paolo se ne va una persona vera, trasparente e sempre pronta al confronto. Era un uomo che sapeva mettere al centro le persone prima ancora dei risultati sportivi. Ha dedicato la sua vita all'atletica e alla crescita del movimento Master, lasciando un'eredità fatta di valori, amicizia e passione. Per me, e per tanti di noi, Paolo era un vero amico. Con lui condividevo l'amore per il mare e la sua passione per la vela. Alla sua famiglia e a tutta Liberatletica rivolgo il più sincero abbraccio a nome dell'atletica laziale".
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