LIBERIAMOCI DI CORSA

08 Marzo 2022

La corsa contro il femminicidio e la violenza verso le donne

Negli anni ’70 le donne non correvano, o almeno solo qualche coraggiosa lo faceva come Paola Pigni.
Erano esposte ai frizzi e lazzi da parte dei forti uomini che credevano ancora che il cosiddetto sesso debole fosse meno predisposto, addirittura fisicamente, a soffrire le fatiche. Gabriella Stramaccioni e la Polisportiva Popolare Roma 6 Villa Gordiani, inventarono la corsa della donna per affermare la libertà di correre. Nel 1979, 150 donne di Villa Gordiani corsero per dimostrazione intorno alla Villa, applaudite dal folto pubblico di entrambi i generi. Con gli anni la corsa crebbe: 522 donne nella seconda nel 1980, 1440 nella terza nel 1981, 2423 nel 1982 fino all’apoteosi della corsa del 1983, quando parteciparono circa 5000 donne, dalle bambine alle frequentatrici dei centri anziani, tanto da far titolare al Corriere della Sera e l’Unità: “Cinquemila donne in corsa per i diritti paritari”.

Successivamente la corsa proseguì con l’obiettivo di sensibilizzare su clamorose ingiustizie come la condanna di Silvia Baraldini a 43 anni di detenzione nelle terribili carceri statunitensi. Altre donne furono al centro delle edizioni successive delle corse, come Gabriella Guarino e Leyla Zana, entrambe perseguitate per le loro idee.

Oggi, da una parte, si parla di una formalmente realizzata parità di genere e parallelamente, sull’onda delle notizie di cronaca, ci si indigna e si condanna il femminicidio.  In realtà la violenza contro le donne non è un problema emergenziale. È una violenza sistemica, che quindi attraversa tutti gli ambiti della vita, dalla sfera familiare e delle relazioni affettive, a quella economica, da quella politica e istituzionale, a quella sociale e culturale. E questo avviene nelle diverse forme di violenza fisica, sessuale e psicologica.

La manifestazione sportiva può sensibilizzare fortemente la causa delle donne offese, violentate, uccise e riunire, organizzare eventi e comitati che, senza vittimismi, dicano basta alla violenza, ad ogni forma di violenza e sopraffazione. Una corsa che ribadisca l’autodeterminazione delle donne, non più vittime ma protagoniste,  donne alla “riscoRsa” libere di attraversare spazi e luoghi.

La corsa si svolgerà il giorno 20 marzo 2022, dalle 9.00 alle 14.00, nel parco di Villa Gordiani, con percorsi da 1000mt, 2000mt e 3000mt.

L’area interna al circuito sarà dedicata agli spettatori, che verranno introdotti rispettando tutte le norme anti-covid.

La manifestazione prevede gare riservate ad atleti agonisti ed una “passeggiata” per i non-agonisti.

Gli atleti tesserati FIDAL Roma delle categorie giovanili (esordienti E10, ragazzi/e, cadetti/e) parteciperanno al Campionato Provinciale di Cross 2022 diviso per anno di nascita, per tutte le altre categorie (allievi/e, junior, promesse, senior/master m/f) verrà stilata regolare classifica con premiazione finale.

E’ prevista inoltre una gare per le categorie Esordienti E8-E6 che verrà organizzata dagli Enti di Promozione Sportiva.

Per tutti gli atleti non agonisti ed amici che vorranno presenziare a supporto dell’iniziativa si effettuerà una “passeggiata lungo il percorso” con l’estrazione finale di premi.

File allegati:
- DISPOSITIVO
- MODULO AUTODICHIARAZIONE
- PERCORSO


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