Il cambio dell’ora per l’atletica

10 Aprile 2026

alle nostre latitudini ha il sapore della stagione estiva.

Gli allenamenti finalmente non iniziano e non finiscono più nel buio, e le palestre e gli impianti al coperto riversano fuori i loro atleti freddolosi. Divertente sentire, da parte di chi ha sfidato le temperature invernali, considerazioni su quanto le piste si siano riempite di un traffico inusuale. Soprattutto i mezzofondisti si chiedono da dove siano usciti tutti quanti. Per tutti comunque significa che la stagione estiva è alle porte, le prime gare stanno per partire nel solco dei primi appuntamenti come da tradizione.

Al di là dei luoghi comuni sul chi sta fuori e chi si nasconde in palestra, il segno dei tempi si vede, le indoor sono e, sembra, saranno sempre più importanti e presenti nel nostro sport. Se la stessa federazione decide di non partecipare ai mondiali di cross (neanche con l’oro europeo della staffetta) un qualcosa deve pur significare, come i 3 ori mondiali e i 2 argenti al coperto.

Lasciando in altre sedi le considerazioni tecniche a tal proposito, la nostra regione ha seguito questa strada, che ad oggi, piace molto soprattutto ai giovanissimi che non devono aspettare il cambio dell’ora per saltare, partire da un blocco, o passare gli ostacoli. Al coperto trovano infatti un’alternativa più divertente al fango e al freddo invernale, nella continua ricerca, propria della giovane età (sia chiaro, non vale per tutti), di evitare la fatica dei cross, comunque sempre presenti in calendario.

La presenza delle gare giovanili al coperto già a gennaio e un planning coordinato degli eventi anche con il vicino impianto di Padova ha permesso una varia e attenta programmazione evitando inopportune sovrapposizioni e una più facile caccia ai minimi per i più grandi.

La stessa attenzione è stata rivolta alla creazione del calendario estivo, con tutte le difficoltà connesse ad una grande presenza di gare che devono tener conto anche delle necessità federali.

Queste subiscono quello che per i project Manager è il problema del triplice vincolo, che corrisponde all’impossibilità di risolvere il problema senza venir meno ad uno dei tre punti. Nel caso specifico servirebbero: campi gara rinnovati con la possibilità di fare tutte le discipline, società in grado di avere le risorse umane per gestire la manifestazione, rotazione dei campi gara. Al momento infatti risulta difficile soddisfare tutti i tre punti ma anche questa però sembra una tendenza diffusa: federazioni regionali ben più grosse e blasonate sono addirittura ricorse a Facebook per chiedere la disponibilità di ospitare dei campionati regionali alle società. In FVG l’opera verso il potenziamento degli impianti comunque prosegue, basta consultare gli 11 punti (corrispondenti ad altrettanti piste) del verbale dell’ultimo consiglio del comitato regionale.

Nonostante le difficoltà il calendario con il planning delle discipline è stato pubblicato e messo a disposizione in modo di rendere il più facile possibile la programmazione dei tecnici. La commissione calendario ha svolto il suo ruolo, con i sistemi di pesi e contrappesi tipici delle strutture che mettono insieme più parti e esigenze. Chi ravvede in questo gruppo di lavoro una lentezza burocratica facilmente eliminabile con un verticalismo decisionista, non tiene conto che la commissione ha insita nella sua struttura la caratteristica di fornire continuità nel tempo. Infatti anno dopo anno la risoluzione delle criticità forniranno competenze che verranno mantenute e trasferite nel naturale ricambio delle persone che la compongono.

Nella miriade di appuntamenti spiccano 6 nazionali: il trofeo nazionale di marcia cadetti a Cividale, i campionati italiani giovanili di corsa in montagna a Moggio, le due tappe del circuito italiano di nordic walking a Trieste e Piancavallo, la finale italiana A oro dei cds Allievi a Majano e i campionati italiani di 10 km di corsa su strada a Grado.

Un po’ di Italia in Friuli come spinta per la nostra atletica a guardare all’Italia.

Questo forse è, infine, il vero obiettivo da portare avanti in ogni stagione, portare l’atletica della nostra regione, i suoi atleti, i suoi tecnici, i suoi giudici e le sue società, a crescere e a migliorare per avere un posto sempre di maggior rilievo nel panorama nazionale.

dr. Tommaso Pascolini



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