Metti una sera a cena… con Carl Lewis
22 Giugno 2026Villa Rubini, un piccolo punto nell’Europa, segnato però sulle carte militari di tutti gli eserciti coinvolti nei due ultimi conflitti mondiali. La dimora storica, è del 1720, porta ancora i segni di quando l’esercito italiano si insediò nella tenuta. Ci furono poi i tedeschi, gli alleati e fugaci accampamenti di partigiani. Oggi è tornata alla sua vocazione originaria con la produzione dei classici vini friulani, o meglio, con uno slang attuale, è un’azienda agricola e wine relais.
Siamo a Spessa, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, ed è qui che Carl Lewis e sua sorella Carol hanno deciso di trascorrere la serata della scorsa domenica prima di rientrare negli Stati Uniti. Poche volte il perimetro di una stanza ha racchiuso tante medaglie, 21, tra olimpiche e mondiali.
Per i pochi fortunati presenti, trascorrere una serata con il “Figlio del vento” è stata una piacevole emozione che ha riportato alla memoria la lunga egemonia di Carl nel salto in lungo, quattro olimpiadi consecutive vinte, ma soprattutto il mitico duello con Mike Powell. Non a caso la finale del lungo ai Campionati del Mondo di Tokyo del 1991 è considerata la più grande gara nella storia di questa disciplina e una delle più emozionanti dell'intera storia dell'atletica leggera. Il contesto era straordinario: Carl Lewis non perdeva una gara di salto in lungo da ben 10 anni (65 vittorie consecutive) ed era nel pieno della forma fisica, avendo stabilito appena cinque giorni prima il record del mondo sui 100 metri (9"86). Dall'altra parte c'era Mike Powell, l'eterno secondo, un atleta dal talento immenso ma spesso incostante, che inseguiva Carl da anni. Lewis mise subito le cose in chiaro stampando un 8,68 al primo salto e mettendo a segno, al quarto, una misura mostruosa: 8,91. Sotto quel pesante distacco, al quinto turno Mike Powell trovò la rincorsa, lo stacco e il volo perfetto: 8.95 e lo stadio di Tokyo esplose.
Così nella suggestiva cornice di Villa Rubini, tra un sorso di Ribolla e un assaggio di Cabernet è trascorsa la serata, tra gli aneddoti, le vicende e le memorie di quegli anni magici dei fratelli Lewis. Perché anche Carol è stata un’atleta mica da poco: 7.04 nel lungo e una carriera internazionale ad alto livello.
L’incontro, organizzato dalla ASD Udin Jump Development, presente con il suo presidente Massimo Patriarca e che ha visto tra gli ospiti i nostri saltatori Gerhard Pintar e Simone Dal Zilio, si è concluso con l’auspicio di poter rivedere Carl in Friuli in un prossimo futuro.
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